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Elezioni Provincia dell’Aquila, corsa a due tra Angelo Caruso e Vincenzo Giovagnorio

Elezioni Provincia dell'Aquila, si profila uno scontro a due tra Angelo Caruso, presidente uscente, e Vincenzo Giovagnorio.

Elezioni Provincia dell’Aquila, si profila uno scontro a due tra Angelo Caruso, presidente uscente, e Vincenzo Giovagnorio.

È quanto emerso nelle ultime ore: sulla ricandidatura di Caruso, che vede il centrodestra compatto, con la benedizione del presidente Marsilio. E l’inaspettata candidatura del neo rieletto sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio: appoggiato dal Pd e al tempo stesso da Giovanni Di Pangrazio, il sindaco sospeso di Avezzano, che ha proprio il Pd all’opposizione a Palazzo di Città. 

Sembrano esserci tutti i presupposti, allora, per una nuova lotta politica serrata anche in Provincia.

L’Aquila (che esprimerà 27mila voti) ha il peso maggiore, in virtù dei suoi consiglieri che valgono circa 600 preferenze ognuno. Subito dopo c’è proprio Avezzano, il secondo centro più grande della provincia. I 12 consiglieri su cui può contare il presidente uscente – tra i Partiti di Fratelli d’Italia e Lega, oltre a quelli degli altri partiti che gravitano attorno al centrodestra – sembrano permettere una prima previsione che dia per favorito Angelo Caruso. Per lui, tra l’altro, sembra logico aspettarsi l’appoggio di una parte dei sindaci peligni, considerando la vicinanza dei territori.

Per l’asse Pd-Di Pangrazio a sostegno di Giovagnorio ci sarebbero, invece, 19mila voti sicuri da parte dei consiglieri di maggioranza di Avezzano, ai quali si aggiungerebbero quelli della consigliera Patrizia Panei, in quota PD appunto, e i voti di esponenti del Partito Democratico di altri Comuni, compreso Sulmona, amministrata dal sindaco Gianfranco Di Piero, uomo di punta proprio del PD. Da Sulmona, però, potrebbero arrivare, in cambio dell’appoggio a Giovagnorio, pretese di una vicepresidenza. Sui 34 consiglieri dell’Aquila, inoltre, già in 15 avrebbero garantito il proprio sostegno a Di Pangrazio.

Ancora una volta, tuttavia, qualche spaccatura interna sta dividendo l’azione del Partito Democratico. Come per la nomina del Coordinatore dei sindaci del Cratere – che ha portato a polemiche, battaglie a colpi di note stampa e a presunte storie di morosità – ancora una volta la linea del segretario regionale, Michele Fina, non raccoglie consensi unanimi. E tra gli scontenti c’è la deputata dem Stefania Pezzopane, che avrebbe preferito un nome diverso per la candidatura.

Il peso determinante potrebbe essere quello dei Comuni marsicani più grandi, quindi Celano, Trasacco e Magliano de’ Marsi: i sindaci, in quota Fdi, sembrano, però, in sintonia con la proposta di Vincenzo Giovagnorio.