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Furti e sicurezza: undici sindaci scrivono al Prefetto

I sindaci chiedono massima attenzione dopo l'ondata di furti nella Valle Subequana registrati nell'arco di un mese. Interpellato il Prefetto.

Boom di furti nell’aquilano, i sindaci scrivono al Prefetto Torraco per chiedere “con estrema urgenza” la convocazione di un tavolo tecnico.

L’aumento di furti in abitazione o nelle sedi di attività produttive hanno spinto i sindaci dell’Area Omogenea 8 a mobilitarsi per chiedere maggiori controlli. A prendere l’iniziativa è stato Francesco D’Amore, primo cittadino di Fagnano Alto, che a nome e per conto di tutti gli altri sindaci, ha inviato una lettera al Prefetto, Cinzia Torraco, al questore e ai carabinieri chiedendo la messa in campo di strategie di controllo per arginare il fenomeno.
Non sono mai stati così numerosi, o almeno non se ne sono mai registrati così tanti in pochi giorni. I furti, riusciti oppure tentati, nei comuni della Valle Subequana sono diventati un problema per la sicurezza della popolazione.

Furti in casa nella Valle Subequana, ripulite due abitazioni

furti

“Si sono verificati numerosi tentativi di scasso anche in pieno giorno” – spiega D’Amore che fornisce qualche numero “sicuramente in difetto visto che alcuni furti non sono immediatamente denunciati per via di residenti che abitano altrove oppure lasciano vuote a lungo le seconde case nei piccoli paesi. Solo a San Demetrio ne’ Vestini abbiamo rilevato una quindicina di furti a cui si aggiungono quelli di Fagnano, Villa Sant’Angelo, Poggio Picenze, Barisciano, Casentino, Ocre e Tione. Vale a dire una trentina in un mese”.

Furto in casa Biondi, sventato dai Carabinieri

“La maggior parte dei furti ha colpito tutte abitazioni private, violando nell’intimità il nido domestico delle famiglie” , tranne nel caso di Barisciano dove i malviventi si sono intrufolati in due aziende del territorio arrecando altro tipo di danni.
“Questa situazione ha generato un forte senso di insicurezza nella popolazione che non si sente più tutelata nonostante la presenza costante dei carabinieri delle stazioni dislocate su tutto il territorio. Nonostante la cronica carenza di organico le forze  dell’ordine sono ben presenti sul territorio pattugliandolo costantemente. Il cittadino non deve dunque sentirsi solo, anche se in questi giorni i recenti episodi han dimostrato che non è sufficiente anche a causa della vastità del territorio che popoliamo”

Così D’Amore scrive al prefetto per chiedere “con estrema urgenza” la convocazione di un tavolo tecnico per la sicurezza e l’ordine pubblico nel comprensorio.

Intanto un altro passetto si farà verso l’installazione del sistema di videosorveglianza in 12 comuni, quelli dell’Area Omogenea 8 e Prata D’Ansidonia.
“Mercoledì prossimo, 17 novembre, a Fagnano sarà ultimato il Bando di Gara che sarà consegnato al Comune capofila del progetto, Ocre. Seguiranno i passaggi burocratici previsti da prassi e si spera, entro due mesi, di espletare la gara” – ricorda D’Amore, e aggiunge: “Tutto ha avuto origine  dal problema sicurezza emerso negli anni del post sisma, conseguenza diretta dell’isolamento di cui sono rimasti vittime i piccoli borghi. Nel corso del primo tavolo di Coordinamento convocato dal Prefetto per affrontare questa criticità, fu avanzata la proposta di un sistema di video sorveglianza integrato. Progetto partito, in seguito, grazie ad un capitolo di finanziamenti dell’USRC”.