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Tsa, la nuova stagione con Alessandro Gassmann, Giorgio Pasotti e Lino Guanciale

Si torna a teatro con Alessandro Gassman, Lino Guanciale, Giorgio Pasotti, Edoardo Leo. I nomi e la nuova stagione del Tsa.

Fontamara, Amleto, Itaca, Kafka: queste alcune delle proposte della nuova stagione teatrale del Tsa.

Il Tsa riapre la stagione: si riaprono i teatri, a capienza piena.

Alessandro Gassman, Edoardo Leo e Luca Argentero, Paola Minaccioni, Lino Guanciale, Marco Bocci e lo stesso Giorgio Pasotti, direttore artistico del Tsa, saranno alcuni dei protagonisti della prossima stagione teatrale.

Una cartellone ricco, quello presentato questa mattina all’Auditorium del Parco, alla presenza del direttore artistico, Giorgio Pasotti, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Finalmente possiamo guardare al futuro con ottimismo. È stato un periodo molto difficile, speriamo davvero che sia un periodo di rinascita per un settore, come quello del teatro, in grande sofferenza a causa della pandemia” è stato l’augurio del presidente Marsilio.

“Qui la cultura non si è mai fermata – ha affermato Biondi – L’Aquila ha affrontato la sfida della cultura come altre sfide importanti con grande caparbietà e tenacia, soprattutto quando il mare è in burrasca. Dobbiamo liberarci da questo giogo che abbiamo subito: al Tsa non è accaduto frequentemente di avere un presidente e un direttore che stiano molto spesso a L’Aquila con l’obiettivo di rilanciare l’ente, facendo cambiare pelle. Questa stagione teatrale rappresenta il giusto mix tra l’impostazione di Buttafuoco e di Pasotti. Un connubio vincente, perfetto, con tratti identitari importanti”, ha concluso il sindaco.

tsa teatro stabile d'abruzzo presentazione stagione 2021 2022

In collegamento il presidente del Tsa, Pierangelo Buttafuoco: “Grazie! Lo devo a L’Aquila, all’intero Abruzzo che collabora con entusiasmo partecipando a questa meraviglia che è il teatro stabile. Grazie a chi mi sostiene, alla città intera, perché so perfettamente la fatica di farsi carico di un dovere, quello di portare la comunità in una prospettiva in cui l’arte diventa una vera fabbrica di economia e non solo consolazione. Appena finita questa ‘camurria’ ci auguriamo che il teatro torni ad essere un organismo vivo, capace di veicolare cultura e aggregazione”.

Un intervento pieno di entusiasmo ed emozione quello di Giorgio Pasotti. “Un giorno di questi porto in scena Buttafuoco: un anno fa io mi insediai a L’Aquila come direttore artistico, in un momento di difficile e di sofferenza per tutto il settore. In questo periodo molte maestranze del teatro si sono dovute reinventare. Noi de Tsa non ci siamo mai fermati, producendo 20 spettacoli, un progetto di grande successo copiato anche da altre regioni. La missione di un Teatro stabile deve essere anche questa e ne vado orgoglioso. Non stiamo annunciando solo una stagione, ma una ripresa”.

“Il teatro – ha aggiunto – è arte e cultura, quel luogo magico dove gli attori vengono nutriti in quello scambio e arricchimento che è mancato da troppo tempo. Il cinema può essere replicato, ma il teatro rimane unico, impossibile da replicare in televisione. Per questo siamo convinti che il teatro vivrà una seconda primavera. Ogni celebriamo un reincontro, e sono felice ed emozionato di rivedere un pubblico senza limiti dettati dalla pandemia“.