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Dedicata a Gigi Proietti la nuova stagione teatrale del Tsa

Giorgio Pasotti, direttore artistico del Tsa, dedica a Gigi Proietti la stagione teatrale 2021/2022. "Gli sarebbe piaciuto, perchè nutre tutti i palati".

“A Gigi Proietti è dedicata la stagione teatrale perché, idealmente, questo cartellone a lui sarebbe piaciuto dato che è un programma che nutrirà tutti i palati”.

Queste le parole di Giorgio Pasotti, direttore artistico del Tsa, che questa mattina a L’Aquila, durante la presentazione della nuova stagione teatrale, finalmente in presenza dopo il lungo stop dovuto al Covid, ha voluto dedicare il palinsesto a Gigi Proietti, grande mattatore del cinema, del teatro, della commedia italiana, scomparso il 2 novembre 2020, nel giorno dl suo compleanno.

gigi proietti

Giorgio Pasotti è molto legato alla figura di Proietti, già l’anno scorso, quando si insediò come direttore artistico del Tsa, aveva annunciato l’obiettivo ambizioso in piena emergenza Covid 19, di “alzare l’asticella” fino ai livelli della direzione artistica targata Gigi Proietti.

Un’asticella che sicuramente si è alzata con la stagione appena presentata, con grandi nomi del panorama artistico italiano come Valeria SolarinoAlessandro Gassman, Paola Minaccioni, Edoardo Leo e Luca Argentero.

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Un tributo alla grandezza del maestro Proietti con cui il Tsa ha inteso ricordare una delle figure cardine delle stagioni d’oro del Teatro Stabile, che contribuì a far crescere negli anni ’70 salendo sul palcoscenico e di cui successivamente è stato anche direttore e presidente.

Il grande Proietti era molto legato all’Abruzzo, a L’Aquila in particolare, che visitò anche all’indomani del sisma del 6 aprile 2009, riservando alla città ferita e mutilata dalla furia del sisma, delle parole bellissime e toccanti: “Il rapporto con l’Abruzzo è una lunga esperienza, un lungo contatto in particolare con L’Aquila per il teatro. Un rapporto che poi si è rinnovato diverse volte, sotto varie forme come attore, come direttore, come presidente. Un rapporto spesso conflittuale che però mi lascia ricordi che non si cancellano”.

Queste parole furono impresse in un’installazione, posizionata davanti la scuola De Amicis, dopo la morte dell’attore.

Un rapporto, quello con l’Abruzzo, nascosto tra le pieghe di una grande carriera, quella di Gigi Proietti.

Era il 1963 ed era ai suoi esordi teatrali. mprovvisò, musicandolo, un monologo con le parole di Ennio Flaiano: lì nacque l’amore per questa terra. Nel 1976 Proietti scelse proprio il Teatro comunale dell’Aquila per la prima dello spettacolo che consacrò il suo talento: “A me gli occhi”.

Gigi Proietti tsa

Al Tsa tornerà dopo dieci anni, nella stagione teatrale 1986-87 con i “Tre Moschettieri” di Beppe Navello. Nel 1988 diventa direttore artistico dell’ente. Erano anni difficili per il teatro in generale e in particolare per il Teatro stabile aquilano: Proietti cercò di uscire dall’impasse varando una serie di capolavori, “Progetto Amanti”, “Tristi amori”, “Guardami negli occhi” e “Il sistema Ribadier”. Tornò, ancora, nel 2000 quando il Tsa mutò pelle diventando Teatro Stabile d’Abruzzo, patrimonio regionale anche nel nome.

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