Occupazione ed effetto covid

Sanità, in Abruzzo 1800 precari su 1900 assunzioni per emergenza Covid

Sanità, le assunzioni previste per far fronte al Covid hanno incrementato il numero dei precari. La Legge di Bilancio fa sperare nelle stabilizzazioni, ma occorre "superare i tetti di spesa". 

Sanità, le assunzioni eccezionali previste per far fronte all’emergenza Covid hanno incrementato il numero dei lavoratori precari. E l’Abruzzo non fa eccezione. Le speranze sono riposte nel capitolo di spesa della Legge di Bilancio, ma servirà “superare i tetti di spesa delle aziende sanitarie”. 

Su 1939 operatori sanitari reclutati per affrontare l’emergenza sanitaria in corso, ben 1808 sono precari. Una situazione che, in realtà, caratterizza tutte le regioni italiane, alcune in misura maggiore rispetto alle altre. I dati sono stati analizzati da Fiaso, Federazione delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. Nuove possibilità per invertire la tendenza del crescente precariato tra le fila dei sanitari potrebbero arrivare sfruttando le risorse previste nel PNRR.

Come sottolinea Fiaso in una nota inviata alla stampa: “La possibilità per gli enti del Servizio sanitario nazionale, inserita nella Legge di Bilancio, di stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle Aziende sanitarie e ospedaliere. Era stata la Federazione delle Aziende sanitarie e Ospedaliere a chiedere alle istituzioni di consentire le assunzioni a tempo indeterminato dei precari: medici, infermieri e operatori sanitari (Oss, tecnici di laboratorio, assistenti sanitari, biologi, etc.), reclutati nel corso della pandemia. Un appello lanciato al Ministero della Salute e condiviso con tutti gli Ordini professionali”.

Stando ai dati emersi dal report Fiaso, curato in collaborazione con SDA Bocconi, è emerso che, dall’inizio della pandemia, sono state reclutate con modalità straordinarie su tutto il territorio nazionale 66mila unità di personale – tutte con contratti flessibili – utilizzate per le nuove esigenze imposte dalla crisi sanitaria. Quali l’assistenza ospedaliera, il contact tracing, l’attività legata ai tamponi e, ovviamente, la campagna vaccinale.

Ora sono 54mila le persone che potrebbero essere stabilizzate, eliminando dal conto: i medici abilitati ma non specializzati, gli specializzandi al quarto e quinto anno e il personale reclutato con incarichi di lavoro autonomo.

“L’inserimento nella Legge di Bilancio di un capitolo dedicato alla stabilizzazione del personale sanitario testimonia la sensibilità e l’attenzione del Governo verso il rafforzamento della sanità pubblica ed è certamente una buona notizia – commenta Giovanni Migliore, presidente FIASO – La possibilità di reclutare a tempo indeterminato, tuttavia, è legata ai tetti di spesa: occorrerà superare quei tetti, ancorati a parametri datati 2004, che non consentirebbero a tutte le aziende, soprattutto a quelle delle Regioni che sono state in piano di rientro, di adeguare il personale allo standard necessario per offrire i servizi della rete territoriale e di cure intermedie previsti nel Pnrr“.

Precari Sanità, tutti i numeri dell’analisi Fiaso

La situazione varia molto da regione a regione. Qui un’analisi dei numeri regione per regione del personale precario che potrebbe essere interessato dalle procedure di stabilizzazione, condotta da Fiaso sulla base dei dati della Corte dei Conti.

In Abruzzo su 1.939 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.808 di cui 102 medici, 914 infermieri e 792 altro personale.

In Piemonte su 6.099 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 4.783 i precari. Si tratta di 346 medici, 1.525 infermieri e 2.912 altro personale.

In Valle D’Aosta su 213 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono complessivamente 184 i precari di cui 40 medici, 62 infermieri e 82 altro personale.

In Lombardia su 12.680 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 8.955 le unità di personale con contratti precari. Si tratta di 1.785 medici, 3.711 infermieri e 3.459 altro personale.

In Liguria su 1.845 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 1.608 i precari che hanno prestato servizio nel corso della pandemia di cui 210 medici, 590 infermieri e 808 altro personale.

Nella Provincia autonoma di Bolzano su 708 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 553 di cui 80 medici, 145 infermieri e 328 altro personale.

Nella Provincia autonoma di Trento su 337 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 252 di cui 58 medici, 76 infermieri e 118 altro personale.

In Veneto su 5.025 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.780 di cui 492 medici, 835 infermieri e 453 altro personale.

In Friuli Venezia Giulia su 1.375 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 874 di cui 236 medici, 295 infermieri e 343 altro personale.

In Emilia Romagna su 10.660 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.979 di cui 1.113 medici, 2846 infermieri e 2.020 altro personale.

In Toscana su 7.468 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 2.541 di cui 755 medici, 732 infermieri e 1.054 altro personale.

In Umbria su 976 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 869 di cui 163 medici, 389 infermieri e 317 altro personale.

Nelle Marche su 1.411 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.246 di cui 292 medici, 601 infermieri e 353 altro personale.

Nel Lazio su 6.137 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 4.034 di cui 822 medici, 1.486 infermieri e 1.726 altro personale.

In Molise su 279 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 264 di cui 5 medici, 143 infermieri e 116 altro personale.

In Campania su 7.240 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.565 di cui 834 medici, 2.978 infermieri e 1.753 altro personale.

In Puglia su 7.638 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 4.453 di cui 401 medici, 2.436 infermieri e 1.616 altro personale.

In Basilicata su 400 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 363 di cui 20 medici, 207 infermieri e 136 altro personale.

In Calabria su 1.474 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.258 di cui 206 medici, 717 infermieri e 335 altro personale.

In Sicilia su 7.711 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 7.068 di cui 1.360 medici, 1.993 infermieri e 3.715 altro personale.

In Sardegna su 1.565 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 937 di cui 89 medici, 552 infermieri e 296 altro personale.

leggi anche
accessi vascolari convegno
L'aquila
Accessi vascolari e sanità di prossimità, il cittadino al centro del sistema salute
vaccini
L'aquila
Asl 1, 25 operatori sanitari irriducibili no vax
Regione Abruzzo
Abruzzo
Abruzzo, il Sistema sanitario regionale è in equilibrio: utile di 6 milioni nel 2020
san salvatore ospedale
Sanita'
Asl 1, arrivano progressioni e incentivi per il personale sanitario
covid dottori medici
La campagna d vaccinazione
Vaccinazioni Covid Abruzzo, controlli sul personale sanitario vaccinato
medico
Abruzzo
Sanità anno zero, l’importanza della medicina territoriale
Sanitari italiani premio nobel pace 2021
Lotta alla pandemia
Nobel per la Pace 2021, c’è la candidatura del personale sanitario italiano
covid 19 tamponi drive in
Gli aggiornamenti
Covid 19 Abruzzo, 19 nuovi casi positivi e un decesso
Coronavirus/Vaccini
Gli aggiornamenti
Covid 19 Abruzzo, 114 nuovi casi positivi
Ticket socio-sanitari, è necessario il parere del Cal?
La situazione finanziaria
Sanità Abruzzo, saldo attivo per il 2020 nonostante il Covid: i numeri
roberto santangelo
Politica e sanita'
Asl1, Roberto Santangelo: “Urgente ricognizione del personale sanitario per le stabilizzazioni”