Festa delle forze armate

Giornata delle Forze Armate, le celebrazioni a Montereale

Festa delle Forze Armate, una giornata per ricordarci e ricordare che che la strada della violenza e della prevaricazione conduce a un baratro arido. Il contributo di Nando Giammarini

Oggi a Montereale la deposizione della corona d’alloro per la ricorrenza delle Forze Armate, della pace e del centenario del Milite Ignoto.

Ricorre quest’anno il centenario della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia al sacello dell’Altare della Patria al Vittoriano di Roma. Celebrare il Milite Ignoto ad un secolo di distanza vuol dire ricordare un momento fondamentale della Storia del nostro Paese; significa celebrare un simbolo che onora il passato, richiama la nostra memoria, unisce un popolo, perché è anche intorno ai simboli che si costruisce l’unità della nostra Patria.

L’iniziativa fu delle Nazioni che avevano partecipato alla prima guerra mondiale e vollero onorare, attraverso il ricordo, i sacrifici, le sofferenze e gli eroismi della collettività nelle spoglie di un combattente sconosciuto caduto armi in pugno.

La scelta fu operata, tra undici salme allineate, da una madre di Trieste, Maria Bergamas il cui figlio, disertore nelle file austriache e volontario in quelle italiane, cadde in combattimento ed il suo corpo non fu mai identificato. Il feretro scelto arrivò a Roma, in 5 giorni con un convoglio ferroviario speciale a velocità ridotta, acclamato in tutte le stazioni intermedie dove la gente s’inginocchiava, pregava e lanciava fiori. Ad attenderlo la scorta di un gruppo di dodici medaglie d’oro al valore militare fino alla basilica di S. Maria degli Angeli e più di 300mila persone giunte da ogni parte d’Italia per rendergli l’omaggio solenne.

In questo centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria il gruppo delle Medaglie d Oro d’ Italia in collaborazione con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ha avviato il progetto Milite Ignoto cittadino d’Italia per il conferimento della cittadinanza da parte di tutti i comuni d’Italia.

La bella iniziativa è sostenuta, con convinzione, anche dall’Assoarma. Come un secolo fa il treno del soldato senza nome è arrivato a Roma il 2 novembre, ricorrenza dei Defunti, annunciato dall’ inconfondibile fischio ed accolto, con emozione, dalle note del Piave suonate dai musicisti del gruppo interforze e da scroscianti applausi dei presenti. Una storica rievocazione cui erano presenti il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro della Cultura Dario Franceschini delle Politiche giovanili Fabiana Dadone e l’amministratore delegato di Fs Luigi Ferraris. Tutti i Comuni dello stivale anche il più piccolo, oggi 4 Novembre, festeggiano insieme la ricorrenza dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Un’occasione molto importante nella quale rendiamo omaggio ai Caduti o dispersi in tutte le guerre, rinnovando la nostra scelta libera per i valori democratici fissati nella Carta Costituzionale e festeggiamo l’Unità nazionale, faticosamente conquistata. Ringraziamo le nostre Forze Armate per la loro costante fedeltà alla Repubblica rilanciando, chiaro e forte, il messaggio di pace che ritroviamo nell’articolo 11 della Costituzione e cioè che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Doveroso, con piacere ed orgoglio, salutare il nostro Comune di Montereale – guidato dal Sindaco Massimiliano Giorgi, uomo delle Istituzioni – che non perde occasione per rinnovare continuamente questo valore così importante e fondamentale per la serena e pacifica convivenza civile. La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è un giorno dedicato a chi lavora al servizio della pace e a difesa della Patria, di commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, di ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero, di Festa per l’Unità Nazionale.

Essa serve a ribadire, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che dobbiamo essere tutti dalla stessa parte, civili e forze armate: la parte della difesa dei valori della vita, il bene supremo della pace, i diritti fondamentali di libertà, uguaglianza e fraternità ove da sempre hanno trovato soluzione i problemi di tutti.

La parte giusta. Graditissima l’occasione di questa importante giornata per ricordarci e ricordare che che la strada della violenza e della prevaricazione conduce a un baratro arido, dove nessun seme di libertà può germogliare e svilupparsi. Proprio per sostenere e difendere gli elementari diritti di rispetto reciproco affermando i grandi valori della giustizia e della solidarietà, per cui i nostri baluardi della storia conobbero, affinchè nessuno conosca mai più l’assurda bestialità, pazzia della mente umana,e l’umiliazione della povertà. Oggi saremo in tanti a Montereale, alle 10.30 alla deposizione della corona di alloro al Monumento. Una cerimonia che ci onora e ci commuove esortandoci costantemente al rispetto delle regole.

Il Sindaco, Massimiliano Giorgi, deporrà , alla presenza di autorità civili, militari e religiose, e delle Associazioni del territorio una corona d’alloro. Alla toccante cerimonia interverrà il dott. Francesco Marrelli, segretario generale della CGIL dell’Aquila. Questa toccante manifestazione, nel cuore dell’Alto Aterno, deve essere un monito per le nuove generazioni affinchè s’impegnino nella difesa dei grandi meriti di civiltà in cui è insisto il primario valore della pace: bene supremo dell’intera umanità e virtù fondante di ogni Comunità e di tutte le democrazie.

Oggi a Montereale la deposizione della corona d’alloro per la ricorrenza delle FF AA , della pace e del centenario del Milite Ignoto.

Ricorre quest’anno il centenario della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia al sacello dell’Altare della Patria al Vittoriano di Roma. Celebrare il Milite Ignoto ad un secolo di distanza vuol dire ricordare un momento fondamentale della Storia del nostro Paese; significa celebrare un simbolo che onora il passato, richiama la nostra memoria, unisce un popolo, perché è anche intorno ai simboli che si costruisce l’unità della nostra Patria. L’iniziativa fu delle Nazioni che avevano partecipato alla prima guerra mondiale e vollero onorare, attraverso il ricordo, i sacrifici, le sofferenze e gli eroismi della collettività nelle spoglie di un combattente sconosciuto caduto armi in pugno. La scelta fu operata, tra undici salme allineate, da una madre di Trieste, Maria Bergamas il cui figlio , disertore nelle file austriache e volontario in quelle italiane, cadde in combattimento ed il suo corpo non fu mai identificato. Il feretro scelto arrivò a Roma, in 5 giorni con un convoglio ferroviario speciale a velocità ridotta, acclamato in tutte le stazioni intermedie dove la gente s’inginocchiava, pregava e lanciava fiori. Ad attenderlo la scorta di un gruppo di dodici medaglie d’oro al valore militare fino alla basilica di S. Maria degli Angeli e più di 300mila persone giunte da ogni parte d’Italia per rendergli l’omaggio solenne. In questo centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria il gruppo delle Medaglie d Oro d’ Italia in collaborazione con l’ Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia ) ha avviato il progetto Milite Ignoto cittadino d’Italia per il conferimento della cittadinanza da parte di tutti i comuni d’Italia.

La bella iniziativa è sostenuta, con convinzione, anche dall’Assoarma. Come un secolo fa il treno del soldato senza nome è arrivato a Roma il 2 novembre, ricorrenza dei Defunti,annunciato dall’ inconfondibile fischio ed accolto, con emozione, dalle note del Piave suonate dai musicisti del gruppo interforze e da scroscianti applausi dei presenti. Una storica rievocazione cui erano presenti il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro della Cultura Dario Franceschini delle Politiche giovanili Fabiana Dadone e l’amministratore delegato di Fs Luigi Ferraris. Tutti i Comuni dello stivale anche il più piccolo, oggi 4 Novembre, festeggiano insieme la ricorrenza dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Un’occasione molto importante nella quale rendiamo omaggio ai Caduti o dispersi in tutte le guerre, rinnovando la nostra scelta libera per i valori democratici fissati nella Carta Costituzionale e festeggiamo l’Unità nazionale, faticosamente conquistata. Ringraziamo le nostre Forze Armate per la loro costante fedeltà alla Repubblica rilanciando, chiaro e forte, il messaggio di pace che ritroviamo nell’articolo 11 della Costituzione e cioè che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Doveroso, con piacere ed orgoglio, salutare il nostro Comune di Montereale – guidato dal Sindaco Massimiliano Giorgi, uomo delle Istituzioni – che non perde occasione per rinnovare continuamente questo valore così importante e fondamentale per la serena e pacifica convivenza civile. La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è un giorno dedicato a chi lavora al servizio della pace e a difesa della Patria, di commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, di ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero, di Festa per l’Unità Nazionale.

Essa serve a ribadire, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che dobbiamo essere tutti dalla stessa parte, civili e forze armate: la parte della difesa dei valori della vita, il bene supremo della pace, i diritti fondamentali di libertà, uguaglianza e fraternità ove da sempre hanno trovato soluzione i problemi di tutti. La parte giusta. Graditissima l’occasione di questa importante giornata per ricordarci e ricordare che che la strada della violenza e della prevaricazione conduce a un baratro arido, dove nessun seme di libertà può germogliare e svilupparsi. Proprio per sostenere e difendere gli elementari diritti di rispetto reciproco affermando i grandi valori della giustizia e della solidarietà, per cui i nostri baluardi della storia conobbero, affinchè nessuno conosca mai più l’assurda bestialità, pazzia della mente umana,e l’umiliazione della povertà. Oggi saremo in tanti a Montereale, alle 10.30 alla deposizione della corona di alloro al Monumento. Una cerimonia che ci onora e ci commuove esortandoci costantemente al rispetto delle regole.

Il Sindaco, Massimiliano Giorgi, deporrà, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, e delle Associazioni del territorio una corona d’alloro. Alla toccante cerimonia interverrà il dott. Francesco Marrelli, segretario generale della CGIL dell’Aquila. Questa toccante manifestazione, nel cuore dell’Alto Aterno, deve essere un monito per le nuove generazioni affinchè s’impegnino nella difesa dei grandi meriti di civiltà in cui è insisto il primario valore della pace: bene supremo dell’intera umanità, virtù fondante di ogni Comunità e di tutte le democrazie.