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Scuola Formazione Vigili del Fuoco L’Aquila, trasferite 50 famiglie: la discussione passa in Consiglio

Scuola formazione Vigili del Fuoco, passa in Commissione lo schema di convenzione e cessione al demanio delle aree in cui sorgerà il centro. Finora trasferite dal Progetto Case 50 famiglie

L’AQUILA – Scuola formazione Vigili del Fuoco, passa in Commissione lo schema di convenzione e cessione al demanio delle aree in cui sorgerà il centro, cioè il progetto Case di Sassa. Si continua con i trasferimenti: 50 famiglie sono state al momento spostate. Colonna: “Per chi non darà l’ok al trasferimento entro gennaio scatterà la mancata riconsegna dell’edificio comunale”.

Si è riunita nel pomeriggio di oggi -alle 15 in prima e alle 15,30 in seconda convocazione – la Prima Commissione del Consiglio comunale dell’Aquila, Programmazione e Bilancio, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio. La Commissione ha esaminato la proposta di deliberazione in merito all’istituzione della scuola nazionale di formazione dei Vigili del Fuoco nel capoluogo, finanziata dalla Legge di Bilancio varata dal Parlamento nel dicembre scorso. La deliberazione riguarda l’approvazione dello schema di convenzione e la cessione al demanio delle aree e dei fabbricati che ospiteranno il centro di formazione.

La discussione ora approderà in Consiglio comunale, il 29 ottobre.

L’assessore alle Opere Pubbliche Vito Colonna ha spiegato: “C’è ancora tempo per liberare le aree promesse per l’assegnazione della struttura in cui nascerà la Scuola. Gli uffici stanno chiamando a turno tutte le famiglie, hanno cominciato quest’attività da fine agosto. I trasferimenti, infatti, sono iniziati nei primi giorni di settembre. Circa 50 famiglie sono state già trasferite e altre 15 hanno preventivamente accettato di trasferirsi. Ora, il Comune sta proponendo più soluzioni. Stiamo cercando di risolvere tutti i problemi che si palesano: dobbiamo, comunque, cedere queste aree e allocare altrove le famiglie. Come già ribadito in precedenza, nessuno sarà lasciato per strada. Per chi a gennaio non vorrà andare via dovremo applicare quanto previsto per la mancata riconsegna dell’edificio comunale del Progetto Case. Quello in corso di svolgimento è un grande lavoro, che gli uffici stanno portando avanti alacremente”.

Dalle opposizioni qualche dubbio è stato avanzato in merito agli atti approvati dalla Giunta e alle tempistiche da rispettare secondo i termini di legge. Inoltre, da più parti si sono sollevati dubbi in merito alla compatibilità urbanistica dell’area del Progetto Case di Sassa Nsi. Sul punto si è espresso l’assessore all’Urbanistica Daniele Ferella: I Progetti CASE sono stati già oggetto di variante urbanistica su quei terreni, che sono quindi, a tutti gli effetti, in parte residenziali, in parte attribuiti come Servizi (circa il 25% della superficie territoriale è destinata ai Servizi). Di  conseguenza, almeno per quanto riguarda l’intervento che andrà apportato nell’ambito progettuale, in fatto di destinazione d’uso, al momento mi sembra compatibile con l’intervento. Mentre relativamente alle quantificazioni degli indici, questi andranno misurati a seconda dell’intervento”.

Sul Centro di formazione nazionale ha parlato anche l’architetto Mauro Bellucci: “Sicuramente la scuola dovrà comprendere spazi destinati agli alloggi, aree sportive e tutto ciò che si richiede a una Scuola di Formazione per i Vigili del Fuoco. Ma sicuramente non si tratterà di nulla di particolarmente impattante: tra l’altro basti pensare che le palazzine già ci sono. Questa, però, è una fase successiva, prima il Consiglio dovrà decidere sulla fattibilità della cessione delle aree al Demanio: il bene dovrà essere libero da qualsiasi tipo di vincolo al momento della consegna. Il progetto segue l’iter che è stato previsto nel protocollo d’intesa approvato dalla Giunta comunale”.