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Duro colpo allo spaccio a L’Aquila: “Un’operazione che la città aspettava”

Sette misure cautelari eseguite per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, altre 5 da eseguire: "Un'operazione che L'Aquila aspettava".

Sette misure cautelari eseguite per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, altre 5 da eseguire: “Un’operazione che L’Aquila aspettava”.

Piccoli segnali che destavano allarme sociale, uno spaccio capillare distrubuito su diverse zone, l’associazione criminale dedita allo spaccio sgominata dalla polizia con l’operazione Magnetic box aveva allargato la propria influenza su tutto il territorio aquilano, generando preoccupazion tra i cittadini.

Dal 2018 all’operazione di ieri sera, gli investigatori hanno tessuto la rete, in silenzio, monitorando e tenendo sotto controllo le attività dell’organizzazione, anche quelle che – come ricordato dal Capo di Gabinetto della Questura dell’Aquila, il dottor Sandro De Angelis – “hanno portato allarme sociale tra la popolazione”. Nel frattempo, però, le indagini andavano avanti e il cerchio si è stretto attorno al sodalizio criminale: “Comprendiamo l’allarme sociale generato da questo tipo di attività – ha sottolineato il dottor De Angelis – ma era tutto ben vigilato da attività investigative”.

Maxi retata, lo stop alle baby gang del sabato pomeriggio

Al momento non ci sono risultanze investigative che facciano pensare che le attività di spaccio fossero in qualche modo correlate direttamente con alcuni episodi di violenza, registrati soprattutto il sabato in centro, ma come sottolineato dal Capo della Squadra Mobile, il dottor Danilo Di Laura, “l’organizzazione sfruttava anche giovanissimi per le proprie attività”. Non si può quindi escludere che le stesse attività abbiano inculcato in qualche ragazzino un atteggiamento da “piccolo boss”, che poi sfociava in aggressioni o liti per futili motivi.

Per adesso, comunque, la contestazione è relativa “solo” all’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, senza riferimenti ad evetuali azioni violente. D’altra parte, durante le perquisizioni non sono state ritrovate armi vere e proprie, se non una pistola scacciacani che non poteva nuocere. Poteva però certamente spaventare.

Spaccio, smantellata organizzazione criminale: 7 persone arrestate, 5 ancora da rintracciare

Al di là delle questioni legate all’allarme sociale, resta il brillante risultato operativo che ha portato all’emissione di 12 misure di custodia cautelare, eseguite in parte all’alba di ieri. In cinque sono stati tratti in arresto, altre due persone ai domiciliari. Si cercano altre 5 persone, per cui si è attivata anche la cooperazione internazionale, in quanto qualcuno risulta essere all’estero. Un duro colpo allo spaccio di cocaina a L’Aquila.

L’operazione è stata salutata con favore dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha sottolineato: “Rivolgo il mio ringraziamento alle donne e gli uomini della Squadra mobile alla Questura e alla Procura della Repubblica dell’Aquila per l’importante operazione che ha consentito di sgominare quella che a tutti gli effetti si configura come un’organizzazione criminale volta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Si conferma l’incisività delle attività di monitoraggio e prevenzione portate avanti in città e nel nostro territorio da Forze dell’Ordine e magistratura. Un’attenzione costante che garantisce serenità e sicurezza per la nostra comunità, come confermato peraltro dalla recente indagine del Sole24Ore, in cui la provincia aquilana è agli ultimi posti in classifica – centesima su centosei – per numero di denunce effettuate ogni centomila abitanti”.

Un ringraziamento anche dalla deputata Stefania Pezzopane: “Vorrei fare i miei più sentiti complimenti alle forze dell’ordine impegnate nell’operazione che ha portato questa mattina all’arresto di 7 persone per trasporto, acquisto, vendita e detenzione di cocaina. Un’operazione importante che ha visto la partecipazione del personale della Squadra Mobile della Questura de L’Aquila, coadiuvata da personale del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Volo e da Unità Cinofile. Già qualche giorno fa un’altra operazione condotta dal Comando dei Carabinieri dell’Aquila aveva portato ad altri arresti.  Il crimine che si crea attorno al grande spaccio è spesso sottovalutato. Spesso assistiamo al coinvolgimento di giovani e famiglie che finiscono in un tunnel devastante con esiti distruttivi. Dobbiamo tenere alta l’attenzione su questo tipo di delinquenza per garantire ai cittadini serenità e convivenza civile. Va sviluppata una rete sociale che segua famiglie e persone che convivono con la droga e la dipendenza. Ma nessuna tolleranza verso i criminali che infestano la città e tante frazioni e comuni del comprensorio”.