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Catania in ginocchio causa maltempo, Non lasciateci soli

Catania flagellata dal maltempo, in 3 giorni si sono abbattute su Sicilia e Calabria 20 bombe d'acqua: "Ci dicono di stare a casa, ma alcuni lavori non si fermano mai". Ora c'è bisogno d'aiuto

Catania in ginocchio. L’eccezionale ondata di maltempo sta flagellando la città siciliana. Un uomo, ieri, ha perso la vita investito dalla furia dell’acqua. In appena tre giorni si sono abbattute, su Sicilia e Calabria, ben 20 bombe d’acqua, che hanno causato vittime e danni. “Non lasciateci soli”.

Catania, è piena emergenza. Al Capoluogo la testimonianza di un autotrasportatore catanese, di Mascalucia: “I danni maggiori li sta subendo la parte sud della città. L’invito delle istituzioni è di restare in casa, per evitare qualsiasi rischio. Tuttavia, ci sono dei lavori che non possono fermarsi: io, ad esempio, non posso fermarmi e mi ritrovo a fare i conti con frane, strade allagate, impraticabili e a fare giri inimmaginabili, con tutte le conseguenze del caso. Le previsioni, inoltre, non promettono nulla di buono. Nella zona in cui vivo con la mia famiglia l’acqua la vediamo passare: ne è caduta tanta e fa paura, ma probabilmente le cementificazioni hanno avuto il loro peso nella situazione drammatica a cui stiamo assistendo impotenti. La zona industriale della città di Catania è totalmente allagata, ieri non si sapeva come uscirne, anche perché il fiume è straripato, quindi i danni sono purtroppo incalcolabili”. 

Quell’aiuto che più di 12 anni fa è servito a L’Aquila, oggi serve alla città di Catania. 

Oggi in città è arrivato Curcio, il Capo Dipartimento della Protezione e Civile. Parteciperà all’incontro previsto in Prefettura con le Autorità territoriali e le Strutture Operative riunite nel Centro Coordinamento dei Soccorsi. Dal primo pomeriggio di ieri, il Sindaco di Catania ha disposto l’apertura del Pala Spedini per accogliere senzatetto e senza fissa dimora, per proteggerli dalle pesanti condizioni meteo che possono mettere a rischio la loro incolumità.

catania sfollati

“Rispetto ad ieri abbiamo un incremento in termini di uomini giunti dalla Puglia, che sono attrezzati per fronteggiare scenari alluvionali. Qualora tornassero a verificarsi, potremo dare ulteriori risposte”, ha spiegato il capo dei Vigili del fuoco di Catania, Giuseppe Biffarella prima dell’inizio del vertice in Prefettura.

Catania, un’emergenza senza precedenti

È evidente a tutti come la Città si trovi di fronte a una tragedia e a fenomeni atmosferici quasi senza precedenti. In 48 ore è caduta su Catania la quantità di pioggia che cade in media in un anno intero e, purtroppo, il maltempo continuerà nelle prossime ore, anche se l’allerta passerà da ROSSO ad ARANCIONE”, ha riferito il sindaco di Catania Salvo Pogliese. 

Proprio il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nella giornata di ieri, martedì 26 ottobre e oggi, mercoledì 27. Un provvedimento finalizzato a “consentire gli interventi di ripristino dei servizi e una valutazione precisa degli ingenti danni. La decisione della chiusura degli istituti scolastici ieri e oggi, ritenuta da alcuni frettolosa, ha sicuramente evitato una tragedia ben più grave”. 

Dal confronto e dalle previsioni meteorologiche si è riconosciuto che l’evento ha assunto caratteristiche alluvionali. Per questo sono stati richiesti rinforzi di mezzi adeguati e personale, inviati dal Comando regionale dei VVF, provenienti da altre province e i mezzi dell’Esercito.

C’è bisogno di aiuto e c’è bisogno di solidarietà e vicinanza. Come quella che manifesta la chi non può non scoprirsi amica di Catania, nonostante la storica rivalità. Palermo.

Catania Rialzati!

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Un messaggio di forza e coraggio, arrivato proprio dai tifosi palermitani, con la pronta risposta dei catanesi: “La Gente come noi non molla mai”. 

Sono giornate drammatiche e anche L’Aquila è chiamata a raccolta per sostenere chi non si è tirato indietro quando l’emergenza sisma mise in ginocchio il capoluogo d’Abruzzo.

 

 

Foto Adnkronos