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Accessi vascolari e sanità di prossimità, il cittadino al centro del sistema salute

L'AQUILA - Confronto tra professionisti della sanità e istituzioni sul tema degli accessi vascolari e la sanità di prossimità. Il convegno patricinato da Cisl Fp Abruzzo Molise.

L’AQUILA – Confronto tra professionisti della sanità e istituzioni sul tema degli accessi vascolari e la sanità di prossimità. Il convegno patricinato da Cisl Fp Abruzzo Molise.

Una giornata di fitti confronti presso la sala eventi della Dimora del Baco ha visto protagonisti, medici, infermieri, tecnici e professionisti della sanità, puntando l’attenzione sugli accessi vascolari e la sanità di prossimità, con lo scopo di rimettere il cittadino al centro del sistema salute. Ad aprire i lavori patrocinati da Cisl Fp Abruzzo Molise, i saluti istituzionali dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, del presidente della Commissione regionale Salute, Mario Quaglieri, del professor Alessandro Grimaldi, primario di Malattie infettive al San Salvatore, e dell’assessore comunale Maria Luisa Ianni.

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Programma del Congresso

“Con questo convegno, – ha spiegato al Capoluogo.it Anastasia Fusco, tra i rappresentanti del coordinamento della Cisl Fp L’Aquila e coordinatrice scientifica del Congresso – vogliamo illustrare le necessità di creare, in Abruzzo, una rete di ospedali che collaborino nell’attività di impianti ed accessi venosi: ecco perché abbiamo invitato altre realtà ospedaliere regionali. Attraverso questa rete, potremmo rilanciare la sanità di prossimità, quindi garantire maggiore vicinanza ed efficacia nello svolgimento del servizio per il cittadino, rispondendo ai bisogni di un vasto territorio”.

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Non solo realtà ospedaliere regionali, però, al convegno di oggi, a cui hanno partecipato anche professionisti da fuori regione.

Inevitabile inoltre la contestualizzazione con l’emergenza Covid 19, che ha mostra le debolezze del Servizio Sanitario nazionale, ma ha fatto emergere anche le tante eccellenze del sistema, insieme una capacità di risposta per molti inaspettata all’emergenza e alla violenza inaudita del virus: “La sfida è quella di sanare queste criticità, per rendere il diritto alla salute realmente esigibile per tutti i cittadini attraverso una stagione di riforme e di investimenti pubblici che rimettano al centro la persona nel percorso di cura, valorizzi il lavoro di tutti coloro che concorrono nel sistema salute per rendere il Servizio Socio Sanitario Nazionale concretamente Universale”.

Le interviste