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Zafferano dell'Aquila DOP, è tempo di raccolta tra i campi dipinti di viola - Il Capoluogo
Eccellenze del territorio

Zafferano dell’Aquila DOP, è tempo di raccolta tra i campi dipinti di viola

Zafferano dell'Aquila DOP, è tempo di oro rosso: raccoglitori al lavoro dall'alba sui campo viola. Si raccolgono i fiori e poi comincia la divisione dei pistilli. Un'arte d'eccellenza

Zafferano dell’Aquila, tempo di oro rosso. Prima, però, i campi si colorano di fiori viola e l’Abruzzo aquilano diventa un quadro: mentre si entra nel vivo della raccolta.

Raccoglitori al lavoro, fin dall’alba. Un rito tradizionale e un’esperienza suggestiva, soprattutto nelle terre nostrane, dove quella dello zafferano dell’Aquila è ormai una cultura affermata che, nel tempo, ha visto il prodotto diventare un’eccellenza internazionale. Si raccolgono i fiori in Abruzzo, nelle vicine Marche, in Toscana…ma anche in Sardegna e Calabria. Una pratica manuale, ma la fatica quasi non si sente: nonostante per fare un solo kg di zafferano servano almeno 150mila fiori ancora chiusi. Sì, perché la luce potrebbe andare ad alterare le caratteristiche organolettiche degli stimmi.

zafferano dell'aquila

Zafferano dell’Aquila, la fioritura comincia all’incirca nella seconda metà di ottobre e va avanti fino al 10 novembre circa, ovviamente a seconda degli habitat. Per la qualità del prodotto è importante, tuttavia, che dalla raccolta allo spelucchiamento – fino all’essiccazione dei pistilli – passi meno tempo possibile.

In Abruzzo la raccolta è ufficialmente entrata nel vivo, in particolare a L’Aquila e nella bellissima piana di Navelli.

Zafferano, come si raccoglie

In mezzo ai campi e tra ampie distese in viola, fin dall’alba parte la raccolta dello zafferano: si colgono i fiori, nati dai bulbi sotterranei. Raccolti, i fiori vengono quindi sistemati all’interno di ceste di vimini. Poi comincia la divisione dei pistilli, fiore per fiore. Questi verranno in seguito sistemati su alcuni setacci, per permetterne l’essiccazione.

Zafferano dell'Aquila DOP

Per dieci giorni all’incirca si procede con la raccolta dello zafferano dell’Aquila: una pratica antica, che attira ogni anno numerosissimi visitatori, incantati dalla bellezza dei luoghi, dei colori dell’oro rosso e da un rito figlio di un passato immortale.

Per questo, proprio nel corso del periodo di raccolta dello zafferano, a Navelli si svolgono molti eventi a tema: degustazioni, workshop formativi ed esperenziali, alla scoperta delle diverse fasi che caratterizzano la coltivazione dello zafferano a 360gradi. Senza dimenticare i focus, ospitati sempre a Navelli, per conoscere le innumerevoli proprietà dell’oro rosso. I pistilli, aromatici, sono ricchi di carotenoidi e contengono, inoltre, oli essenziali. Vengono comunemente usati sia come spezia in cucina che come prodotti naturali in erboristeria.

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