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Covid 19, a Rocca di Mezzo scuole ancora chiuse: prevista una proroga

ROCCA DI MEZZO - Alunni e familiari positivi al Covid 19, proroga per l'ordinanza di chiusura scuole. In tutto 31 i casi positivi riscontrati, tra adulti e bambini.

ROCCA DI MEZZO – Alunni e familiari positivi al Covid 19, proroga per l’ordinanza di chiusura scuole. In tutto 31 i casi positivi riscontrati, tra adulti e bambini.

Il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, ha predisposto l’ordinanza n°59 con la proroga per l’ordinanza di chiusura scuole che sarebbe scaduta oggi. La prima ordinanza è scattata a seguito di positività al Covid 19 registrate nelle scuole, soprattutto alla materna. Per via della contiguità dei luoghi con le altre scuole, era stata disposta la chiusura di tutti i plessi, fino alla giornata di oggi, 20 ottobre.

Rocca di Mezzo, scuole chiuse causa Covid

Al momento, la situazione generale fa registrare 31 casi positivi, di cui 14 adulti e il resto bambini della scuola, la gran parte della materna. In due sono residenti a L’Aquila, ma iscritti a scuola a Rocca di Mezzo.

Per questo, il sindaco Di Ciccio ha predisposto un’altra ordinanza che proroga la chiusura scuole fino alla settimana prossima. Intanto prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale, che aveva già predisposto due screening nelle scuole, a spese del Comune, per limitare i contagi.

Nello specifico relativo alla nuova ordinanza, “per la Scuola secondaria di primo grado: chiusura dal 21 ottobre con ripresa delle lezioni in presenza dal giorno 25 ottobre 2021; per la Scuola dell’infanzia e scuola primaria: chiusura dal 21 ottobre con ripresa delle lezioni in presenza dal giorno 27 ottobre 2021“. Il tutto, “considerato che dalla data del precedente provvedimento è pervenuta la comunicazione di due nuovi contagi da Covid19, un insegnante ed un alunno della scuola dell’infanzia; che, per effetto delle positivita precedentemente rilevate, era già stata disposta la quarantena obbligatoria fino al 25 ottobre p.v. – data in cui saranno eseguiti i tamponi da parte dell’autorita sanitaria – della scuola dell’infanzia e di alcuni contatti “ad alto rischio”  della scuola primaria; che l’evolversi della dinamica dei contagi all’interno del plesso scolastico, seppur maggiormente definita, non è ancora circoscritta a tal punto da poter scongiurare il rischio di una nuova diffusione del virus conseguente alla ripresa delle lezioni in presenza”.