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Senza Green pass, negato accesso al CUP: scatta l’esposto

Respinto al CUP senza Green pass, 61enne chiama i carabinieri. Pronto l'esposto.

Respinto al CUP senza Green pass, 61enne chiama i carabinieri. Pronto l’esposto.

Va al Centro unico di prenotazione (Cup) di Montesilvano (Pescara) per pagare il ticket di una prestazione sanitaria, ma gli viene negato l’accesso da un addetto perchè sprovvisto di Green Pass: protagonista dell’episodio un 61enne del posto che ha fatto intervenire i carabinieri per poter entrare nella struttura; un esposto sull’episodio, già definito, sarà presentato alla Procura di Pescara giovedì. A renderlo noto è il rappresentante abruzzese del movimento ‘No Green Pass – Non toccate i minori’, Nico Liberati. Secondo quanto riferito nell’esposto l’uomo si era recato ieri pomeriggio al Cup di Montesilvano per pagare il ticket di una prestazione prenotata per il 20 ottobre: all’ingresso c’era un’incaricata che permetteva l’accesso solo ai possessori di Green pass. Le persone sprovviste del certificato verde venivano rimandate indietro, impedendo di fatto prenotazioni e pagamenti al CUP, visite mediche e analisi già prenotate; nessuna delle persone presenti era a conoscenza di questa regola. All’ingresso c’era un cartello con la dicitura ‘Asl Pescara – Obbligo di Green Pass – Indossare la mascherina’. Alle legittime domande degli utenti veniva risposto: “per il CUP faccia venire al posto suo un’altra persona munita di Green Pass” e per le visite mediche “deve riprenotare e poi venire con il Green Pass”.

Di fronte al diniego dell’ingresso nella struttura per mancanza del Green pass l’uomo ha dapprima chiamato i carabinieri di Pescara e poi quelli di Montesilvano, che gli hanno consigliato di tornare nuovamente al Cup e di chiamare la pattuglia in caso di accesso negato. I militari, una volta arrivati sul posto, dopo avere parlato con un responsabile del Cup hanno verificato – si legge nell’esposto – che “l’applicazione del regolamento non era conforme alla legislazione nazionale in quanto più restrittivo”. Quindi hanno confermato all’uomo che era libero di accedere alla struttura senza Green pass per qualsiasi tipo di prestazione.