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Il giorno dei green pass obbligatori e le tante manifestazioni di piazza per contrastarli

Manifestazioni contro il green pass: "Non si va contro la scienza e contro le indicazioni dei tanti luminari che sono a contatto con le conseguenze del Covid 19".

Le recenti manifestazioni contro il green pass, tenutesi dal Piemonte a Roma non hanno piegata la volontà del Governo di continuare con un provvedimento che serve a difendere e tutelare la salute pubblica.

Nonostante le tante iniziative ed i cortei non autorizzati che hanno provato, senza riuscirci, a me ttere a ferro e fuoco tante città il giorno del G day, lo scorso venerdì 15 ottobre,quando è entrato in funzione il green pass obbligatorio per accedere ai posti di lavoro. Pubblici e privati. Cortei improvvisati sit- in e blitz hanno rallentato ma non sono riusciti a fermare le attività. Al porto di Trieste si è tenuta la manifestazione più grande con circa seimila partecipanti giunti per bloccare l’obbligo della certificazione verde. Tutti i varchi dello scalo sono rimasti aperti ad eccezione del 4 dove si è tenuto il presidio.

Analoga situazione, ma in tono minore, si è avuta in altre città quali Genova, Ancona, Palermo Civitavecchia. Molte persone, tutti No Vax e candidati della Lega, si sono ritrovate anche alla stazione di S. Maria Novella, a Firenze, arrivando ad accusare i giornalisti rei di aver strumentalizzato secondo loro i fatti del 9 ottobre scorso quella dei 100 mila in piazza a Roma in cui furono arrestati degli esponenti di Forza Nuova in seguito da violenti scontri con la polizia e l’assalto alla sede della CGIL nazionale. Il popolo onesto, democratico e laborioso nulla ha a che vedere con simili facinorosi e squadristi e la risposta non si è fatta attendere sabato pomeriggio a S. Giovanni a Roma, con la partecipazione di 200 mila persone, alla manifestazione indetta dai sindacati unitari. Intanto anche l’Atac, Azienda del trasporto pubblico a Roma, ed altre aziende hanno avviato dei controlli dei suoi autisti all’inizio dei propri turni di lavoro sospendendo dal servizio e dallo stipendio coloro non in possesso del green pass e chiedendo all’Inps controlli più severi per quelli che sono in malattia a fronte di un’impennata dalla decorrenza del certificato verde obbligatorio.

A Milano sabato u.s. si è tenuta una manifestazione con circa 15 mila partecipanti, secondo gli organizzatori, 8 mila secondo la questura, una delle più violente degli ultimi giorni contro il certificato verde che ha visto cariche della polizia, 2 arresti e nove denunciati oltre ad una ragazza ferita. Una similie follia da parte dei no Vax non si era mai vista. Ricordiamo a chiunque che non si va contro la scienza e contro le indicazioni dei tanti luminari infettivologi che sono a contatto con le conseguenze della malattia ogni momento della loro vita lavorativa. I No Vax recentemente sono arrivati, addirittura ad attaccare la senatrice Liliania Segre rea di aver contestato il principio secondo cui i vaccini sono paragonabili alla Shoah. Nulla di più falso e tendenzioso.

“Sono follie, gesti in cui il cattivo gusto s’incrocia con l’ignoranza” ha dichiarato alla stampa la senatrice. Si sta facendo, giustamente, di tutto e di più per arrivare a vaccinare il maggior numero di persone possibili; nel nostro Abruzzo si a è arrivati al all’ 80 % e si marcia a pieno ritmo. A tal proposito voglio ricordare che si sta partendo con la terza dose per le persone ultra ottanteni cui oltre al vaccino anti Covid viene somministrato anche quello antinfluenzale.

Secondo le stime del Governo sarebbero 3 milioni i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia. Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass . Al contempo le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.

Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi. Augurando che si arrivi ad una copertura totale della vaccinazione in atto, faccio appello ai No Vax affinche rivedano le loro posizioni anti scientifiche abbandonino le manifestazioni violente di piazza, sfocianti in veri e propri atti di aggressione, e scelgano la strada della sicurezza, della pace sociale e della tutela della salute. Nessuna battenuante e tollerenza zero per coloro che trafficano con i gren pass falsi, e ce ne sono, degli amici e dei parenti. In definitiva desidero ricordare loro che stanno commettando gravi reati tra cui quello morale di mettere a repentaglio la salute propria e quella altrui.