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Sindacati in piazza a Roma, Pezzopane: “Oggi scriviamo una pagina nuova per la democrazia”

La piazza antifascista dei sindacati dopo l’assalto alla Cgil, Stefania Pezzopane: “Siamo qui per difendere la democrazia".

In una Roma blindata si svolge la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil a una settimana esatta dall’assalto alla sede della Camera del lavoro. Migliaia di persone al corteo.

“No” ai fascismi e alla violenza, “sì” al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. I sindacati Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, scendono in piazza per quella che si attendono essere una grande manifestazione democratica e antifascista.

C’è anche l’onorevole dem Stefania Pezzopane. “INSIEME PER ROMA ! In tante e tanti anche da L’Aquila. I nostri compagni della Cgil propongono pane salame formaggio e vino. Scorre veloce il tempo tra chiacchiere e canzoni #maipiufascismi”, ha scritto la Pezzopane sul suo profilo social.

Contattata dal Capoluogo la Pezzopane ha così commentato: “Siamo in tanti da ogni parte d’Abruzzo, tanti da L’Aquila per dire no ai fascismi, alle complicità e compiacenze. Il futuro è libertà, è democrazia, è lavoro. Niente fughe in avanti ne soluzioni autoritarie. Oggi si va oltre la solidarietà alla Cgil per il vile gesto subito sabato scorso, oggi si scrive una pagina nuova di grande unità sindacale e di grande partecipazione democratica. Felice di essere qui con tanta tanta gente piena di speranza”. 

Massima l’attenzione sul fronte della sicurezza e dei controlli, proprio dopo le violenze di sabato scorso durante la manifestazione non autorizzata dei non green pass, che ha portato anche all’arresto di esponenti di Forza nuova.

Dalla piazza ritornerà la richiesta di sciogliere per legge le organizzazioni neofasciste. Tema su cui si è aperto il dibattito politico: la prossima settimana, mercoledì 20 ottobre, parte la discussione parlamentare, al Senato, sulle mozioni proposte da Pd, Leu, M5s e Italia Viva per lo scioglimento di Forza nuova e dei movimenti neofascisti

Il giorno dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, sia nel settore pubblico che privato, e alla vigilia del ritorno alle urne per i ballottaggi per la scelta del sindaco, tra cui Roma e Torino, per i sindacati ma anche per il centrosinistra quella di oggi non vuole però essere una manifestazione politica. Lo rimarca lo stesso numero uno della Cgil, Maurizio Landini, respingendo l’accusa di volersi in alcun modo “intromettere” nelle elezioni elezioni.

Uniti perché l’assalto “squadrista” alla sede della Cgil di sabato scorso è considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia. Per Roma sarà un altro giorno di grande mobilitazione che parte dai sindacati e si estende a partiti e associazioni. E la piazza non è una piazza qualunque, ma il luogo simbolo delle grandi manifestazioni: piazza San Giovanni. I sindacati chiamano all’appuntamento i cittadini e tutte le forze “sane” del Paese, sotto lo slogan “Mai più fascismi”, e la risposta è forte.

Una manifestazione di parte? “No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la manifestazione nazionale dei sindacati, risponde alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. “L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”.

“Siamo oltre 100mila”: così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. “In questa piazza c’è la nuova Resistenza. La Resistenza che è quella che ha combattuto il fascismo. Vogliamo riaffermare i valori della democrazia, della partecipazione e rifiuto della violenza”, ha aggiunto.

“Cosa si aspetta a rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale, grave che il governo e il Parlamento non l’abbiamo ancora fatto per mera convenzienza politica e per nascondere contraddizioni all’interno della maggioranza. E’ grave che per non affrontare queste contraddizioni si siano scaricati conflitti e divisioni sul mondo del lavoro. Così si rischia di trasfromare i luoghi di lavoro in trincee”. Lo ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni.

“Il dissenso è il sale della democrazia e la violenza è la sua negazione. La violenza dei fascismi, dei razzismi e dei sovranismi nasce dal veleno di una società disgregata e da una democrazia pallida dove troppi diritti sono parole dette o scritte sulla carta ma non si traducono in concreto”. Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando al corteo partito da piazza dell’Esquilino a Roma alla volta di piazza san Giovanni dove a breve inizierà la manifestazione indetta da Cgil Cisl e Uil. “Poi c’è anche la violenza delle mafie che si alimenta a sua volta dei vuoti della democrazia, della coesione e dell’ingiustizia sociale e ambientale”.

Il centrodestra, invece, non ci sarà, appellandosi anche al rispetto del silenzio elettorale, come ripetuto dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che respinge “il tentativo di scaricare le responsabilità all’unica opposizione”. “La piazza sarà di parte”, attacca il segretario della Lega, Matteo Salvini: “Ora bisogna parlare a tutti, contro gli estremisti, senza andare alla guerra”. Nei giorni scorsi Forza Italia aveva fatto sapere che avrebbe partecipato se fosse stata spostata la data. Attesi in 50 mila in piazza San Giovanni. Sono circa 800 i pullman provenienti da tutta Italia, 10 i treni speciali, più alcuni voli organizzati per consentire anche agli abitanti delle isole di raggiungere la Capitale, oltre a quanti si muoveranno con mezzi propri. Previsto prima della manifestazione un concentramento a Piazza dell’Esquilino. “C’è un clima pesante nel Paese, vanno spenti focolai di eversione, di tensione e violenza”, afferma Sbarra. “Dobbiamo ridisegnare questo Paese”, sostiene Bombardieri, ripartendo dal lavoro.