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Covid 19, Abruzzo raggiunge l’immunità di gregge

Immunità di gregge: Abruzzo 1, Covid 0. La regione dà un calcio al virus con l'80 per cento della popolazione vaccinata.

L’Abruzzo taglia il traguardo dell’immunità di gregge che secondo le proiezioni di OpenData e riportate dal Sole 24 Ore, dovrebbe essere raggiunta proprio oggi, sabato 16 ottobre.

Quando gran parte di una popolazione è immune nei confronti di una determinata malattia (grazie al vaccino o per aver già sviluppato gli anticorpi), si arriva a quella che viene definita ‘immunità di gregge’, cioè un’immunizzazione quasi completa della popolazione (esclusi coloro che per la loro storia clinica non possono vaccinarsi) che blocca la diffusione del virus garantendo maggior sicurezza anche alla fascia più debole e non vaccinata della società.

Una situazione che non può presentarsi se il livello di immunizzazione è basso perché, in questo caso, virus e batteri possono diffondersi rapidamente tra le persone.

Secondo gli ultimi dati e che portano la nostra regione alll’immunità di gregge sono circa 946.512 gli abruzzesi vaccinati con entrambe le dosi. Secondo gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, diffusi dall’agenzia Dire, nella settimana dal 6 al 12 ottobre i contagi sono scesi del 16,7% rispetto alla settimana precedente: i casi positivi per 100.000 abitanti sono stati 108.

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Restano sotto soglia di saturazione i posti letto occupati da pazienti Covid-19 in area medica (4%) e in terapia intensiva (3%).

Green pass obbligatorio, in Abruzzo 100mila in età lavorativa senza vaccino

Sono iniziati anche i richiami per over 80, personale sanitario e persone con fragilità per la terza dose. Alta anche la percentuale di giovani vaccinati: 100.827 hanno tra i 20 e i 29 anni, 60.578 tra i 12 e i 19. Gli over 30 immunizzati sono 106.697, gli over 40 sono 141.463.

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A non essere vaccinati sono circa 194 mila persone in tutto l’Abruzzo. Il Green pass obbligatorio sul lavoro non ha avuto gli effetti sperati: nelle ultime settimane le somministrazioni hanno registrato solo un lieve incremento. Tra le fasce di popolazione in età lavorativa, la copertura più estesa riguarda quella 50-59 anni: l’80,95% della platea è completamente vaccinato. Seguono quella 20-29 anni (80,75%), quella 40-49 anni (75,77%) e quella 30-39 anni (72,85%).