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PNRR e Recovery plan: “L’ultima occasione per le aree interne”

L'AQUILA - Convegno targato Magna Carta e Con il Sud: “Investire nelle aree fragili del Paese: Sud e aree interne alla prova del Recovery plan”.

L’AQUILA – Convegno targato Magna Carta e Con il Sud: “Investire nelle aree fragili del Paese: Sud e aree interne alla prova del Recovery plan”.

“Questa è l’ultima occasione per quei territori doppiamente svantaggiati, trovandosi al sud e all’interno. È arrivato il Pnrr e sono stati stanziati soldi da spendere entro il 2026, abbiamo 5 anni”. Così il senatore Gaetano Quagliariello, a L’Aquila per il seminario organizzato da Magna Carta e Con il Sud da titolo “Investire nelle aree fragili del Paese: Sud e aree interne alla prova del Recovery plan”.

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“Abbiamo chiamato i principali attori pubblici e privati – ha spiegato il senatore Quagliariello al microfono del Capoluogo.it – perché ci dicano quali sono le progettualità possibili, affinché si creino le giuste sinergie non solo per rispondere ai singoli bandi, ma anche per mettere in moto progetti più ampi che si sviluppino trasversalmente”.

Settori di sviluppo, il turismo e non solo: “Parliamo di transizione verde, ma è possibile che la regione verde d’Europa non ne approfitti? Per cercare di premere il piede sull’acceleratore abbiamo voluto promuovere un lavoro seminariale, senza proclami, ma lavorando e mettendo a confronto strategie”.

“Di ‘questione meridionale’ – ha poi aggiunto in una nota – si è discusso per decenni, spesso in maniera inconcludente. Di aree interne si parla da meno anche se le criticità dell’entroterra appenninico hanno radici forse ancora più antiche, ma anche in questo caso troppo frequentemente si fa fatica ad andare oltre i titoli di testa. Per quei territori che assommano le due fragilità, la ripresa post-pandemia e il PNRR rappresentano tuttavia un’occasione unica. Per questo c’è bisogno di una cornice progettuale consapevole e non scontata. Le aree interne custodiscono il cuore del patrimonio identitario del nostro Paese – ha affermato Quagliariello -, ma questo può e deve diventare vettore di sviluppo. Nell’ottica di questo obiettivo, il PNRR può portare a una riscoperta politica della centralità del dialogo con i territori e anche a una ristrutturazione della governance locale. E’ ora però di passare alla progettualità concreta, per questo abbiamo voluto riunire in modalità seminariale, per confrontarsi sui dati fattuali e sulle direttrici di intervento, i protagonisti del mondo istituzionale, socio-economico, culturale, dell’associazionismo a livello nazionale e territoriale. Ne è uscito un quadro impegnativo rispetto al percorso da compiere – ha concluso il senatore e presidente di Magna Carta -, ma anche una rafforzata consapevolezza di essere di fronte a un’occasione unica e all’ultima chiamata per far ripartire l’Italia interna”.

Presente all’incontro anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Fin da subito abbiamo lavorato per le aree interne; nel 2019 abbiamo sottoscritto la Carta dell’Aquila, anticipando gran parte del dibattito che oggi è diventato comune e diffuso. Ho rilevato la necessità di andare oltre il tema risorse, che ci sono. Occorre però concentrarsi sulle risorse umane, rafforzando l’ossatura degli enti territoriali che devono mettere in campo le idee, altrimenti perdiamo un’occasione storica. Il Comune dell’Aquila è pronto a fare la sua parte”.

Attenzione alle aree interne è stata assicurata anche dal Governo nazionale, nella persona del ministro per la coesione territoriale, Mara Carfagna, in collegamento video, e del vice Capo di Gabinetto del Ministero del Turismo, Francesco Spada, presente all’incontro: “Siamo qui oggi a portare testimonianza di quanto questo Governo stia investendo, con fondi del Pnrr in ottica di complementarità con il Fondo di Sviluppo e Coesione per ridurre i divari tra i territori. Altro tema oggetto di interventi è il divario intergenerazionale, ma anche quello tra i sessi. In questo senso, parte importante degli investimenti riguarda la rivitalizzazione delle aree interne”.

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