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Ballottaggio Roseto degli Abruzzi: Nugnes e Di Marco per la fascia tricolore

A Roseto degli Abruzzi il ballottaggio del 17 e 18 ottobre 2021 vedrà competere per la fascia tricolore Mario Nugnes (civici) e William Di Marco (centrodestra). L'intervista doppia ai due candidati sindaco

A Roseto degli Abruzzi il ballottaggio del 17 e 18 ottobre 2021 vedrà competere per la fascia tricolore Mario Nugnes (civici) e William Di Marco (centrodestra). Nugnes ha sfondato quota 4mila voti, con oltre il 30 per cento delle preferenze.

Fuori dai giochi il centrosinistra: il sindaco uscente Sabatino Di Girolamo al primo turno ha raccolto il 13,8%. La corsa dell’Onorevole Tommaso Ginoble si è fermata a 60 voti dal traguardo: tanto lo scarto fra lui e il professor Walter Di Marco. Al primo turno, chiude in ultima posizione Rosaria Ciancaione, con l’11,7%.

Elezioni Roseto degli Abruzzi, è ballottaggio tra Mario Nugnes e William Di Marco

Turismo, decoro, giovani, lavoro, parcheggi: questi alcuni dei tanti temi presenti nei programmi elettorali di Nugnes e Di Marco. Ma al tempo stesso, le elezioni di Roseto si presentano con un centrodestra che, in coalizione e unito, riesce a conquistare il ballottaggio. Cosa che non è successa al centrosinistra, frammentato e incapace di trovare la quadra attorno ad un solo candidato. Il Pd negli scorsi giorni ha reso noto di voler sostenere Mario Nugnes, peraltro già consigliere nell’amministrazione uscente: apparentamento però rispedito al mittente dal candidato sindaco. Ed è su apparentamenti, coalizioni e programmi che abbiamo condotto la nostra intervista doppia ai due aspiranti alla fascia tricolore del comune costiero di Roseto degli Abruzzi.

Partiamo dal claim della campagna elettorale. Perchè lo avete scelto e a quali settori della quotidianità dei rosetani, soprattutto, è diretto?

Mario Nugnes: Il claim della nostra campagna è stato fino al primo turno “Un passo alla svolta” che giocando con la s diventava un passo alla volta, oggi è diventato “l’ora della svolta” e nasce dall’idea di voler cambiare passo. Vogliamo essere portatori di un cambiamento, è necessario un nuovo modo di fare politica e un modo diverso di amministrare la cosa pubblica. La svolta toccherà tutti gli ambiti della quotidianità dei cittadini: vogliamo una Roseto diversa, una Roseto delle prospettive, una città attrattiva, attraente, sicura, inclusiva e senza barriere, una Roseto città della Cultura, del turismo e dei turismi, una città dello sport, una città che abbia la giusta attenzione a tutto quello che porterà benessere ai cittadini giovani e meno giovani, ci prenderemo cura della nostra Roseto.

William Di Marco: “Una scelta di libertà”. La libertà è uno dei presupposti della democrazia. Vogliamo sentirci liberi, non vincolati, in una società senza ostacoli che impediscano che la libertà si realizzi: vogliamo trasferire tutto questo a Roseto, un centro piccolo ma pur sempre il secondo della provincia di Teramo. Libertà significa non essere vincolati al clientelismo, a una serie di militarizzazioni del territorio sotto il profilo politico e partitico. Se riusciamo a liberare i nostri concittadini da una cappa che comunque si sente e c’è, significherà veramente cambiare passo per la politica rosetana.

Primo turno: si aspettava questo risultato, compresa anche una indicazione di non riconferma di Di Girolamo, sindaco uscente?

Mario Nugnes: Non mi aspettavo un risultato così importante per la nostra coalizione, con un vantaggio di oltre 1200 voti e tante preferenze personali come candidato sindaco. Ringrazio ancora tutti i cittadini per questo risultato per cui abbiamo lavorato tanto e con impegno, abbiamo sempre lavorato per la città e i cittadini ci hanno scelto perché il nostro programma risponde ai loro desideri per il futuro di Roseto. Per quanto riguarda Di Girolamo, forse la proposta non è stata in linea con le aspettative dei cittadini, ma preferisco non parlare più del passato, mi piace parlare del futuro e dei progetti da implementare.

William Di Marco: la non riconferma ci poteva stare. Tutti noi, nel nostro entourage, eravamo convinti che ci fosse una sfida voto a voto: è stato così, tranne per chi è arrivato prima che, indubbiamente, ha avuto più voti. L’amministrazione uscente è ovvio che ha fatto tanti errori e ne ha pagato il prezzo. Ad ogni modo, il sindaco ha avuto la mia stima da sempre. Per quanto riguarda noi, il centrodestra era tutto lì, nella nostra coalizione: non era da nessun’altra parte, e questo è stato premiato.

Ballottaggio e apparentamenti: sì o no?

Mario Nugnes: Abbiamo scelto di non fare apparentamenti, né accordi. Il Pd ha dato una indicazione spontanea di voto ai suoi elettori, così come altri partiti e candidati sindaci: di questo si è parlato fin troppo, ma ribadisco che non abbiamo fatto né cercato nessun tipo di apparentamento. I ruoli nella giunta e nel consiglio comunale saranno composti esclusivamente da candidati e candidate della squadra di Spazio civico, quindi non avremo nessun assessore esterno che non faccia parte già della squadra.

William Di Marco: Apparentamenti no. La coerenza innanzitutto. Abbiamo costituito questo centrodestra unito, con la mia figura liberale e indipendente con un primo presupposto: quello di non fare mai un apparentamento per una questione di rispetto dei nostri elettori, dei nostri candidati consiglieri e dei nostri supporter. E poi per una questione etica: eravamo cinque candidati e abbiamo cinque progetti per la città, cinque vedute, cinque visioni, cinque modi diversi. Mettersi insieme per poi barattare posti, assessorati, vicesindaco e consiglieri, non ci è mai sembrata una cosa eticamente valida. La gente si sente sempre meno rappresentata dalla politica: io che stavo due, tre mesi fa dall’altra parte, ragionavo spesso in questo modo perchè la politica non è quasi mai coerente o comunque, quando lo è, fa finta di aggiustare un po’ il tiro.

Tre priorità per Roseto

Mario Nugnes: Roseto ha bisogno di essere sbloccata e di aprirsi a un nuovo corso. tra le priorità ci sono sicuramente l’Urbanistica, con l’adozione del Prg in tempi certi, bisogna poi aggiornare la proposta turistica al mercato, con una programmazione puntuale con la collaborazione tra pubblico e operatori privati. Infine, è necessario metterci nelle condizioni di attirare i finanziamenti del Recovery Fund, quindi fin da subito avvieremo tutte le interlocuzioni necessarie con i Ministeri e creeremo la Banca dei progetti necessaria per recepire i fondi del PNRR.

William Di Marco: Priorità in assoluto è quella di mettere mano subito a un decoro decaduto, in senso di stile e concetto di bellezza. Roseto è il fiore d’Abruzzo, deve tornare ad esserlo. Poi individuare un turismo sostenibile già nei luoghi: non abbiamo solo il litorale, ma un entroterra che va valorizzato, come Montepagano, Cologna Paese, Casal Thaulero. Sono dei borghi che vanno rivitalizzati e ripopolati. Terzo punto: centrare il concetto di cultura. Non è solo nozionismo ed eventi, ma un mix di tante cose che poi si trasferisce al lavoro e a tanti altri aspetti della società.

In caso di vittoria, qual è la prima cosa che farà da sindaco e come vede la sua giunta?

Mario Nugnes: La prima cosa che farò da Sindaco sarà ringraziare i rosetani e abbracciare tutta la mia squadra di Spazio Civico. La mia giunta sarà pronta entro una settimana dall’insediamento e quindi saremo subito operativi per metterci al lavoro con passione per attuare il programma. La mia giunta sarà una giunta competente, motivata e affiatata, le nostre parole chiave saranno lavoro di squadra, competenze, tempo dedicato al lavoro e velocità nel fare.

William Di Marco: non c’è una prima cosa in assoluto. Noi abbiamo posto tre livelli contemporaneamente: le cose da fare, il decoro, i giovani, la cultura. Un secondo livello è quello a media e lunga gittata, cioè fare le opere che a Roseto mancano – come trovare una soluzione ai parcheggi. Terzo livello: trasversale, che parte insieme ai primi due. Per la giunta, il nostro è stato un accordo che prevede prima le competenze e poi anche il risultato elettorale: vanno viste le due cose messe insieme ma, siccome c’è una armonia che regna tra i partiti e la lista civica, non avremo problemi. Ci dobbiamo soltanto arrivare.

Come vede Roseto fra 5 anni?

Mario Nugnes: Tra cinque anni immagino una Roseto attrattiva, dinamica, digitalizzata che pensi ai giovani e non dimentichi gli anziani, una Roseto efficiente con più verde, più centri di aggregazione e spazi per la cultura, una Roseto rifiorita e al passo con i tempi una Roseto di cui tutti i cittadini dovranno andare orgogliosi, che riuscirà a diventare meta turistica non solo estiva ma un luogo bello da vivere tutto l’anno.

William Di Marco: credo che Roseto abbia avuto l’ultima progettualità 40 anni fa. Quindi noi prevediamo di vedere una Roseto che sia già proiettata negli anni 50 e 60 di questo XXI secolo. Fra 5 anni, immagino che Roseto sarà più pulita, decorosa, che sappia apprezzare il bello. Noi, d’altronde, ci chiamiamo con un nome che rievoca il fiore più bello in assoluto. Non possiamo che esaltare la bellezza in quanto armonia della vita.