Quantcast

Rifiuti, l’Abruzzo unito per la transizione ecologica: un piano di investimenti per nuovi impianti

Abruzzo, rifiuti: l'attuale produzione consente di mantenere una certa tranquillità fino al 2024. Allo studio un piano strategico per l’impiantistica e il rafforzamento dei sistemi di raccolta differenziata, attraverso le risorse europee

Il territorio abruzzese si presenta unito alla sfida della transizione ecologica e proporrà un piano strategico per l’impiantistica e il rafforzamento dei sistemi di raccolta differenziata. 

È quanto emerso nel corso di una riunione convocata dal sindaco dell’Aquila e presidente dell’assemblea Agir – l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani -, Pierluigi Biondi, d’intesa con l’assessore regionale ai Rifiuti, Nicola Campitelli.

Nel corso della seduta è stata stabilita l’istituzione di un gruppo di lavoro presso il settore regionale competente che provvederà ad una ricognizione dei fabbisogni per definire un piano complessivo di investimenti razionale e integrato, che consenta di realizzare una rete impiantistica efficiente e innovativa capace di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto europeo sull’economia circolare.

All’incontro, svoltosi in videoconferenza, hanno partecipato il dirigente del servizio Gestione rifiuti e bonifiche della Regione Abruzzo, Salvatore Corroppolo, rappresentanti delle quattro province abruzzesi e dei comuni capoluogo, componenti del consiglio direttivo Agir, amministratori e tecnici delle società pubbliche, nonché di quelle a gestione mista pubblico-privato, impegnate nel settore dell’ambiente e trattamento rifiuti.

“Solo una gestione unitaria tra i territori, in grado di mettere a sistema capacità, competenze ed eccellenze, consentirà all’Abruzzo da un lato di scongiurare qualsiasi ipotesi di criticità in merito alla capacità di conferimento negli impianti attualmente esistenti e, dall’altro, di sfruttare a pieno le opportunità fornite dai fondi strutturali europei 2021-207 e dal Pnrr che destina 1,5 miliardi, di cui il 60% da concentrare in aree del Centro e Sud del Paese, per la realizzazione o l’ammodernamento di impianti per la gestione dei rifiuti. – ha commentato il presidente dell’assemblea Agir, Pierluigi Biondi – L’attuale produzione consente di mantenere una certa tranquillità sino al 2024: un orizzonte temporale limitato, oltre il quale, senza interventi coordinati e frutto di una programmazione prospettica, potrebbe esserci il rischio di una crisi che le istituzioni, enti locali e aziende hanno il dovere di anticipare e prevenire”.

“Si è trattato di una riunione molto proficua e ringrazio il presidente Biondi per la sensibilità mostrata nel voler affrontare, sin d’ora, un tema di portata generale che riguarda il presente ma, soprattutto, il futuro tutti i cittadini abruzzesi, nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali in materia di rifiuti. Le opportunità fornite dalle risorse europee e, in particolare quelle del Recovery plan, sono, al tempo stesso, un’occasione e una sfida da cogliere a pieno per la collettività, anche con la creazione di nuove opportunità di sviluppo e occupazione. Un lavoro enorme e da portare avanti a tappe serrate, soprattutto alla luce dei tempi contingentati dell’Ue di investire fondi consistenti per i quali sarà determinante un impegno da parte di tutti, che porti a una condivisione totale di un’idea di sviluppo attraverso una pianificazione concertata e realistica” ha aggiunto l’assessore regionale Campitelli.