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Forza Nuova dopo i Fatti di Roma, intervista esclusiva

Dopo i 'Fatti di Roma', le molte condanne agli assalti e la solidarietà espressa alla CGIL, parla Forza Nuova. L'intervista a un ex esponente del partito, senza rappresentanti in provincia dell'Aquila da 5 anni.

Tra qualche anno, forse, i libri definiranno “Fatti di Roma” quelli accaduti sabato 9 ottobre. Una protesta dal bilancio pesantissimo: 38 agenti della polizia feriti, 12 arresti e 600 persone identificate. Tra gli arrestati i vertici di Forza Nuova, di cui in queste ore si discute lo scioglimento. “Chissà perché nessuno parla delle proteste dell’estrema sinistra…”.

“È necessaria una premessa: condanno qualsiasi forma di violenza, aggressione o assalto. Ma, al contrario, non condanno i motivi alla base del malcontento che ha portato alla protesta, anzi li condivido. Si manifesta contro il Green Pass, una misura assolutamente incostituzionale e si punta il dito – purtroppo con modi  sicuramente da stigmatizzare nella maniera più assoluta – contro un sindacato che, da tempo, ormai, non è più degno di essere definito tale”.

Nel mezzo delle prese di posizione di ferma condanna contro quanto accaduto a Roma, dove la protesta dei #Nogreenpass si è trasformata in disordini e violenze, il Capoluogo raccoglie una ‘voce fuori dal coro’: quella di un ex esponente provinciale di Forza Nuova. Movimento che, da cinque anni, non annovera più rappresentanti nell’aquilano.

“Mi riconosco nella protesta dei No Green Pass, anche se non credo più nelle manifestazioni di piazza per la facili strumentalizzazioni a cui si prestano. Non sono favorevole al vaccino e non sono ancora vaccinato: dovrò farlo probabilmente a breve, poiché costretto per questioni lavorative. Non mi definisco comunque un No vax per partito preso, ma mi riconosco nel movimento generale contro il Green Pass: una realtà che ha portato in piazza 100mila persone, non solo i cosiddetti 30 violenti di cui tutti parlano“. 

No Green Pass: 12 arresti, reazioni e sedi CGIL aperte

Come interpreta i fatti accaduti a Roma, in cui si è passati da una manifestazione ‘pacifica’ ad episodi caotici e aggressivi?

Sono stupito dalla compostezza dei manifestanti, almeno del 99% di essi. È chiaro che se fossero stati in 100mila ad assaltare la Cgil, della sede non sarebbe rimasto in piedi neanche un mattone, mentre – come spesso purtroppo accade – c’è stata una minima parte di manifestanti che si lascia andare a malaugurate azioni. In mezzo ai 100mila manifestanti di Roma, tuttavia, c’erano – per la stragrande maggioranza – padri e madri di famiglia, magari anche apolitici, che si sono ritrovati in una situazione spiacevole causata da norme pazzesche e liberticide. Leggi che non si vedevano dai primi anni del Novecento. In Italia una democrazia costituzionale ha, a mio avviso, imposto provvedimenti totalmente contrari alle sue basi fondative“.

L’assalto alla CGIL. 

Non si doveva e non si dovrebbe mai arrivare ad assalti indiscriminati, per nessuna ragione. Fatta questa premessa d’obbligo, anche in questo caso, è evidente – secondo il mio punto di vista – come i sindacati siano ormai delle entità vergognose, asservite alle entità patronali e tecnocratiche e ad uno dei Governi peggiori della storia italiana, che rappresenta appieno il potere bancario. I sindacati non rappresentano più nulla in fatto di istanze dei lavoratori. Quindi, ritengo perfino ovvia la rabbia nei loro confronti, condivisa inoltre da tanti militanti di sinistra. Purtroppo, lo ripeto, questo sentimento è sfociato in atti da condannare, ma mi meraviglia che siano state appena una trentina le persone che si sono rese protagoniste dell’assalto, considerando quello che stanno subendo i lavoratori ormai da decenni”.

Fatti di Roma, capitolo sicurezza e forze dell’ordine.

“Ho sempre frequentato gli stadi e ho spesso preso parte alle manifestazioni di piazza. Anche in questo caso, ovviamente, va stigmatizzata qualsiasi forma di violenza indiscriminata. Posso dire, però – rispetto a quella che è stata la mia personale esperienza – che a volte sono le stesse forze dell’ordine a fomentare le azioni di protesta, con comportamenti a mio avviso scriteriati. Basterebbe una sana presa di coscienza per non provocare atteggiamenti e reazioni che possono diventare devastanti, soprattutto nei contesti di massa“. 

Ora si fa strada l’ipotesi di scioglimento del partito di Forza Nuova: il Pd ha presentato una mozione in Parlamento. La discussione è già partita.

Forza Nuova è stata vista, da sempre, come un movimento formato da picchiatori, ai quali la stampa non ha mai dato voceIn questi giorni si è tornati ad interessarsi al partito per condannare quanto accaduto a Roma: ci si è dimenticati, però, di altre frange di protesta che vedono protagonista la sinistra radicale e di cui nessuno parla o scrive. Per me possono manifestare tutti, eppure l’attenzione mediatica data a questi episodi non è equa. Ormai, il partito ha assunto un atteggiamento di completo distacco dal cosiddetto sistema. Il presupposto dello scioglimento dovrebbe riguardare allora anche i partiti di estrema sinistra. In realtà –conclude l’ex militante di Forza Nuova – personalmente ritengo che non si debba sciogliere nulla. Il vero tradimento al popolo italiano è stato quello da parte di Pd e Forza Italia, ma l’ipotesi non è contemplata: essendo partiti votati dal 50% dell’elettorato italiano. Tra 10 anni, a eventuali parti invertite, Forza Nuova dovrebbe quindi proporre lo scioglimento degli altri partiti? Non credo. Allora, paradossalmente, siamo noi i veri democratici”. 

Io rivendico il discorso democratico come libera espressione del sistema politico: ma non mi sembra sia la stessa posizione dell’attuale Presidente del Consiglio, il quale – tra l’altro – non ha mai avuto a che fare con competizioni elettorali”. 

 

 

 

Foto ANSA