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Ballottaggio Vasto: Menna in cerca di conferma, Giangiacomo prova la remuntada

Elezioni 2021, Vasto si prepara al ballottaggio. L'intervista ai due candidati alla carica di sindaco, Francesco Menna e Guido Giangiacomo.

Elezioni 2021, Vasto si prepara al ballottaggio. L’intervista ai due candidati alla carica di sindaco, Francesco Menna e Guido Giangiacomo.

Tra le città abruzzesi impegnate nel turno di ballottaggio per le elezioni amministrative c’è anche Vasto, dove il sindaco uscente di centrosinistra Francesco Menna – forte dell’appoggio di 7 liste – ha superato il 47% dei consensi. Segue il candidato del centrodestra, Guido Giangiacomo, che con 5 liste al primo turno ha raccolto poco più del 20%, ma ha raggiunto un accordo politico (pur senza apparentamento) con la coalizione di Alessandra Notaro (esclusa la lista che fa capo a Calenda), che ha riportato consensi intorno al 18%. Nessuna indicazione di voto, invece, dalle altre forze in campo che avevano appoggiato le candidature di Dina Carinci, Angela Pennetta e Anna Rita Carugno. Così, i due candidati del ballottaggio si preparano alla sfida finale.

Come giudica l’esito del primo turno?

Menna: “Il risultato del primo turno rappresenta un consenso straordinario, l’affetto di tanti che fa comprendere come ci sia voglia di far tornare ad amministrare un sindaco che ha sempre tenuto la porta aperta ai cittadini e un telefono sempre squillante e soprattutto rispondente”.

Giangiacomo: “Sono stato nominato il 12 luglio e in tre mesi sono riuscito a creare una coalizione in grado di arrivare al ballottaggio con una percentuale soddisfacente. Adesso si riparte da zero, inizia una nuova partita con l’alleanza con la coalizione di Alessandra Notaro “.

Quali temi hanno influito maggiormente sulla campagna elettorale e quindi sull’esito del voto?

Menna: “I temi che hanno influito sulla campagna elettorale sono quelli dei programmi relativi a quello che abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo per Vasto, che dovrà continuare a puntare su turismo, riserve e via Verde, ma dovrà essere anche una città a supporto delle imprese delle zone industriali del territorio, dalla Val di Sangro a San Salvo, grazie al raddoppio del porto. Il precedente programma amministrativo è stato realizzato all’80%. Adesso dobbiamo perfezionarlo e rilanciare un’altra stagione di progetti”.

Giangiacomo: “Purtroppo è stata una campagna elettorale caratterizzata dai bisogni economici derivanti dalla pandemia, con un bisogno di lavoro e stabilità per cui i sindaci rappresentano un’interlocuzione privilegiata, quindi i sindaci uscenti sono stati avvantaggiati. Adesso però il confronto è tra due tipi di città, quella di Menna, che sarà uguale alla precedente, o la nuova proposta rappresentata dal centrodestra e portata avanti da professionisti affermati che lavorano, non politicanti al terzo, quarto mandato”.

Quali strategie per il ballottaggio?

Menna: “Per il ballottaggio la strategia è quella di un’alleanza con i cittadini che ci vogliono bene e sanno che siamo tutti i giorni impegnati per Vasto. Quello del sindaco è il mestiere più bello, perché consente di essere vicini alla gente e operare per il bene comune”.

Giangiacomo: “L’accordo con La Buona Stagione è stato naturale. Credo di aver fatto la scelta migliore chiedendo ad Alessandra Cappa di essere vicesindaco e ad Alessandra Notaro Presidente del Consiglio comunale. Inoltre ho anche chiamato Maria Amato, proveniente da esperienze diverse, per la presidenza della Commissione Socio-Sanitaria che verrà costituita”.

Quali sarebbero le prime mosse per Vasto, in caso di vittoria?

Menna: “Nei primi 100 giorni della prossima amministrazione potremo inaugurare tanti progetti già avviati, dal campo sintetico dei Salesiani alla ristrutturazione della chiesa di Pennaluce, il progetto sull’ex asilo “Carlo Della Penna”, il contratto di quartiere di San Paolo e Sant’Antonio e la via del Brodetto, che collega Vasto alla Marina. Inoltre riapriremo diverse scuole, finalmente in sicurezza, e avremo tanti altri momenti di condivisione, con le tante iniziative già intraprese e i nuovi progetti, che è impossibile riassumere in poche righe”.

Giangiacomo: “Sono molte le cose da fare, ma bisogna intervenire immediatamente sul semaforo di Vasto Marina, che sta facendo una strage, non solo a livello economico, ma con i disagi che crea agli utenti della strada. In attesa di una interlocuzione con l’ANAS per la realizzazione di una rotonda, bisogna prevedere un display che indichi i secondi di verde rimanenti e aumentare i tempi tra un colore e l’altro. Inoltre bisogna immediatamente intervenire sull’Ufficio Urbanistica e gli altri uffici, che ormai hanno pessimi rapporti con i cittadini “.

Quindi l’appello al voto.

Menna: “Mi ricandido per non lasciare incompiuto il lavoro fatto finora, per non essere solo il sindaco della pandemia, ma per portare a termine i grandi progetti che abbiamo avviato, dalla variante alla statale 16 al progetto sull’ex stazione ferroviaria, per cui abbiamo intercettato 8 milioni di euro. Tante sono le cose che abbiamo fatto, ma tante dobbiamo portarne a compimento. Mi ricandido perché ritengo necessari altri 1800 giorni con un sindaco vicino ai cittadini, con la porta sempre aperta e il telefono a disposizione di tutti”.

Giangiacomo: “Non chiedo di votare Guido Giangiacomo, non serve. Ai cittadini basterà farsi un giro per Vasto; basterà vedere le condizioni della Villa comunale, delle strade e dei quartieri dove spesso manca l’acqua. Nella cabina elettorale non avranno alcun dubbio che la scelta migliore sia quella del cambiamento”.