Quantcast

Ballottaggio Sulmona, guerra fredda Andrea Gerosolimo – Gianfranco Di Piero: ma il voto è bollente

Passo indietro annunciato da parte di Gerosolimo, Di Piero risponde: "Esorto i sostenitori della mia coalizione a continuare la campagna elettorale e ad andare a votare". Sulmona si scalda verso il ballottaggio

Time out. Non c’è più tempo per gli apparentamenti ufficiali a Sulmona, che si avvia ad un ballottaggio di fuoco nel mezzo di una guerra fredda a colpi di note stampa e di rese, vere o presunte tali.

Scaduto il tempo degli apparentamenti a Sulmona, la situazione si è cristallizzata intorno a un unico grande colpo di scena: il passo indietro di Andrea Gerosolimo, annunciato via social. “La mia campagna elettorale finisce qui”, la comunicazione in una lunga lettera alla città: quasi un onore delle armi, il suo – arrivato prima del ballottaggio – che, tuttavia, giuridicamente non ha valore.

Di contro, il giorno dopo il coup de théâtre dell’ex assessore regionale Gerosolimo, è arrivata la risposa dell’altro candidato che ha conquistato il ballottaggio, Gianfranco Di Piero.

“Stupisce che Gerosolimo arrivi ad accreditarsi come vittima. Spiace dovergli rammentare che la sua azione politica è stata sempre basata sul sistematico dileggio degli avversari e sul tentativo di delegittimare gli antagonisti. Chi sceglie di candidarsi ad un ruolo amministrativo di tale rilievo deve, innanzitutto, rispetto all’istituzione e al corpo elettorale e non può decidere unilateralmente di ritirarsi dalla competizione”.

Lo scontro sembra ben lontano dall’essersi concluso, nonostante la mossa di Gerosolimo, il quale – pur avendo sottolineato “per quanto mi riguarda il centrosinistra può cominciare a lavorare alla nuova giunta di Sulmona” – non ha convinto molti. Più di qualcuno, infatti, attribuisce al suo comportamento il tentativo ultimo di spingere l’elettorato di centrosinistra a non andare a votare.

Il comportamento di Gerosolimo è stato netto in tutte le fasi della campagna elettorale, oggi – a suo dire – da parte sua conclusa. Conclusa, però, dopo il due di picche arrivato, sponda centrodestra, a qualsiasi ipotesi di accordo.

Ballottaggio Sulmona, Masci non sta con Gerosolimo

Senza i voti della coalizione (che aveva puntato sul candidato sindaco Vittorio Masci ndr) e consapevole dei risultati deludenti maturati al primo turno – con ben 800 preferenze in meno rispetto alle sue sette liste – Gerosolimo ha aspettato in silenzio, senza commenti post scrutinio elettorale. Poi, qualche ora dopo la nota del centrodestra, la sua presa di posizione ufficiale. Anch’essa netta ed eclatante.

Ballottaggio Sulmona, clamoroso Gerosolimo: “La mia campagna elettorale finisce qui”

Storia recente di una campagna elettorale di fuoco a Sulmona, chiamata comunque a decidere il dopo Casini tra civismo e centrosinistra, quindi Gerosolimo e Gianfranco Di Piero.

Proprio il funzionario Asl, Di Piero – l’uomo su cui ha puntato il centrosinistra – ha risposto punto per punto al messaggio di Gerosolimo. Alla pari, cioè attraverso una nota indirizzata alla stampa, che di seguito riportiamo testualmente:

“La lettera che il candidato Andrea Gerosolimo rimette ai cittadini di Sulmona, con l’annuncio della cessazione, da parte sua, delle attività relative alla campagna elettorale postula, alla luce di meditata valutazione, opportune considerazioni.
Innanzitutto, Gerosolimo ammette di avere perso il primo turno elettorale (e questo è un dato incontrovertibile) ma tralascia ogni riferimento alle dimensioni della sua personale sconfitta.
Aveva costruito una coalizione di ben sette liste, schierando un’armata di ben centododici candidati ed asserisce il falso quando afferma di essersi candidato senza troppi calcoli, poiché si è a lungo vantato di essere invincibile e ha per mesi millantato una vittoria schiacciante, addirittura preconizzata al primo turno, tanto che quei personaggi della politica nostrana che, ad ogni elezione, ritualmente, si collocano dalla parte che si presume vincente non avevano esitato a schierarsi con lui ( un famoso aforisma di Flaiano diceva che lo sport preferito dagli italiani è salire sul carro del vincitore).
Evidentemente, questa volta, Gerosolimo ha semplicemente sbagliato i suoi calcoli.
Però, non può assolutamente deprimersi al ruolo di vittima e denunciare accordi trasversali tra destra e sinistra perché, detto da lui, è semplicemente inaccettabile.
Gerosolimo ha costruito la sua intera avventura politica sulla perfetta oscillazione tra destra e sinistra e il “civismo” (ora “evoluto”) non è stato altro che un abile espediente per collocarsi, in favore di sondaggi e sulla base delle contingenti convenienze politiche, nell’una o nell’altra parte dello schieramento politico.
Peraltro, l’appello al centro destra delle scorse ore, con l’invito a coalizzarsi per far fronte comune per fronteggiare la vittoria della sinistra è semplicemente stucchevole se si considera che il candidato Sindaco da tempo intrattiene contatti con la sinistra regionale per procacciarsi un posto nello schieramento di centro sinistra in occasione delle prossime elezioni regionali (del resto, il coniuge del candidato occupa i banchi dell’opposizione in Consiglio Regionale insieme agli esponenti del centro sinistra e del Movimento 5 Stelle).
Inoltre, come è possibile coniugare l’appello contro la sinistra con la semplice circostanza che la sua coalizione comprende forze dichiaratamente di sinistra e che solo alcuni giorni or sono la sua candidatura è stata sostenuta dal Segretario Nazionale di un partito di sinistra (On. Riccardo Nencini), peraltro venuto a Sulmona a parlare di Giacomo Matteotti, unanimemente considerato tra i padri nobili della sinistra riformista italiana?
Ma quel che desta maggiore sgomento è il tentativo di Gerosolimodi accreditarsi come vittima di una campagna elettorale incentrata sull’odio e sulll’acredine nei suoi confronti.
Spiace dovergli rammentare che la sua azione politica, caratterizzatasi più in senso muscolare che cerebrale, è stata sempre basata sul sistematico dileggio degli avversari e sul tentativo di delegittimazione degli antagonisti, sulla negligenza dimostrata nell’esercizio di ruoli amministrativi e politici, sull’azione demolitoria perpetrata a danno delle istituzioni, sull’accaparramento dell’egemonia sulle società partecipate (con gli effetti nefasti che tutti conoscono) e sulle bugie in merito a ritiri dalla vita politica annunciati e contestualmente smentiti.
Si è proposto quale pacificatore della Città ma la sua campagna elettorale, oltre ad alcuni slogan preconfezionati e senza alcuna aderenza alla realtà, è stata costruita sulla delegittimazione degli avversari, anche attraverso il ricorso a riferimenti personali, conditi di espressioni grevi e lazzi che si addicono più alle chiacchiere da bar che al confronto politico su temi di carattere amministrativo.
Chi sceglie di candidarsi ad un ruolo amministrativo di tale rilievo deve, innanzitutto, rispetto all’istituzione e al corpo elettorale e non può decidere unilateralmente di ritirarsi dalla competizione.
Non è dato sapere se la dichiarazione di resa sia veritiera o, invece, costituisca l’ennesimo espediente del ricco repertorio del candidato.
Qualora si fosse nel primo caso, Andrea Gerosolimo farebbe bene ad interpellare la sua coscienza e chiedersi se il suo insuccesso elettorale non sia da attribuire ai metodi e comportamenti da lui adottati in venti anni di attività politica.
Da parte mia, non posso che esortare i sostenitori della coalizione ‘Liberamente Sulmona’ a continuare, intensificandola, la campagna elettorale e non posso esimermi dall’invitare i cittadini a recarsi in massa alle urne nei giorni 17 e 18 ottobre prossimi”.