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No Green Pass: 12 arresti, reazioni e sedi CGIL aperte foto

Tutte le sedi CGIL aperte dopo lo scontro di ieri. Il Pd attacca, Marsilio di difende: "Mio incontro non con delinquenti no pass"

No Green Pass, il giorno dopo la manifestazione: sedi CGIL aperte, reazioni dal mondo politico e 12 arresti.

“L’attacco squadrista alla sede nazionale della CGIL è di una gravità inaudita, sia perché organizzato in grande stile dai fascisti di Forza Nuova, che per la simbologia che evoca i tempi bui della nostra storia, spazzati via dalla Resistenza e dalla Liberazione”.
Così Pierluigi Iannarelli, del circolo Sinistra Italiana L’Aquila,  che stamattina ha presidiato la sede della Cgil a L’Aquila, e  sabato 16 ottobre sarà alla grande Manifestazione nazionale di Roma indetta da Cgil, Cisl e Uil.
“L’assalto alla più grande e rappresentativa Organizzazione di massa del nostro Paese è un attacco alle lavoratrici e ai lavoratori e, nel contempo alla libertà e alla Democrazia. Le coperture politiche e il clima determinato dai fascisti e dai razzisti rende questa fase pericolosa. Sono  quanto meno necessarie la vigilanza democratica e una forte e immediata mobilitazione, come il Sindacato unitario ha già prontamente deciso. Mai più fascismi e per questo tutte le formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte immediatamente”, si legge nella nota.

I Fatti:

Sono 12 le persone arrestare nella notte dopo gli scontri di ieri nel centro di Roma durante la manifestazione no Green pass, nel corso della quale si è verificato l’assalto alla sede nazionale della Cgil. Tra loro anche esponenti del vertice di Forza Nuova a cominciare da Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova. Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di ieri. “Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”, annuncia il deputato Pd Emanuele Fiano.
Intanto, alcune centinaia di persone sono all’esterno della sede nazionale della Cgil per l’assemblea nazionale del sindacati.
Di fronte l’ingresso è stato esposto uno striscione che recita: “La Costituzione è antifascista”. Presenti iscritti, ma anche cittadini che vogliono esprimere la loro vicinanza al sindacato e un nutrito gruppo di studenti.
L’assemblea è stata convocata ieri sera dal segretario generale Maurizio Landini, dopo l’assalto alla sede di Corso D’Italia da parte di un gruppo di manifestanti no green pass.
Ieri i manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Episodio più grave l’assalto alla sede della Cgil. Il gruppo di Forza Nuova è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”, ha scritto su twitter la Cgil.

Tutte le sedi CGIL aperte domenica 10 ottobre.

Tutte le sedi della Cgil saranno aperte oggi, e  organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali.

Le reazioni del mondo politico

Green pass: Pd Abruzzo, Marsilio annulli incontro con no pass. Fina, solidarietà alla Cgil, anche destra condannerà attacchi

Polemiche ieri anche in  Abruzzo, in quanto il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva annunciato l’incontro con una delegazione di no green pass.
“Non possiamo non notare, ad esempio, che l’unico rappresentante dello Stato che dovrebbe incontrare il prossimo 11 ottobre e stringere la mano in una sede istituzionale a questi movimenti è il presidente della Regione Abruzzo Marsilio. Gli chiediamo con forza di annullare l’incontro ed unirsi alla condanna delle violenze”, hanno detto Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo,  e Silvio Paolucci, capogruppo in Regione del Pd Abruzzo,
“Intollerabili e gravissime le violenze che a Roma stanno animando fascisti e ‘no green pass’ che non a caso si rivolgono anche contro il mondo del lavoro organizzato, cuore sociale della nostra democrazia”,  hanno affermato, esprimendo inoltre “totale solidarietà agli amici e ai compagni della Cgil; pronti a scendere in piazza al loro fianco e a difendere ogni loro sede in ogni città del Paese. Siamo certi che arriveranno le condanne anche da parte degli esponenti delle destre ma non è sufficiente: bisogna smetterla una volta per tutte con lo strizzare l’occhio a questi estremismi”.

Pezzopane: “STAMATTINA ABBIAMO MANIFESTATO CON LA CGIL PER LA DEMOCRAZIA CONTRO OGNI FASCISMO. Solidarietà al Segretario Landini, a tutta la Cgil, al Segretario Francesco Marrelli ed a tutta la Cgil della Provincia dell’Aquila oggi in presidio davanti la sede aquilana. Sto con i lavoratori e le lavoratrici, con i compagni e le compagne, per dire che le organizzazioni neofasciste vanno sciolte e cancellate dalla società democratica. Quanto accaduto a Roma è gravissimo, basta sottovalutazioni, non è uno scherzo, ne’ folklore. Ogni fenomeno neofascista è portatore di violenza, dittature, perdita della democrazia, guerra, morti, stragi. Non vogliamo tornare indietro. Questi episodi ci riportano allo squadrismo fascista e terrorista. E tutte le formazioni politiche e culturali di destra, anche qui a L’Aquila ed in Abruzzo, prendano nettamente le distanze da questa violenza e dai gruppi neofascisti. Quanto accaduto a Roma è un vero e proprio attacco alla democrazia e va fermato. La mia solidarietà alle forze dell’ordine che ieri hanno subito violente aggressioni da quei farabutti sovversivi, ci sono stati dei feriti, a loro ed alle loro famiglie la mia vicinanza. “ Così questa mattina la Deputata Stefania Pezzopane ha partecipato  alla manifestazione promossa dalla Cgil ed è intervenuta nell’assemblea portando la sua solidarietà al sindacato.

Green pass: Marsilio, mio incontro non con delinquenti no pass

“Ho ricevuto la richiesta di dialogo da parte di persone che stanno male, e non vedo dove sia il problema. Si tratta di una richiesta umanitaria, parlare con chi sta facendo lo sciopero della fame e che è anche finito in ospedale.
Sui vaccini che altro devo dire? Sono vaccinato, sono per i vaccini, ma chi mi critica per questo incontro con i no pass è così disumano da poter dire, non ci parlare così muoiono pure?”. E’ lo sfogo del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio alle critiche che gli hanno rivolto gli esponenti del Pd regionale.
“Piuttosto – attacca di nuovo Marsilio – si capisca che questi non sono dei delinquenti come quelli dell’assalto alla Cgil, sono dei non violenti: e io dirò loro che piuttosto sarei per l’obbligo dei vaccino. Lo Stato invece dovrebbe renderlo obbligatorio e così scaccerebbe via ogni tensione, perchè quello che sta accadendo non è un caso, produce quelle tensioni. Se c’è gente civile che vuole parlare perchè non ascoltarla? Perchè criminalizzare chi non la pensa come il Governo? Se crede che il vaccino sia decisivo, lo dica e lo renda obbligatorio”.
Per Marsilio l’esecutivo “se ci crede deve assumersi la responsabilità, sgombrando la piazza dai sospetti sul vaccino che non sarebbe sicuro. La piccola percentuale di paranoici del no è ben diversa dai milioni di adulti, magari anche colti, che hanno i dubbi. Insomma, davanti ai fatti di questi gjorni, una domanda Draghi dovrebbe farsela. E invece il Pd se la prende con me, mi lincia perché parlo con delle persone, mica perché gli dò ragione”. (Ansa)