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Cinema e teatri aperti al 100 %, discoteche al 50: il nuovo decreto

Cinema e teatri al 100 per cento della capienza. Le discoteche riapriranno al 50. Il decreto con le nuove regole. "Per noi, fermi da due anni, è un inizio", il commento dei gestori.

Cinema, teatri, e concerti al chiuso e all’aperto tornano al 100% della capienza, ovviamente con mascherina e Green Pass. Negli stadi e nei palasport per la musica stesse regole dello sport.

Così ha scritto su Twitter il ministro della Cultura, Dario Franceschini. È stato approvato il decreto legge che prevede le nuove capienze per teatri, musei, cinema, discoteche ed eventi sportivi in genere che entrerà in vigore da lunedì 11 ottobre. L’incontro chiarificatore tra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi porta, come primo risultato tangibile, l’innalzamento dell’asticella delle capienze per una serie di luoghi che, a causa della pandemia sono stati costretti a lunghe chiusure o aperture a singhiozzo.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che a partire da lunedì cambierà le capienze per cinema, teatri, stadi e discoteche rispetto a quelli suggeriti la settimana scorsa dal Cts. Così per cinema e teatri Palazzo Chigi accoglie le richieste del ministro della Cultura Franceschini e porta al 100% la capienza anziché all’80% , mentre dal 50% passa al 70% per gli eventi culturali all’aperto. Negli stadi si potranno staccare il 75% dei biglietti così come aveva richiesto il Cts. Negli impianti al chiuso, come i palazzetti dello sport, la capienza viene invece aumentata dal 50 al 60%.

La spuntano anche le discoteche, che alla fine passeranno al 50% della capienza anziché al 35% mentre all’aperto saranno al 75% anziché 50 come inizialmente previsto.“Per noi, fermi da due anni, è un inizio, sperando di alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia così come è stato già fatto per tante altre attività”, è il commento dei gestori delle discoteche.

Le discoteche, dunque, avranno una capienza al 50% anziché al 35% delle presenze, che all’aperto diventano 75% anziché 50 come inizialmente previsto e dettato dalle indicazioni del Comitato tecnico scientifico.

Tra gli obblighi, è anche previsto che nei locali al chiuso sia garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria e in discoteca la mascherina potrà essere tolta solo in pista quando si balla.

La novità, poi, è un’altra: dal calcolo delle capienze al chiuso saranno esclusi i dipendenti dei locali. E’ questa, secondo quanto si apprende da fonti di governo leghiste, una delle decisioni prese in Consiglio dei ministri.

No alla distanza di un metro

Come si legge nel decreto, “non sarà più necessario rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro per i visitatori nei musei, negli altri istituti e luoghi della cultura”.

Le nuove regole inoltre prevedono un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori dei locali i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. Sul decreto, all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa, si applichi la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.