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Sottoservizi, L’Aquila cresce e complica i lavori: GSA chiede modifiche ai contratti

Commissione di Garanzia e controllo sui sottoservizi. La relazione della GSA

L’AQUILA – Riunione della Commissione Garanzia e Controllo. La realizzazione dei sottoservizi si complica, GSA: “Condizioni contrattuali irrealizzabili”.

“Le condizioni contrattuali” per la realizzazione dei sottoservizi a L’Aquila sono sostanzialmente irrealizzabili. L’allarme arriva dalla GSA, audita in Commissione comunale di Garanzia e Controllo presieduta da Giustino Masciocco, che ha messo all’ordine del giorno la relazione tecnica dei rup che “ipotizzano la revisione dell’opera in corso”.

commissione garanzia gsa piccinini

A ripercorrere l’iter realizzativo dell’opera, il presidente GSA Alessandro Piccinini: “Nel corso dei lavori del primo lotto, che in questi giorni sono in fase di conclusione, sono emerse difficoltà per previsioni contrattuali irrealizzabili rispetto a quello che ci si è trovati davanti rispetto alle condizioni iniziali”.

“Ringrazio il presidente Giustino Masciocco per aver accolto la richiesta e per i toni costruttivi del confronto politico” dichiara il presidente “sulle criticità riscontrate ho chiesto una relazione tecnica che ho voluto sottoporre all’attenzione dell’amministrazione perché si determini, in quanto proprietaria delle reti e futuro gestore del tunnel, sulle scelte strategiche da compiere per arrivare presto ad una soluzione condivisa”.

“Le previsioni contrattuali di 18 mesi per la fine dei lavori sono irrealizzabili anche per il rientro delle persone nelle proprie abitazioni in particolar modo per il secondo stralcio”, ha spiegato Piccinini illustrando le criticità a monte dell’appalto. “Per fare il tunnel bisogna inertizzare le reti, le aziende hanno fornito i preventivi con ritardi fino a sei mesi, sul primo stralcio il costo ha inciso per 2milioni e 400 mila euro per il secondo potrebbe triplicare, sono carichi gravosi che l’azienda non può sopportare”.

Nella prima fase, un centro storico poco abitato ha fatto in modo che i disagi fossero ammortizzati, ma sul secondo stralcio la previsione è molto più gravosa”. Da qui il coinvolgimento del Consiglio comunale che dovrà decidere se proseguire comunque col piano previsto o rivedere in parte i progetti.

Il tutto, dovuto a “numerosi rientri in centro e riattivazioni di attività produttive”, ma anche all’acquisizione di pareri per gli riallacci gas, con oneri di 2milioni e mezzo nel primo stralcio. “Per il secondo, in virtù ripopolamento, si prevede una cifra triplicata. Cifre che il Gsa non ha”. Nel computo della complessa situazione, anche  i “140 rinvenimenti archeologici, con acquisizione pareri, indagini, rilievi, autorizzazioni della Soprintendenza”. Inoltre, “Il Comune giustamente ci chiede di mitigare i disagi ai residenti, frazionando gli interventi “. Inoltre è emersa una “carenza” progettuale” rispetto al terzo lotto per le acque chiare e scure.

commissione garanzia gsa

“Il mio pensiero personale, – ha poi dichiarato il vicesindaco Raffaele Daniele – è che sia innegabile un mutamento delle condizioni che devono far scaturire determinazioni su questa opera. Occorre una valutazione attenta, perché in qualunque caso non sarà indolore”.

Come ricordato dai tecnici GSA, sarebbe di due milioni e 400mila euro la cifra che servirebbe per annullare i contratti. Una cifra sostenibile, ripetto al prosieguo alle stesse condizioni, che sostanzialmente per la GSA non è più sostenibile.

Il direttore tecnico GSA, Armando Balducci, ha poi quantificato in oltre 400mila euro i costi di gestione dei sottoservizi realizzati finora, ovvero 11 km, che sono circa la metà di quelli previsti. A completamento dell’opera, quindi i costi sarebbero di oltre 800mila euro.

Il commissario Americo Di Benedetto, da parte sua, a sottolineato con forza la necessità che l’amministrazione attiva si impegni a trovare i fondi per le eventuali modifiche necessarie, a partire dal terzo stralcio.

“Si tratta di un’opera importante – ha concluso il commissario Francesco De Santis – un  investimento che porta L’Aquila su un modello europeo. In 12 anni la città è cambiata e questo è sotto gli occhi di tutti, quindi fa rifatto un check per evitare che nel futuro si possano creare problemi”.

La commissione si è quindi aggiornata per una nuova seduta a cui parteciperanno anche assessori e tutti i consiglieri, prima di procedere con una successiva insieme alle aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera.

Le interviste video ad Alessandro Piccinini, Francesco De Santis e Americo Di Benedetto: