Quantcast

A24 e A25, torna l’incubo caro pedaggi: sindaci sul piede di guerra

Il rincaro dei pedaggi, rimasto congelato per diverso tempo, torna ad allarmare gli automobilisti abruzzesi. I sindaci si riuniscono: "Inaccettabile, la crisi è solo iniziata e veniamo ripagati con nuovi aumenti".

L’allarme caro pedaggi, rimasto congelato per tempo e poi bloccato dalla pandemia, è tornato a rimbalzare da più parti, tornando dritto in direzione A24 e A25. Ma i sindaci non ci stanno.

Il rischio c’è e riguarda tutte le autostrade regionali. Si parla di rincari di circa il 26%. A lanciare l’allarme sono state le associazioni di categoria, in primis quelle a tutela degli autotrasportatori. L’incubo caro pedaggi è tornato a preoccupare sin dalle parole rilasciate dal vicepresidente di Strada dei Parchi, Mauro Fabris, il quale ha parlato di un incremento delle tariffe autostradali prossimo ad entrare in vigore.

Un aumento legato allo sblocco del piano economico finanziario previsto per la rete delle autostrade d’Abruzzo, che è in stand-by dal 2012, in attesa di un’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I sindaci allora tornano a riunirsi, per discutere sulle prossime mosse da adottare al fine di scongiurare i rincari.

“Mercoledì ci sarà un incontro al Comune di Carsoli, tra i sindaci interessati, associazioni di categoria e rappresentanti degli autotrasportatori. Stiamo uscendo da un periodo difficile, di cui pagheremo uno scotto economico a lungo e arrivano rincari su rincari. Torneremo a dare battaglia, perché non possiamo restarcene con le mani in mano mentre vengono aumentati i prezzi dei pedaggi, con conseguenze insostenibili soprattutto per i numerosissimi pendolari”. Ha spiegato al Capoluogo il sindaco di Carsoli Velia Nazzarro.

In merito alla questione, due giorni fa si è esposta anche la CNA, attraverso una nota inviata alla stampa.

“Non è possibile scaricare ancora una volta sugli utenti disservizi e inadempienze degli organi preposti alla definizione degli atti necessari ad avviare i lavori di manutenzione straordinaria delle nostre autostrade”.  Afferma la Cna Fita Abruzzo, che giudica “preoccupanti le affermazioni rilasciate agli organi di stampa dal vice presidente di Strada dei Parchi Spa, Mauro Fabris, relative a possibili aumenti dei pedaggi assai consistenti lungo A24 e A25, autostrade già piuttosto care, a partire dall’inizio del prossimo anno: aumenti provocati dalla mancata approvazione, in sede istituzionale, del piano economico-finanziario relativo alla concessione stessa”.

“Si tratta di inadempienze – prosegue Cna Fita Abruzzo – che finiscono per bloccare interventi decisi da anni, eppure fondamentali per la sicurezza degli utenti, visto che parliamo di un’infrastruttura considerata strategica in caso di calamità naturali”. “Per questo – conclude l’associazione delle imprese del trasporto associate a Cna – occorre subito colmare con i necessari atti amministrativi, le inadempienze che si sono sin qui accumulate nonostante le promesse a suo tempo rivolte a imprese e cittadini”.

Rincari pedaggi autostrade, scende in campo anche l’amministrazione comunale di Avezzano

I capigruppo di maggioranza: il governo fermi la mannaia sull’economia.

Amministrazione in prima linea contro il maxi aumento (26%) dei pedaggi autostradali chiesto da Strada dei parchi, concessionario dell’infrastruttura dello Stato, a partire dall’inizio del nuovo anno.

Un mega balzello inaccettabile per i capigruppo della maggioranza, Lucio Mercogliano, Alfredo Chiantini, Ignazio Iucci, Gianluca Presutti, Maria Antonietta Dominici, Alessandra Cerone, Ernesto Fracassi, Alessandro Pierleoni e Antonio Del Boccio, pronti a “dare battaglia in tutte le sedi affinché il Ministro dei Trasporti porti alla meta il Pef (piano economico finanziario dell’autostrada abruzzese-laziale) rimasto appeso da anni con la conseguente sequenza di aumenti e il blocco degli investimenti per la sicurezza. L’amministrazione Di Pangrazio”, affermano i capigruppo, “sempre in prima fila per la difesa dei diritti dei cittadini, come sulla sanità e i tribunali, plaude e aderisce all’iniziativa anti salasso autostradali assunta dal sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, per decidere il da farsi e spingere il governo Draghi a fermare la mannaia sull’intera economia della Regione già segnata dalla pandemia”.

Avezzano, quindi, entra nella squadra anti-salassi autostradali, per fare fronte comune in primis con gli altri amministratori abruzzesi e laziali visto che l’infrastruttura serve in particolare le due regioni del centro Italia: al summit a Carsoli l’amministrazione sarà rappresentata dall’assessore Emilio Cipollone. “I pedaggi sull’A24 e A25, è notorio”, sottolineano i capigruppo consiliari, “sono tra i più cari d’Italia. Non sono assolutamente tollerabili nuovi balzelli. Il Ministero tolga la polvere dal nuovo Pef e, nel rispetto delle promesse degli anni precedenti, completi l’iter per scongiurare una volta per tutte nuovi salassi e sbloccare gli interventi attesi da anni per migliorare la sicurezza di un’infrastruttura strategica in questa terra ballerina”.