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Parco della Memoria, l’appello a Draghi di Massimo Cinque: “Investiamo sulla prevenzione”

L'AQUILA - L'intervento del dottor Massimo Cinque all'inaugurazione del Parco della Memoria: "Un segnale di rinascita nel ricordo delle vittime". E l'appello al premier Draghi: "Investiamo sulla prevenzione".

L’AQUILA – L’intervento del dottor Massimo Cinque all’inaugurazione del Parco della Memoria: “Un segnale di rinascita nel ricordo delle vittime”. E l’appello al premier Draghi: “Investiamo sulla prevenzione”.

Se mi avessero detto, anni fa, che il 28 settembre 2021 sarei stato qui con il Presidente del Consiglio, il Prefetto, il sindaco, il vicepresidente della Regione, mi sarei fatto una risata”. Così il dottor Massimo Cinque oggi durante l’inaugurazione del Parco della Memoria, in ricordo delle 309 vittime del terremoto 2009. Una cerimonia sobria e toccante che ha visto la partecipazione del premier Mario Draghi e del ministro Mara Carfagna. Proprio al Presidente del Consiglio dei Ministri l’appello: “Investiamo sulla prevenzione: è chiaro, l’abbiamo sempre detto. Si può e si deve costruire bene. Fra 309 anni noi non ci saremo più, ma facciamo in modo che non ci siano altre persone che debbano piangere i loro cari. Quello che ha detto Renza Bucci è struggente: è racchiuso il dolore che abbiamo noi. Dobbiamo andare avanti nel loro ricordo, nella loro memoria: e di questo sono convinto che loro ne siano felici”.

draghi biondi cinque carfagna: inaugurazione parco della memoria 289 2021

Parco della Memoria, L’Aquila ricorda le 309 vittime del sisma 2009

Nelle parole del dottor Massimo Cinque tutta l’emozione per un evento che – come familiare di vittime del sisma – lo vede particolarmente coinvolto: “Penso che a nessuno più di me, in questo momento, scorra davanti tutta la vita. Sono nato qui nel 1966, ho abitato qui fino al 1978. Ho passato 12 anni della mia vita in questo piazzale: per me è un luogo che vale ancor più della memoria. I miei figli sono nati qui e fino a 12 anni fa hanno vissuto qui. Trovarmi qui oggi è doppiamente doloroso: ma è una giornata importante, bella. Dobbiamo mettere da parte le polemiche. Oggi è il giorno del ricordo, della gioia. Credo che oggi, i 309 angeli – che sono volati in cielo ma si sono trasferiti in un piano superiore e continuano ad essere sempre presenti – siano contenti di questa giornata. Se ci togliamo il ricordo, la memoria, non ci resta più niente. Le polemiche ci saranno sempre. Non possiamo piacere a tutti, sarebbe assurdo”.

 

Al microfono del Capoluogo.it il dottor Cinque ha aggiunto: “Vedere quest’acqua che sgorga è un segnale bello e importante, un segnale di vita e di rinascita nel ricordo di chi non c’è più, ma anche di speranza per chi continua il cammino, i nostri giovani, che sono il futuro della città e della nazione: è importante lasciargli qualcosa di bello. E chi non c’è più credo sia contento della giornata di oggi, che li ricorda con amore e affetto”.