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Elezioni Capitignano, corsa solitaria per Franco Pucci: “Prendiamo coscienza delle nostre potenzialità””

CAPITIGNANO - Franco Pucci unico candidato sindaco alle elezioni amministrative con la lista "Progetto comune". L'intervista.

CAPITIGNANO – Franco Pucci unico candidato sindaco alle elezioni amministrative con la lista “Progetto comune”. L’intervista.

Il prossimo 3 – 4 0ttobre si terranno a Capitignano le elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Corre solo Franco Pucci, con la lista “Progetto comune”, vice sindaco dell’Amministrazione uscente guidata da Maurizio Pelosi anch’egli candidato come consigliere. Questa la lista dei candidati consiglieri: Antonio Circi, Marco De Andreis, Stefano De Santis, Valentina Di Pietro, Luigi Fascetti, Carlo Firmi, Daniele Fulvimari, Elena Marchetti, Monika Otczicz, Maurizio Pelosi. In questi casi per l’elezione del primo cittadino è necessario raggiungere il quorun del 40% più un elettore. Esso, causa covid, è stato abbassato per i piccoli comuni, rispetto alla precedente soglia del 50% . Pucci – direttore tecnico dell’azienda di calcestruzzi Cls di Montereale in caso di elezione, cosa che gli auguriamo di vero cuore – succederà a Maurizio Pelosi sindaco per tre legislature. Per la prima volta nella storia del Comune di Capitignano, diventato autonomo nel 1816 staccandosi da Montereale, nel quale fino ad allora era una delle Frazioni, agli elettori non serve scegliere i candidati . A norma delle recenti disposizioni concernenti i i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti gli eletti sono 7 consiglieri della maggioranza e tre dell’opposizione. Nel caso specifico essendo presente una sola lista, se si raggiunge il quorum, sono automaticamente eletti tutti i componenti. La priorità del candidato Sindaco e degli aderenti alla squadra è quella di dar vita ad un governo cittadino il più possibile rappresentativo del tessuto sociale capitignanaro nel segno della coesione e della collaborazione con tutte le forze e le Associazioni del territorio nell’interesse generale del piccolo comune dell’Alta Valle dell’Aterno. Capitignano lo ricordiamo per dovere di cronanca è allocato a 916mt s.l.m., in uno splendido scenario naturale tra monti e boschi confinanti con il lago di Campotosto – il bacino artificiale più grande d’Europa- ed il comune di Montereale. Chiediamo, fino d’ora, al futuro sindaco Pucci ed ai consiglieri, una volta eletti, un confronto chiaro e costruttivo con la stampa come da antica tradizione dell’Alta Valle dell’Aterno. Nel formulargli fervidi voti augurali di ogni successo gli rivolgiamo le nostre domande cui accetta di rispondere con la cortesia e la gentilezza che gli sono congeniali.

1 – Innanzitutto volevo chiederle, quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi sindaco?
Ho accettato la candidatura per l’amore che provo per il paese natio e per dare un contributo allo sviluppo economico, migliorare la qualità della vita dei nostri figli attenuando i disagi di chi vive nelle aree interne, e portare a  compimento tutti i progetti già avviati in questa legislatura.

2 – Ha qualche cruccio rispetto alla suo ruolo di vice sindaco dell’Amministrazione Pelosi su un progetto che non è riuscito a portare a termine?
Il mio cruccio di questo periodo da vice sindaco, dall’insediamento del 5 giugno 2016 ad oggi, è che ho dovuto lavorare sempre in emergenza a cominciare dal il terromoto di Amatrice, a seguire Norcia e concludere con quello di Capitignano; lì pensavo proprio che non ci saremmo rialzati. Vedere i volti sgomenti dei miei compaesani, impauriti per le continue scosse, tutte di intensità elevata, e la copiosa nevicata incuteva un senso di terrore. Eventi che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita, a seguire il COVID… se non ci fossero stati tutti questi eventi oggi staremmo sicuramente discutendo di altri argomenti.

3- Qual è stata invece la più grande soddisfazione del suo impegno in amministrazione?
La soddisfazione più grande è quella di aver aiutato i miei concittadini in quei momenti di difficoltà, di aver pianificato e provato a migliorare il nostro territorio sotto ogni aspetto. Sono stato ricambiato con centinai di messaggi di stima ed incoraggiamento a procedere con la candidatura a sindaco.

4 – Quali sono secondo lei i grandi limiti attuali di Capitignano e cosa si dovrà fare per superarli?
Capitignano è limitato dallo spopolamento dovuto, in parte, dalla mancanza di un ricambio generazionale e, per altri versi, da tutti quegli eventi negativi che si sono susseguiti in questa amata terra. Per venirne fuori dobbiamo prendere coscienza delle nostre potenzialità e delle nostre capacità costruendo un piano per creare nuovi ser altre vizi che rendano più semplice la vita delle persone e generare nuove attività che creano occupazione.

5 –  La ricostruzione nel vostro comune, come in altri dell’Alta Valle dell’Aterno, stenta a decollare anche perchè interessato dal doppio cratere sismico con il terremoto dell’Aquila del 2009 e quello di Amatrice del 2016. Come pensate di intervenire in tempi brevi per quanto di vostra competenza?
La ricostruzione, come in tutti i comuni comuni che si trovano nel doppio cratere, di fatto non è ancora partita. Per il sisma del 2009 dobbiamo completare ancora molto della ricostruzione pesante, per il sisma 2016 si stanno vedendo i primi risultati. Noi ed altri comuni abbiamo delle difficoltà in più: la mappazione delle faglie attive e capaci che generano ulteriori problemi. In questi giorni si dovrebbe chiudere un quadro normativo che ci consentirà di sbloccare una parte della ricostruzione. Il mio impegno sarà di sollecitare tutti gli attori in campo : da chi legifera a chi eseguirà i lavori e monitorare costantemente l’andamento della situazione.

6 – Ci dica qualcosa a proposito dei punti essenziali del suo programma.
I punti salienti del mio programma riguardano:  la creazione di nuove attività  nella nostra zona che favoriscono il turismo, interagendo anche con il comune di Campotosto  e dell Aquila; incentivare l’apertura di nuove attività ricettive; accelerare la ricostruzione; migliorare la digitalizzazione del nostro comune; la realizzazione di nuove opere nel settore pubblico; sollecitare  l’utimazione della superstrada L’Aquila-Amatrice. Vigilerò che i fondi del piano PNRR siano dati equamente ed investiti per la ripresa socio economica di questi territori svantaggiati e non vengano dirottati differentemente su opere che dovrebbero essere a carico di altri ministreri.

7 – Come intende intervenire per sostenere le persone più indifese: gli anziani ed i bambini?
Sono padre di due bambini che frequentano i plessi scolastici di Capitignano e Montereale e capisco tutte le difficoltà che oggi possono avere i genitori nel gestire la vita dei loro bambini nei piccoli paesi. M’impegnerò a cercare di promuovere attività scolastiche ed extra scolastiche per loro; creare nuove aree verdi e luoghi dove possono giocare. Oltre ad essere padre sono anche figlio ed ho la fortuna di avere ancora i miei genitori; vivo con loro le difficoltà delle persone anziane che sarebbero ben più gravi se non avessimo il distretto sanitario di base, vigileró insieme con gli altri comuni sul mantenimento di questo servizio sul suo ampliamento. Questa amministrazione ha l’obbligo ed il dovere di mettere in funzione la struttura realizzata loc. Masciovecchio (IFA) per gli anziani abili che offrirà un servizio e creerà nuove opportunità di lavoro.

8 – Secondo lei che caratteristiche dovrebbe avere un sindaco di un piccolo Comune come il suo dove, a grandi linee, si conoscono tutti quindi si potrebbe considerare una famiglia?
Nei piccoli comuni è difficile essere distaccato proprio perché ci si conosce tutti, il sindaco deve ascoltare ed intervenire per risolvere, per quanto possibile e di propria competenza, i problemi dei cittadini.

9 – Tra crisi economica e Covid 19, compresi i casi dei comuni limitrofi, felicemente risolti, come crede si possa intervenire a livello comunale per avviare una reale exit strategy e debellare definitivamente la pandemia in atto?
Non sono uno scienziato,  quindi dobbiamo ascoltare chi ne sa più di noi , seguire le loro indicazioni e rispettare le regole.  Partendo innanzitutto dall’osservare i DPI ( dispositivi di protezione individuali)ed evitare assembramenti causa primaria di nuovi contagi. Al contempo continuare con la vaccinazione e seguire attentamente l’evolversi della situazione partendo dalle scuole del territorio.

10 – Un’ ultima domanda: cosa si sente di dire a suoi compaesani affinchè si rechino alle urne?
Io penso che i miei compaesani mi conoscano bene e conoscano anche i componenti della lista; mi sento di dire loro di recarsi alle urne affinché si raggiunga il quorum che mi permetterà, già dal giorno dopo dell’elezione, di lavorare per il bene e per la risoluzione dei problemi di tutti. Sono convinto, confortato dai messaggi e dalle telefonate che ricevo, che avremo un ottimo risultato.

Grazie, in bocca al lupo!