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Associazione Camelot, buona la prima: si parte con corso ABA dedicato ai genitori

L'AQUILA - Primo incontro dell’Associazione Camelot. Tra le prime attività, un corso ABA dedicato ai genitori.

L’AQUILA – Primo incontro dell’Associazione Camelot. Tra le prime attività, un corso ABA dedicato ai genitori.

Si è riunita per la prima volta la costituenda associazione Camelot, nella splendida cornice di Palazzo Cipolloni, ospite della associazione ‘A&B School’.

“Quando una diagnosi si abbatte su una famiglia, cadono le certezze ed i sogni; montano la rabbia e la disperazione ed inizia la Via Crucis burocratico-amministrativa” ha sintetizzato la presidente Roberta Galeotti ad una platea composta da tante famiglie e da due sensibili amministratori pubblici che hanno raccolto l’invito delle fondatrici ed hanno partecipato alla riunione. Paolo Federico, commissario della comunità montana Montagna di L’Aquila, e Raffaele Daniele, vicesindaco della città di L’Aquila.

“L’Associazione Camelot ambisce ad essere un anello di congiunzione tra le famiglie e le amministrazioni, che, per molte ragioni, non possono conoscere tutte le situazioni specifiche, quindi per una amministrazione è di fondamentale importanza avere degli interlocutori validi – ha spiegato il vice sindaco di L’Aquila, Raffaele Daniele -. Le rappresentanti dell’associazione Camelot si sono rese disponibili ad ascoltare, rappresentare e a collaborare nel tentativo di colmare le lacune di un sistema articolato e cristallizzato in troppe procedure”.

“Come Commissario mi occupo dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi sociali in 42 comuni della provincia, eccezion fatta per L’Aquila città – ha detto Paolo Federico, sindaco di Navelli e Commissario, appunto, della Comunità Montana Montagna di L’Aquila -. Siamo a disposizione per ascoltare e, soprattutto, organizzare tutto quello che si renderà necessario”.

“La prima attività della Associazione Camelot sarà un corso ABA gratuito dedicato ai genitori, cioè a coloro che ogni giorno si confrontano con il comportamento dei loro figli e che devono essere in grado di proseguire nella famiglia, l’attività svolta dai professionisti” ha detto la dottoressa Valeria Todini Manzocchi, psicologa e analista del comportamento. “L’ABA propone la modifica dei comportamenti disadattivi per far sì che il soggetto possa ampliare il repertorio di condotte adattive e accettabili. È tipico, nell’autismo, lo sviluppo di attività poco funzionali, quindi una diagnosi precoce e un inizio di trattamento altrettanto precoce, scoraggia la persistenza dei comportamenti-problema. L’ABA crea una serie di impalcature su cui poggiare le competenze che ognuno di noi sviluppa autonomamente, mentre nell’autismo c’è bisogno di guidare bambini e i ragazzi allo sviluppo delle medesime competenze”

“L’ABA è una scienza che rappresenta la risposta attuale più concreta nel trattamento dei diversi aspetti che riguardano l’autismo” hanno chiarito Sara Salini, Martina Coccia e Valeria Todini Manzocchi. “Lo scopo che l’ABA si pone è quello di fornire gli strumenti ai bambini e ai ragazzi per essere autonomi, per vivere nel quotidiano, e per comunicare efficacemente con gli altri. È altresì uno strumento fondamentale per i genitori, che spesso hanno difficoltà a trattare con i propri figli, non sapendo come comunicare, o semplicemente come comportarsi. Iniziare il percorso ABA – hanno concluso le esperte – significa accompagnare, per tutta la vita, ragazzi e bambini in un cammino che porta all’autonomia e quindi ad essere più liberi”.

Associazione Camelot:
“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”
(Eleonor Roosvelt)