Quantcast

Sci con Green Pass, la montagna riparte: così si prepara Campo Imperatore

Sugli sci con il green pass, mascherina obbligatoria sugli impianti di risalita e capienza ridotta all’80 per cento in funivia.

Sci, firmato il protocollo per la riapertura impianti. Così si prepara Campo Imperatore.

Serve il Green Pass anche per lo sci. Per chi non è vaccinato c’è l’obbligo di tampone molecolare negativo valido per 72 ore. Solo a questa condizione il prossimo inverno ci sarà lo sci, non come nella scorsa stagione. Le regole sono quelle che già valgono per i trasporti a lunga percorrenza e per i luoghi pubblici e che dal prossimo ottobre entreranno in vigore anche per i luoghi di lavoro.

Il documento è stato firmato a Milano dalla Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi), dall’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (Anef), da Federfuni, dall’Associazione Maestri di Sci Italiani (Amsi) e dal Collegio nazionale dei maestri (Colnaz).

Generico settembre 2021

“E’ un accordo fondamentale per riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole. E’ un passo avanti che ci permette di immaginare una ripartenza della stagione migliore di quelle che ci lasciamo alle spalle” – così Luigi Faccia, Direttore della Scuola di Sci di Assergi Gran Sasso spera e pretende un inverno diverso, senza restrizioni e sugli sci per tutti non solo per gli atleti come accaduto in passato.

“Dopo due anni di sacrifici tutte le stazioni sciistiche meritano di lavorare. Soprattutto chi ha dovuto fare i conti con i mancati sostegni al sistema neve che nella nostra regione non sono ancora arrivati”.

Il comparto della montagna e del turismo sciistico invernale è rimasto completamente paralizzato da marzo 2020 a oggi.

“E’ inaccettabile per l’Abruzzo che è indubbiamente la più grande regione del centro sud con una vocazione turistico montana evidente”.

Ma sul Gran Sasso aquilano gli occhi sono puntati anche su imminenti novità: l’arrivo dei nuovi gestori in tre strutture importanti come l’hotel Cristallo, le Fontari e l’Ostello. Gli avvisi pubblicati  sul sito del comune scadranno a fine mese.

“I nuovi padroni di casa faranno la differenza per il comprensorio. Qui, oltre i conti con le restrizioni covid, abbiamo un altro passettino da fare”.

L’urgenza legata alle strutture di Fonte Cerreto e Campo Imperatore che il Centro Turistico del Gran Sasso tenta di dare in affidamento è un tema che riporta al problema annoso dei servizi che mancano sul tetto dell’Appennino.

neve campo imperatore luigi faccia

Il Protocollo riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita – I dettagli

Il protocollo individua principi generali e le misure di prevenzione del contagio da Covid-19 per la ripresa delle attività per gli sciatori non agonisti e amatoriali, all’interno di stazioni, aree e comprensori montani nella stagione invernale 2021-2022 allo scopo di «garantire al contempo sia la sicurezza dei lavoratori sia degli utenti».

Secondo il documento firmato per l’accesso agli impianti sarà necessario possedere la certificazione verde Covid 19 «secondo le regole della normativa vigente». Fino al compimento del dodicesimo anno di età, il green pass non sarà obbligatorio, «salvo eventuali diverse disposizioni di legge».

Si punta a «favorire il più possibile» la vendita on line per gli skipass in modo che ogni stazione possa «meglio gestire gli accessi degli utenti giornalieri e non, in base alle caratteristiche» di ogni comprensorio. All’interno delle aree sciistiche «dovranno essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro». Prevista la presenza di personale che regoli i flussi per ridurre assembramenti e occasioni di contatto, oltre a segnaletica e cartellonistica informativa multilingue.

Le biglietterie dovranno essere munite di schermi protettivi o di separatori fisici tra operatori e clienti, favorendo modalità di pagamento elettroniche. Il personale addetto all’accoglienza o all’avvio degli impianti dovrà indossare mascherine chirurgiche o superiori. Mascherine obbligatorie anche per gli utenti negli spazi comuni e sugli impianti di risalita, per i quali sono stabilite le capienze: 100 per cento per le seggiovie (ma limitata all’80 per cento se utilizzate con chiusura delle cupole paravento) e ridotta invece all’80 per cento per cabinovie e funivie che, durante la fase di trasporto dei passeggeri, dovranno essere aerate mantenendo i finestrini aperti.