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Contact Center Inps, è sciopero nazionale

L'AQUILA - Contact Center Inps, sciopero nazionale per la qualità del servizio e per il rispetto delle norme sulla tutela.

L’AQUILA – Contact Center Inps, sciopero nazionale per la qualità del servizio e per il rispetto delle norme sulla tutela.

“Il Presidente INPS ha annunciato l’intenzione di non rispettare il termine del 30 novembre 2021 stabilito dalla legge per l’affidamento del servizio alla società In House Inps Servizi srl e di concedere un immotivato rinnovo di 12 mesi dell’appalto ai gestori privati, non previsto dalla legge”. Lo scrive in una nota la segreratia regionale UGL, aggiungendo: “Ha inoltre annunciato di non rispettare la legge e le sentenze di Cassazione e del TAR Lazio, che impone anche alle società partecipate l’applicazione della Clausola sociale di tutela occupazionale e di utilizzare una procedura concorsuale pubblica che creerà inevitabilmente centinaia di esuberi fra i 3.300 operatori addetti al servizio da oltre 10 anni. INPS ignora inoltre l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Parlamento a luglio scorso per l’applicazione della Clausola sociale”.

“La prima emergenza – spiega la nota – riguarda 212 operatori addetti da anni sia al servizio INPS che al servizio per l’Agenzia delle Entrate che a partire dal 30 novembre prossimo rischiano l’immediata illegittima espulsione a causa del mancato rispetto delle norme vigenti da parte di INPS e di AdER, sostituendoli con nuove assunzioni presso una cooperativa sociale. Continuano inoltre le nostre preoccupazioni  sulla garanzia di qualità del servizio connessa ad una gestione del servizio pubblico incentrata prevalentemente sulla riduzione dei tempi e sulla massimizzazione del profitto incompatibili con il contratto di servizio”.

Pertanto, ” per senso di responsabilità e per rendere più incisiva l’azione sindacale indiciamo uno sciopero generale di tutti gli addetti al Contact Center INPS-AdER nelle aziende Comdata, Network Contacts, AROTEK e NETITH per l’intero turno di lavoro del giorno Lunedì  27 settembre 2021, insieme alle altre sigle sindacali”.

I motivi dello sciopero: “Inerzia e persistente rifiuto di INPS delle richieste sindacali per un confronto su: Qualità del servizio pubblico; Modalità di gestione del lavoro nel rispetto del contratto di servizio; Piano d’impresa per la gestione del servizio da affidare alla società In House Inps Servizi, tuttora inesistente; Immobilismo sull’applicazione della legge sulla internalizzazione del servizio, a partire dal 30 novembre 2021, e sulle procedure di affidamento del Contact Center alla società partecipata INPS SERVIZI, in violazione delle decisioni di Governo e Parlamento; Incomprensibile rifiuto di applicare la Clausola Sociale prevista per i contact center, nonostante la legge sulla internalizzazione sia finalizzata esplicitamente alla “stabilizzazione del personale attuale”, ignorando le sentenze di TAR e Cassazione che ne impongono l’applicazione alle società In House e nonostante l’ordine del giorno approvato a luglio scorso dal Parlamento che ne impone l’applicazione. Decisione illegittima di svolgere un concorso “pubblico” provocando inevitabilmente centinaia di esuberi e sperpero di risorse pubbliche per la sostituzione di personale altamente professionalizzato con nuovo personale da formare”.