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Mensa scuola, ancora morosi ma l’iscrizione è obbligatoria: ognuno faccia la sua parte

Scuola, diversi i genitori ancora non iscritti alla piattaforma per fare richiesta del servizio mensa. L'iscrizione, ancora effettuabile, è obbligatoria: "ma chi ha una morosità superiore a 12 euro, deve saldare il debito".

La scuola è iniziata solo da qualche giorno, ma a L’Aquila qualcuno ha ancora dubbi sul servizio mensa. Ci sono diversi genitori ancora non iscritti alla piattaforma per fare richiesta del servizio, “L’iscrizione è obbligatoria e, diversamente da molti altri Comuni, noi abbiamo scelto di mantenere rette basse, senza alcun aumento”. L’assessore Bignotti fa chiarezza.

Tutti i genitori sono invitati ad iscriversi alla piattaforma, anche coloro i quali avessero già proceduto ad effettuare l’iscrizione lo scorso anno. Per fare l’iscrizione del servizio mensa, tuttavia, è necessario essere in regola con i pagamenti.  

“Chi ha una morosità superiore ai 12 euro può pagare tramite Mav e recarsi negli uffici di via Aldo Moro: qui si viene iscritti immediatamente al portale. Chi, invece, non ha morosità sopra ai 12 euro può ancora tranquillamente iscriversi al portale. Se qualcuno avesse difficoltà economiche nel pagamento dei canoni previsti, c’è il servizio sociale dell’Ente a disposizione, per verificare la possibilità di eventuali aiuti contributivi. Ci tengo a precisare, comunque, che il nostro costo più alto equivale a quello più basso di moltissime città italiane. Non abbiamo voluto ritoccare le rette proprio per non gravare sui cittadini. È fondamentale, però, che ognuno faccia la sua parte“.

Queste le indicazioni fornite dall’assessore alla Politiche Educative e Scolastiche, Francesco Cristiano Bignotti, contattato dalla nostra redazione in merito ad alcune recenti polemiche sul servizio mensa, a L’Aquila. Ricordiamo che lo scorso 6 agosto, era stato pubblicato un avviso sul portale istituzionale del Comune dell’Aquila – riportato anche dalla stampa – in cui si annunciava l’apertura dei termini di iscrizione per i servizi di: refezione scolastica, trasporto scolastico, pre ed inter-scuola.

“In considerazione dell’attivazione del nuovo portale online – spiega Bignotti – avevamo spiegato che tutti gli utenti avrebbero dovuto iscriversi per usufruire anche di uno solo dei servizi citati. Era inoltre specificato che anche coloro che avessero già usufruito di uno dei servizi nell’anno scolastico precedente, quindi il 2020-2021, avrebbero dovuto comunque effettuare il rinnovo dell’iscrizione sulla piattaforma”.

Per le iscrizioni c’era tempo fino al 4 settembre scorso, così da avere il tempo materiale necessario all’organizzazione dei servizi stessi. Ma,a quella data – continua l’assessore Bignotti – mancavano diversi utenti, che hanno continuato ad iscriversi a mano a mano. Il Comune ha continuato a raccogliere le iscrizioni, che sta tuttora prendendo. In questo caso, però, si aprono due canali, il primo: quello degli utenti che non hanno alcun debito, o che hanno morosità inferiori a 12 euro. Loro, dopo aver effettuato l’iscrizione al portale, avranno accesso al servizio o ai servizi richiesti. Per chi non ha ancora effettuato l’iscrizione c’è ancora tempo: poi, ovviamente, ci sarà da attendere solo i tempi tecnici. Il secondo canale riguarda chi, invece, ha delle morosità superiori a 12 euro: in questo caso i genitori che accedono al sistema non possono effettuare, in automatico, l’iscrizione finché non viene pagato il debito. Una volta saldato il debito, con pagamento Mav, si può procedere all’iscrizione”.

Qualche problema è stato, probabilmente, dovuto ai tempi tecnici che prevede il pagamento del Mav. La posizione di un genitore moroso che effettua il pagamento, non si regolarizza infatti nell’immediato.

“Per ovviare a questo problema – precisa Bignotti – il personale degli uffici ha lavorato anche fuori orario, inserendo manualmente la regolarità delle posizioni per le quali è stato saldato il debito. Ma se ci sono ancora cittadini che non hanno effettuato l’iscrizione, al Comune non può risultare quell’unità da erogare. Precisiamo, del resto, che si tratta di servizi a domanda individuale“. 

Per accorciare i tempi sono a disposizione gli ufficiali del Comune dell’Aquila. “Se si vuole fare polemica su problemi che non dipendono da noi, rispedisco qualsiasi critica al mittente. Non è colpa del Comune né delle scuole – che hanno, entrambi, fatto puntuali avvisi – se alcuni genitori non hanno proceduto all’iscrizione neanche entro il 23 settembre. Il Comune sta facendo i salti mortali, ricordiamo che siamo sempre in una situazione emergenziale, che richiede – come tale – un’organizzazione precisa e più complicata rispetto agli altri anni. Quest’anno siamo riusciti a far partire la mensa 10 giorni prima rispetto allo scorso anno scolastico. In tempi di Covid, ci sono aspetti importanti da affrontare e non si tratta di banalità. Tante le polemiche hanno riguardato anche lo scuolabus. Nessuno considera che i primi 15 giorni sono nevralgici e che le scuole hanno orari diversi e scaglionati, che modificano a seconda delle rispettive necessità: noi dobbiamo gestire 23 linee e 800 alunni trasportati. Infine, anche lo scorso anno il trasporto scolastico è partito il primo ottobre. Qualsiasi attacco è pretestuoso. Parlano i numeri, i dati e le modalità, chiaramente spiegate con tempo dal Comune”. 

Lunedì si riunirà un tavolo condiviso – con l’assessorato alle Politiche scolastiche e le scuole – per fare nuovamente il punto sui servizi e capire eventuali criticità da risolvere o aspetti di migliorare.