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Elezioni Lanciano, Dario Buccella: “Rilanciamo tradizioni, eventi ed economia”

LANCIANO - Intervista a Dario Buccella, candidato alle prossime elezioni amministrative nella lista Libertà in Azione. Gli obiettivi e le strategie.

LANCIANO – Intervista a Dario Buccella, candidato alle prossime elezioni amministrative nella lista Libertà in Azione. Gli obiettivi e le strategie.

Candidato nella lista Libertà in Azione per le prossime elezioni amministrative di Lanciano, Dario Buccella viene da una lunga storia nelle associazioni di categoria di rilievo e riconoscimento nazionale e dalla politica sindacale, sulle orme del padre che lo ha iniziato alle attività che in poco tempo lo hanno portato ai vertici provinciali, regionali e nazionali delle strutture delle stesse associazioni. Dalle passate comunali, invece, il suo impegno in politica per portare avanti le istanze del tessuto produttivo. Dalla formazione di una lista indipendente, il gruppo di cui faceva parte Dario Buccella è poi confluito nella lista Libertà in Azione, con Tonia Paolucci: “Abbiamo deciso di unire le forze per presentare agli elettori una squadra preparata e competitiva” spiega a IlCapoluogo.it Dario Buccella.

“Ho deciso di candidarmi – aggiunge Buccella – perché ho già affrontato con successo tante battaglie e vedendo lo stato attuale della nostra città, con la crisi economia e sanitaria, ho voluto dare un sopporto attraverso idee innovative”. Tre i punti chiave dell’impegno politico: “Naturalmente c’è bisogno di tutto, dalle infrastrutture ai servizi, ma il mio contributo ha l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo e rilanciare l’economia, puntando sulla nostra tradizione e gli eventi che la contraddistinguono”, il tutto in ottica di rilanciare tutto il territorio che “ci chiede di crescere con noi: se Lanciano emerge, lo fa tutto il suo territorio”.

Per raggiungere l’obiettivo, però, bisogna fare presto e bene: “Se continua così tra un anno e mezzo molte attività chiuderanno, bisogna risollevare l’economia e si può fare anche senza enormi spese, ma attraverso la riduzione delle tasse, partecipando a bandi e rilanciando le manifestazioni che portano persone che fanno girare l’economia”.

Tra le idee per rilanciare l’economia locale, proposte da Buccella, c’è quella del progetto “Dal virtuale al digitale” che, a differenza di quanto accade con i colossi della vendita online, intende riportare i consumatori dal web ai negozi “tradizionali”: “Si tratta di una sorta di gioco in cui, attraverso un avatar, si visitano i negozi lungo una mappa. Entrando e acquistando nei negozi virtuali si ottengono dei crediti e quindi si viene incentivati a recarsi di persona nei negozi reali”. Insomma, una vera e propria rivoluzione capace di soddisfare una clientela geograficamente lontana, ma allo stesso tempo di far tornare nei negozi quella locale.

Per quanto riguarda invece il giudizio rispetto all’amministrazione uscente, Buccella precisa: “Chi mi conosce sa che non sono solito criticare il lavoro altrui. Mi hanno insegnato a rispettare innanzitutto la persona, quanti rappresenta e la famiglia che lo sostiene. Inoltre dai venti anni di esperienza associativa, ho imparato a dare un contributo fattivo, piuttosto che demolitivo. Ora più che mai c’è bisogno di avvicinare le persone, la gente comune alla politica ed all’amministrazione e con queste assumersi la responsabilità delle scelte. L’amministrazione di alcuni ruoli strategici non può vivere di improvvisazione: occorre far ricorso all’esperienza e professionalità di chi vive i problemi delle famiglie e del settore produttivo. Rispondere e prestare supporto vero! Questa è una corsa tra più pretendenti di cui rispetto le idee ed i progetti di ciascuno di loro, dunque il vaglio delle liste è un’operazione che lascio ad altri”.

In merito alle infrastrutture e le opere realizzate dall’amministrazione uscente, “sono state fatte poche cose e male, a partire dalla pista ciclabile di Via del Mare che ha bloccato un’arteria principale della città ed esposto il traffico a rischi di scontri ed investimenti. I lavori sul corso principale oltre che lunghi e dispendiosi continuano a rappresentare un costo per i “rattoppi” praticamente quotidiani; per giunta ora Corso Trento e Trieste difficilmente riuscirà ad essere la cornice di importanti manifestazioni sentite dalla popolazione, come il Dono, data la sua ‘vulnerabilità’… Non ultimo, il Central Park, ormai ribattezzato “Cemental Park”, che nulla ha a vedere con il verde del parco newyorkese…”.