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Call Center Inps, a rischio centinaia di posti di lavoro: si applichi clausola sociale

Internalizzazione Call center Inps, resta l'allarme sui posti di lavoro. Pezzopane: "“Applicare la clausola sociale e tutelare le competenze".

Non arrivano notizie positive dall’incontro delle sigle sindacali con il Presidente Inps Tridico, che ha confermato le previsioni negative sul futuro dei lavoratori.

Il Presidente ha confermato la decisione di procedere alla internalizzazione del servizio escludendo la clausola sociale di salvaguardia occupazionale e confermando una procedura selettiva simile a quella adottata dalle pubbliche amministrazioni aperta a tutti gli operatori di call center di “analoga complessità”.

Al centro della discussione la possibilità di applicare la clausola sociale per l’internazionalizzazione del Contact Center. Una soluzione che garantirebbe “stabilità occupazionale degli attuali addetti”.

“A L’Aquila in particolare, entro il 30 novembre prossimo, si rischia l’espulsione di 103 lavoratori addetti prevalentemente da anni al servizio INPS e solo marginalmente al servizio per l’Agenzia delle Entrate, i quali hanno il pieno diritto di restare nella commessa che Tridico ha annunciato di voler rinnovare per un anno a causa dell’inspiegabile e colpevole ritardo nella procedura di internalizzazione che per legge deve partire dal 1 dicembre 2021“, riferiscono dal sindacato UGL Telecomunicazioni.

Call Center Inps, la nota di Stefania Pezzopane

“Applicare clausola sociale, tutelare competenze, applicare insieme la norma per internalizzare e la clausola sociale”. Lo afferma la deputata della presidenza del gruppo Pd alla Camera, Stefania Pezzopane.

“Quanto invece prospettato dal Presidente Tridico – spiega Pezzopane – è un percorso pericoloso e senza fine; una selezione come quella prospettata nell’incontro con i sindacati, confligge con la necessità dell’applicazione della clausola sociale. Nell’incontro con i sindacati il Presidente Tridico ha espresso una posizione che non posso condividere. Voglio ricordare che il tentativo di rendere più esplicita la norma con emendamento a mia prima firma nel decreto semplificazioni si è fermata per l’opposizione del Ministro Brunetta, a differenza del Ministro Orlando che invece era d’accordo con l’emendamento”.

“Inoltre – prosegue Pezzopane – in un apposito ordine del giorno a mia prima firma approvato in Aula con il parere favorevole del governo si è ribadita la necessità di applicare la clausola sociale, riconfermata anche dal Ministro Orlando in risposta al qt in Aula sul medesimo tema. Perché quest’ostinazione di Tridico e Brunetta? Nessuna apertura positiva è stata fatta dal Presidente Inps nell’incontro con i sindacati rispetto sia al processo di internalizzazione in INPS Servizi Spa, sia al numero dei lavoratori. Se come dice Tridico, c‘è un problema normativo, perché lo stesso non chiede al governo ed in particolare al ministro Brunetta di rimuovere l’ostacolo, invece di accettare una procedura che cozza chiaramente con la volontà del legislatore che prima di approvare la norma su internalizzazione aveva approvato la norma sulla clausola sociale. Ma come si fa a pensare ad una selezione aperta peraltro per un numero di addetti inferiore al numero totale dei lavoratori attualmente in carico alla commessa? Tornerò a porre al governo ed in Parlamento la questione. L’internalizzazione doveva già esssere in fase conclusiva – aggiunge la deputata dem – la legge che la prevedeva non è stata rispettata, e INPS ha prorogato di un anno la commessa agli attuali gestori, nonostante i tempi di gestione della commessa stiano per scadere. Pare che il CdA di INPS abbia preparato bozza di ‘atto di indirizzo’ per avviare la selezione pubblica del personale all’indomani della selezione del DG e del capo del personale di INPS Servizi, ma ci si rende conto tra l’altro di quanto tempo occorrerebbe per fare una inutile ed ingiusta selezione? Quanto verrà effettivamente prorogata la commessa? Ribadisco la mia netta contrarietà a questa procedura e continuerò a battermi per l’applicazione della clausola sociale e per il coinvolgimento nell’operazione dell’intero perimetro degli attuali occupati nella commessa”, conclude Pezzopane.