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Sperone Franchetti, aperte nuove vie per il Rifugio

La realizzazione di un sogno che arriva da lontano. Sul Gran Sasso nasce una nuova falesia grazie alla collaborazione di varie professionalità.

Lo Sperone del Franchetti è stato inaugurato. Si scala sulla pancia del Rifugio a un passo dalle cime del Gran Sasso.

Gran Sasso Prati Di Tivo – Metti insieme un gruppo di amici, una bella idea, un progetto vincente e ne viene fuori una giornata di montagna indimenticabile.
Sabato 18 settembre sono state inaugurate nuove vie sullo “Sperone Franchetti” ai piedi dell’omonimo Rifugio, esattamente dalla stele in memoria del Tenente degli Alpini Silvio Scatozza.
Complice la bella giornata di sole, la cornice da favola e l’entusiasmo contagioso degli organizzatori la falesia è stata assaporata per la prima volta dai tanti che hanno preso parte alla giornata.
“E’ stata l’inaugurazione di un sogno” – ha detto Antonio Scipioni, presidente di Respira il Gran Sasso, che ha passato tutta la mattinata a presentare e a scalare questa nuova “creatura”.

Generico settembre 2021
A.Scipioni

Il “sogno” targato Riccardo Quaranta, guida alpina di Campobasso, è diventato progetto e poi realtà grazie alla tenacia dei soci dell’ASD Respira Il Gran Sasso, che sono stati parte attiva della complessa fase operativa, e alla collaborazione di professionalità preziose come quella di Guido Morini che ha redatto lo studio di impatto ambientale, e alla rassicurante presenza di Luca Mazzoleni, padrone di casa del rifugio che ha supportato la realizzazione del progetto nelle varie fasi.

Generico settembre 2021
Generico settembre 2021

“L’iter procedurale è stato corposo – ha spiegato Scipioni. “Siamo all’interno del Parco dove le norme e le regole sono ben precise. Questo ci inorgoglisce ancora di più perché oggi siamo qui a presentare un progetto ufficiale che arricchisce questo luogo. Lo scopo principale è stato quello di creare un luogo di avvicinamento alla scalata in ambiente montano, situazione assai diversa dall’attività svolta in palestra oppure su una falesia di pianura”.
Poter scalare tra Corno Piccolo e Corno Grande nel Vallone delle Cornacchie e scegliere vari itinerari con gradi di difficoltà differente è “finalmente possibile anche per i giovanissimi e per i principianti. Questa falesia si presta alla didattica e appena possibile organizzeremo corsi anche qui”.

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Il sito di arrampicata si compone 9 vie: 3 vie a più tiri e 6 monotiro

Lo psicanalista, Diretta al Franchetti e Bandiera Bianca: dai nomi evocativi le tre vie a più tiri  che insistono sullo sperone nella parte centrale, sono le più impegnative sotto il profilo tecnico e si sviluppano su 70 metri ciascuna.

Le sei monotiro dal 20 ai 24 metri: Zen, Glicemia portami via, Muffin, Sintomi pasturali, La canzone dei vecchi amanti, Citrone volante. Le difficoltà variano da 5a a 5c+.

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Ha preso parte alla giornata anche Carla Mannetti, assessore del Comune dell’Aquila, e instancabile camminatrice. “E’ una giornata bellissima in cui aggiungiamo un tassello in più a questo magnifico posto. Un grande riconoscimento al presidente Scipioni che in questi mesi di lavoro si è distinto per tenacia e professionalità” – ha detto l’assessore. “Sarebbe bello inoltre non fare divisioni tra i due versanti e parlare di un unico Gran Sasso per avere e offrire un prodotto migliore”.

Generico settembre 2021
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E’ stata una giornata di festa, di quelle che lasciano il segno sul proprio libro di vetta interiore. Dopo l’esposizione della targa della falesia sulla bacheca posizionata poco più a valle non è mancato il classico “aperitivo montano” per festeggiare l’evento.

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