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Lucia Ceci, è di Cabbia di Montereale la nuova direttrice del dipartimento di Storia a Tor Vergata

Lucia Ceci, docente di storia contemporanea originaria di Cabbia di Montereale, è il nuovo direttore di dipartimento a Tor Vergata. Gli auguri dell'amico Nando Giammarini.

Lucia Ceci, originaria di Cabbia di Montereale è stata nominata la direttrice del dipartimento di storia e patrimonio culturale dell’università di Tor Vergata. Gli auguri di Nando Giammarini.

La prof.ssa Lucia Ceci, originaria di Cabbia di Montereale ove torna spesso, professore ordinario di Storia Contemporanea all’ università degli studi di Roma Tor Vergata – è la nuova Direttrice del Dipartimento di Storia , Patrimonio culturale, Formazione e Società. Lei, donna di cultura e d’intelletto, insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei beni culturali e del territorio all’ università di Roma Tor Vergata.

Dal 1991 al 1994 ha frequentato il Dottorato di ricerca in “Politica e società nella storia dell’età moderna e contemporanea” presso l’Università La Sapienza di Roma; in questo periodo si è occupata di storia della Chiesa latinoamericana, svolgendo studi in Italia, Francia, Belgio, Perù. Nel dicembre 1995 ha discusso la tesi di dottorato. Nel 1996 ha vinto una borsa di studio annuale presso la Fondazione Einaudi di Torino per una ricerca sul ruolo dell’editoria religiosa nel cattolicesimo italiano postconciliare. Nel febbraio 2003 ha vinto il concorso di ricercatore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, ateneo presso il quale dal 2004 tiene regolarmente corsi e, dal 2012, è coordinatrice del Curriculum storico del Dottorato di ricerca in “Storia e Scienze filosofico-sociali”. Nel 2008 è stata nominata dal Ministero dei Beni Culturali membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Guglielmo Massaja. Nel 2009 è stata visiting professor alla PUCRS (“Pontifical Catholic University of Rio Grande do Sul”) di Porto Alegre (Brasile), svolgendo un corso su “Chiesa e totalitarismi”. Dal febbraio 2011 svolge una costante attività pubblicistica, dapprima sul settimanale «Saturno», poi su «Reset» e su «Treccani web magazine». Nel 2014 ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale come professore di prima fascia in Storia contemporanea. Autrice di tanti testi tra cui: “L’interesse superiore. Il Vaticano e la storia di Mussolini” edizioni Laterza 2013. Con questo è stata insignita del prestigioso riconoscimento quale vincitrice del primo premio «Friuli storia 2014».

Esso è assegnato ogni anno, con l’adesione del Presidente della Repubblica, all’opera di storia contemporanea che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori. Questo quanto ebbe a dire l’allora presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani in sede di premiazione:” Sono felice che i lettori abbiano premiato una donna capace, competente ed anche bella”.

“Questo premio contribuisce a leggere con maggiore attenzione la nostra storia contemporanea, anche in questa regione. Ci aiuterà anche a realizzare quanto richiesto da più parti in un momento così difficile per tutti”. Il nuovo, prestigioso incarico, che salutiamo con gioia poiché nostra cara amica da sempre, è arrivato con voto unanime lo scorso sei settembre. Formuliamo alla prof.ssa Ceci i migliori auguri di buon lavoro nella speranza e con la certezza che con il suo entusiasmo, voglia di lavorare e mettersi a disposizione della Comunità universitaria saprà fornire un contributo importante nella realizzazione di progetti culturali strategici per il futuro dell’ateneo romano. Per dimostrare tutta la sua bontà amo annoverare un semplice ma significativo evento in ricordo di un poeta estemporaneo, pastore, abruzzese scomparso: Rinaldo Adriani. Le chiesi di intervenire con una sua relazione; non se lo fece ripetere due volte tenne una bellissima presentazione apprezzata dal vasto pubblico presente. Graditissima questa lieta affermazione per ringraziarla ancora e rinnovarle i migliori auguri di buon lavoro.