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Aumenti bolletta elettrica, Stefania Pezzopane: “Inaccettabile, il Governo eviti la stangata”

Bolletta elettrica, Pezzopane: "I rincari ci inducono ad accelerare nella transizione energetica, ma anche a prendere misure di sostegno: il governo deve evitare una stangata per famiglie e imprese in ripresa".

Energia, fanno discutere gli aumenti – annunciati dal Ministro Cingolani – della bolletta elettrica, luce e gas. Parla Stefania Pezzopane (Pd): Aumenti inaccettabili, il Governo intervenga”.

“Gli aumenti delle bollette di luce e gas sono assolutamente insopportabili, qualunque siano le ragioni globali che li hanno provocati. I rincari ci inducono ad accelerare nella transizione energetica, ma anche a prendere misure di sostegno con un intervento del governo per ridurre gli oneri di sistema e così limitare un impatto che è un’autentica mazzata per famiglie e imprese in ripresa”. Lo afferma la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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“L’esplosione dei costi dell’energia – prosegue l’esponente Pd – si potrebbe trasformare in una vera stangata. Siamo di fronte ad un aumento del prezzo record di 175 € per MWh per energia elettrica. Se non si interviene potremmo registrare aumenti anche del 30 per cento per l’ultimo trimestre. È necessario che il governo, anche in accordo con ARERA, intervenga con adeguate risorse per calmierare l’aumento prevedibile per fine anno. Questo se vogliamo impedire che rincari improvvisi e così imponenti rallentino o blocchino la ripresa in corso”.

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“L’intervento – conclude Pezzopane – deve essere rapido, così come seri ed efficaci devono essere le azioni per attuare il PNIEC, strumento fondamentale per cambiare la politica energetica del nostro Paese, verso la decarbonizzazione. Oggi, nella commissione Ambiente della Camera, verrà incardinato il Piano nazionale per la transizione ecologica, di cui sono relatrice. Questo sarà un altro strumento importante per il raggiungimento della neutralità climatica al 2050 e, di conseguenza, della riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030”.