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Abbonamenti bus studenti: nuove spese, ma mancano rimborsi dei mesi in dad

Ripartita la scuola, moltissimi genitori si sono ritrovati a fare l'abbonamento annuale TUA: nuove spese, mentre si attendono ancora informazioni sul rimborso degli abbonamenti pagati lo scorso anno, inutilizzati causa dad.

Ripartita la scuola, moltissimi genitori si sono ritrovati a fare l’abbonamento annuale TUA: nuove spese, mentre ancora si attende il rimborso di quegli abbonamenti pagati lo scorso anno e inutilizzati causa didattica a distanza.

Molte le segnalazioni alla redazione del Capoluogo, da parte di genitori che, proprio in questi giorni, sono alle prese con i rinnovi degli abbonamenti scolastici per i propri figli. Di sgravi fiscali o rimborsi per i mesi persi, però, neanche l’ombra: almeno non ancora. Intanto in molti si sono ritrovati a spendere cifre importanti, soprattutto se da sottoscrivere e pagare c’è più di un abbonamento a famiglia, con una duplice speranza. La prima è che, almeno quest’anno, le lezioni potranno svolgersi regolarmente in presenza; la seconda è che arrivino i rimborsi degli abbonamenti, almeno a coprire quei mesi persi per via della dad.

“Dove sono finiti i rimborsi relativi allo scorso anno, quando avevamo fatto abbonamenti annuali che, alla fine, si sono rivelati inutilizzati per diversi mesi? È umiliante sentirsi trattati in questo modo. Siamo persone sempre in regola con i pagamenti e non abbiamo diritto a nessuna tutela o rimborso neanche quando ci ritroviamo di fronte a questi imprevisti esterni?”. Lamentano alcuni genitori alla redazione del Capoluogo.

“Governo e Regione non stanno tutelando lavoro e istruzione, mancano i rimborsi alle famiglie degli studenti e a tutti quei lavoratori pendolari che, l’anno scorso, hanno pagato 12 mesi di corse inutilmente? Vorremmo delucidazioni in merito”.

Questa e molte altre le proteste raccolte dalla nostra redazione, mentre Tua ha già fatto sapere di non aver ricevuto disposizioni per l’erogazione di eventuali rimborsi. La Regione, d’altro canto, ha precisato di attendere le coperture finanziarie per il provvedimento da parte del Governo. Un iter, quindi, che sembra destinato a fare ancora aspettare, studenti, famiglie e lavoratori pendolari.

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