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Granfondo Città dell’Aquila, i vincitori della terza edizione nel ricordo di Mauro Mannucci

Una bellissima giornata di sport a L'Aquila, con la Granfondo. I vincitori della terza edizione

L’AQUILA – Granfondo Città dell’Aquila, i vincitori.

Ettore Carlini della G.C. Omm-Melania Faleria è il vincitore della categoria uomini, seguito da Giulio Scaia della Unitec Cycling Team e da Alessandro Frangioni della A.S.D. Vibrata Bike 2005. Tra le donne ha dominato Valentina Pezzano della ASD Effetto Ciclismo, con Federica Cancellieri al secondo posto per la A.S.D. Team Bike Palombara, e Valeria Zappacosta della Cycling Bro, al terzo. Sono questi i campioni della quinta edizione della Granfondo Città dell’Aquila, svoltasi questa mattina e intitolata alla memoria di Mauro Mannucci, ciclista amatoriale prematuramente scomparso nei giorni scorsi all’Aquila, proprio mentre praticava la sua grande passione.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Mario Di Gregorio, componente del comitato organizzatore – era quello di realizzare la Granfondo con canoni di sicurezza vicini al professionismo. La tragedia che ha colpito la famiglia Mannucci non deve ripetersi. Abbiamo curato il lavoro nei minimi dettagli per arrivare a presidiare tutti gli incroci. Abbiamo cercato di spiegare agli automobilisti più vivaci che, in fondo, aspettare il passaggio di una gara ciclistica non costa nulla e non cambia i tempi della nostra vita. Sono soddisfatto del successo dell’iniziativa, testimoniato dalla stima arrivata dai vincitori. Ciò vuol dire che i livelli raggiunti nella nostra città sono meritevoli”.

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E per il futuro? “Spero che questa manifestazione possa crescere e avere ancora maggior risalto – ha aggiunto Di Gregorio – A questo proposito tengo a esprimere la mia riconoscenza a Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune dell’Aquila che sono stati fondamentali per la realizzazione di questa edizione attraverso un supporto concreto. Il percorso unico, infine, è stata una scelta azzeccata che probabilmente riproporremo per le edizioni future”, ha concluso.

Lo start ai 300 partecipanti è stato dato stamani dal primo cittadino del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, che ha riportato l’attenzione sulla necessità di sensibilizzare a un uso corretto e civile della strada: Credo che iniziative come la Granfondo rappresentino un’occasione di sensibilizzazione fondamentale, allo sport, alla salute, al rigore nella coabitazione su strada. La mobilità sta cambiando e il nostro auspicio è che non vi siano più famiglie distrutte dal dolore”.

“La Granfondo ormai è diventato un appuntamento fisso dell’offerta sportiva culturale e naturalistica della città dell’Aquila e di tutta la regione Abruzzo – ha sottolineato Guido Quintino Liris, assessore regionale allo Sport – Il grande numero di partecipanti fa capire quanto sia sentita dai cicloamatori e dagli sportivi in generale. La dedica alla memoria di Mauro aggiunge valore e lustro. Nessuno deve sentirsi di troppo sulle strade. Queste iniziative servono proprio a porre l’accento a questo tema”, ha concluso.

È stata una bellissima mattinata di sport con un percorso unico, durato poco meno di tre ore, che ha abbracciato il territorio comunale da ovest a est, attraverso paesaggi mozzafiato.

Il percorso è stato molto bello. È la seconda volta che gareggio nella Granfondo Città dell’Aquila – ha spiegato la vincitrice Valentina PezzanoCorrere all’Aquila ha sempre un grande fascino. Quando si corre non si ha tanto modo di badare al paesaggio, ma qui devo dire che il contesto è meritevole. Voto all’organizzazione? 10!”.

La ciclista romana ha evidenziato anche come abbia potuto gareggiare in piena sicurezza, avendo la scorta sempre vicino. È la stessa impressione di Ettore Carlini, vincitore nella categoria maschile: “Per tutta la gara non ho incontrato una macchina. Davvero un’organizzazione spettacolare.” Il ciclista di Fossacesia poi ha commentato la sua gara: “È stato un percorso bellissimo. Sin da subito c’è stata una fuga. Su un tratto in salita mi sono messo a capo del gruppo inseguitori e siamo riusciti a riprendere la testa. Ci siamo poi giocati la corsa sull’ultimo strappo. Alla fine Scaia si stava rifacendo sotto, ma all’arrivo sono riuscito a concludere davanti. Chiudere poi con la maglia tricolore davanti alla basilica di Collemaggio non ha prezzo”.