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Call center Inps, Biondi: “Il Governo vigili sulle internalizzazioni”

Inps, internalizzazione operatori call center. Il sindaco Biondi: "Governo e maggioranza vigilino perché nessuno perda il posto di lavoro".

Inps, internalizzazione operatori call center. Il sindaco Biondi: “Governo e maggioranza vigilino perché nessuno perda il posto di lavoro”.

Il governo e la sua maggioranza vigilino attentamente affinché nessuno dei dipendenti del call center Inps perda il posto di lavoro e che la clausola sociale venga applicata correttamente”. A lanciare l’appello è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Il servizio, attualmente gestito dalla società Comdata, verrà internalizzato e con esso le migliaia di operatori attualmente impiegati: di questi 520 sono assunti nel sito aquilano, tra i più grandi d’Italia, e la quasi totalità con contratto a tempo indeterminato. – sottolinea il primo cittadino – Come ha spiegato l’onorevole di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, capogruppo in commissione Lavoro alla conclusione dell’audizione del presidente Inps,  vi sono ancora troppe ombre sul futuro di donne e uomini che quotidianamente garantiscono un servizio essenziale per i cittadini”.

“È necessario che Inps faccia chiarezza, soprattutto in relazione alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Continuerò a seguire da vicino l’intera vicenda, che conosco molto bene, e come amministrazione saremo al fianco di tutti i lavoratori affinché i loro diritti vengano garantiti” conclude il sindaco.

Intanto venerdì 10 settembre, UGL TELECOMUNICAZIONI, insieme alle segreterie generali di UGL L’Aquila e UGL Abruzzo, terrà  presso la Casa del Volontariato a L’Aquila, un’assemblea degli operatori del Contact Center INPS- AdER dell’Aquila alla quale sono invitate le Istituzioni locali regionale e comunale, i Parlamentari abruzzesi e i Consiglieri regionali e comunali dell’Aquila. Nel corso dell’audizione di questa mattina del Presidente di INPS Tridico, presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, “è stato confermato – hanno scritto i sindacati – che la procedura, a nostro avviso illegittima, decisa da INPS per l’internalizzazione del Contact Center nazionale, comporterà inevitabilmente centinaia di esuberi fra gli operatori addetti al servizio da oltre 10 anni. A L’Aquila in particolare Tridico ha confermato che, a partire da novembre prossimo, ci saranno 140 lavoratori espulsi dal servizio”.