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Coordinatore dei Sindaci del Cratere, PD ancora diviso: 2 proposte al Tavolo Aree Omogenee

Falliti i tentativi di mediazione: per il centrosinistra due proposte al Tavolo delle Aree Omogenee nel giorno della nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere.

Falliti i tentativi di mediazione: per il centrosinistra due proposte al Tavolo delle Aree Omogenee nel giorno della nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere.

Si è svolta venerdì scorso a Pizzoli l’ultima riunione per trovare la quadra sul nome da proporre per il centrosinistra al Tavolo delle Aree Omogene, in vista della nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere, riunione prevista per oggi, 6 settembre. Dalla nota del segretario regionale del PD, Michele Fina, che aveva annunciato l’accordo unanime sulla nomina, alle precisazioni di alcuni sindaci, per cui di fatto l’accordo non c’era, l’ultimo tentativo è stato fatto nella riunione a Pizzoli, ma lo strappo non è stato ricucito completamente. Rimangono infatti 4/5 sindaci fermi nell’opposizione all’indicazione riguardante Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli, coordinatore, e Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale, suo vice.

Coordinatore dei Sindaci del Cratere, Anastasio divide il centrosinistra

Se l’accoppiata ha già trovato l’accordo nel centrodestra, in realtà saranno due le proposte che arriveranno sul Tavolo delle Aree Omogenee: alcuni sindaci, infatti, ritengono troppo forte la rappresentanza dell’Alto Aterno, a discapito delle altre aree. Da qui l’ipotesi paventata alcune settimane fa relativa a Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca Di Mezzo, per riequilibrare la rappresentanza territoriale. Sulla vicenda, però, i sindaci hanno le bocche cucite, quindi non è chiaro se sarà lo stesso Di Ciccio a rappresentare l’alternativa. D’altra parte, dopo la riunione di Pizzoli, è comunque emerso che le proposte al Tavolo saranno due, senza quell’accordo ricercato per settimane, ma evidentemente non trovato.

La questione, comunque, rischia di uscire dal seminato del puro confronto tra i sindaci del territorio, andando a impattare negli equilibri interni al Partito Democratico che, con il segretario Michele Fina, sta tentando con tutte le forze la strada dell’unità. La vicenda del Coordinatore dei Sindaci del Cratere, infatti, può rappresentare un “campanello d’allarme”, in questo senso, visto che al di là delle posizioni dei sindaci sugli equilibri territoriali, mentre il segretario Fina conferma la scelta Anastasio/Giorgi, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sembra incoraggiare la “corrente” che spinge verso la proposta alternativa.

Alla fine probabilmente prevarrà la legge dei numeri, ma intanto “il campanello d’allarme” è suonato.