Aziende ed occupazione

Brioni, parte lo stato di agitazione, l’azienda: “Nessuna modifica al Piano Industriale già presentato”

Brioni, i sindacati annunciano lo stato di agitazione per il 7 settembre. Ma l'azienda precisa: "Nessun cambiamento nella strategia del Piano Industriale, già presentato alle parti lo scorso aprile".

PENNE – Mentre i sindacati protestano e annunciano lo stato di agitazione, Brioni precisa: “Nessun cambio di strategia alla base del Piano Industriale 2021-2025, presentato alle parti lo scorso aprile”.

I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno sottolineato: “A differenza di quanto verbalizzato l’azienda ha comunicato la chiusura dei reparti e la conseguente, a questo punto, forzata degli addetti di maglieria e camiceria. Per questo le organizzazioni sindacali unitamente alle RSU dichiarano lo stato di agitazione e un sit-in da svolgere in data ‪7 settembre‬, davanti ai cancelli dello stabilimento principale di Brioni ed un pacchetto di ore di sciopero da definire“. 

Una nota stampa alla quale ha fatto seguito la precisazione da parte dell’azienda Brioni.

“In merito a quanto comunicato nella data di ieri dalle RSU Roman Style delle sedi di Penne (Pescara), Montebello di Bertona (Pescara) e Civitella Casanova (Pescara), unitamente alle Segreterie territoriali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, Brioni precisa che non si è verificato alcun cambio di strategia da parte della Società che ha presentato lo scorso 13 aprile le linee guida strategiche e le attività operative alla base del nuovo Piano Industriale, per il periodo 2021-2025 nell’ambito dell’incontro svoltosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dei rappresentati del Ministero del Lavoro, della Regione Abruzzo, della Regione Lombardia e delle Segreterie Nazionali e Territoriali delle sigle sindacali rappresentate in Azienda. La stessa strategia è stata quindi presentata dalla Società anche alle stesse RSU lo scorso 14 aprile, in un apposito incontro tenutosi presso la sede di Confindustria Chieti Pescara”.

Brioni, ridimensionamento degli impianti in Abruzzo: 320 posti a rischio

Il Piano Industriale 2021-2025 di Brioni prevede, tra l’altro, lo sviluppo del brand negli accessori e in nuove categorie di prodotto e un duraturo e improrogabile percorso di interventi di razionalizzazione dei costi e di ridimensionamento dei siti produttivi di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, che attualmente possono contare su un organico di circa 1.000 lavoratori, con l’obiettivo di mettere in atto tutte le azioni necessarie per il rilancio e lo sviluppo del brand.

Brioni conferma, inoltre, “la propria volontà di mettere a disposizione delle risorse coinvolte, attualmente stimate fino ad un massimo di circa 320 lavoratori tra diretti ed indiretti di tutte le linee di produzione – compresi quindi i reparti dedicati alla maglieria ed alla camiceria citati nella suddetta comunicazione sindacale – ogni più opportuno strumento per ridurre, quanto più possibile, il conseguente impatto sociale, come peraltro già dimostrato anche dall’accordo quadro firmato lo scorso 22 giugno, con i rappresentati delle Organizzazioni Sindacali rappresentate in Azienda, relativo una serie di strumenti/ammortizzatori sociali conservativi del rapporto di lavoro e con impatto sociale contenuto“.

 

 

Foto Ansa

leggi anche
industria farmaceutica
Il quadro
Industria Abruzzo, riparte la produzione: bene L’Aquila nel farmaceutico e aerospazio
economia covid
Il sondaggio
L’economia in Abruzzo resiste al Covid: in ripresa manifattura, immobiliare ed export