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Coordinatore dei Sindaci del Cratere, Anastasio divide il centrosinistra

Dall'annuncio dell'accordo sulla nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere alle voci di spaccature, cosa farà il PD al Tavolo delle Aree Omogenee che si riunirà il 6 settembre?

Dall’annuncio dell’accordo sulla nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere alle voci di spaccature, cosa farà il PD al Tavolo delle Aree Omogenee che si riunirà il 6 settembre?

Prima l’annuncio dell’accordo in casa PD sulla nomina del Coordinatore dei Sindaci del Cratere, poi le tante voci sulle spaccature interne ai Dem. Il 6 settembre il Tavolo delle Aree Omogenee si riunirà per la tanto attesa nomina, cosa farà il Partito democratico? Chiappini: “I sindaci non sono d’accordo sul nome: la candidatura proposta non garantisce un’equa rappresentanza territoriale al Cratere”.

Accordo o non accordo, questo è il problema. La data della nomina si avvicina – è in programma per il prossimo 6 settembre – ma il centrosinistra continua ad essere diviso. I problemi e le divisioni stanno infiammando il Pd, riunitosi ieri, in serata, per fare il punto sul delicato tema ricostruzione. Inevitabile, quindi, affrontare anche la questione, caldissima, relativa alla nomina del Coordinatore dei sindaci del Cratere 2009, dopo le recenti polemiche tra il segretario regionale del Partito Democratico, Michele Fina, e l’attuale reggente del Tavolo delle Aree Omogenee, Lanfranco Chiola, sindaco di Cugnoli.

A margine dell’incontro – al quale erano presenti anche rappresentanti del Partito nazionali e regionali, come Luciano D’Alfonso e Stefania Pezzopane, ma pochi sindaci, all’incirca una decina – la nota stampa del segretario Fina. Nota che parla di un accordo raggiunto sul nome per la nomina del Coordinatore. Le dichiarazioni del segretario regionale, però, hanno fatto rumore, poiché “l’accordo in realtà non c’è affatto”, ha dichiarato il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, alla nostra redazione.

“Si stanno facendo tante chiacchiere intorno al nome indicato per la carica di Coordinatore dei Sindaci del Cratere. Per quanto riguarda me e l’Area omogenea che rappresento, ritengo che la scelta debba tenere conto della struttura e dell’area geografica del Cratere. Non è possibile che un’Area omogenea debba avere due rappresentanti e che le altre Aree si ritrovino a non averne nessuno.

Da un lato, quindi, chi denuncia a gran voce una mancata rappresentanza territoriale, nella proposta ormai nota ai più: cioè quella di Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli, futuro Coordinatore, e Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale, vice Coordinatore; dall’altro lato alcune reticenze sulla stessa figura di Anastasio, in quanto titolare di uno studio di progettazione e dipendente dei Comuni di Montereale e Villa Sant’Angelo. Fattori, questi, che per molti esponenti del Pd sarebbero sufficienti a ritenere “inopportuna” la nomina di Gianni Anastasio quale Coordinatore.

Stando a quanto riferiscono i ben informati, sarebbero i più altri vertici del Pd a spingere per la nomina della coppia Anastasio-Giorgi, già condivisa dalla delegazione del centrodestra. Internamente al Pd, tuttavia, c’è una seconda corrente – sostenuta da Pietrucci – che spingerebbe per un altro nome. Nome che sembrerebbe essere quello di Mauro Di Ciccio.

“Qualcuno ci spieghi cosa dovrebbero raccontare gli altri sindaci delle Aree Omogenee ai propri cittadini. Spieghiamo loro che dovranno essere rappresentati dall’Alta Valle dell’Aterno? Non voglio fare nomi per non permettere strumentalizzazioni, ma crediamo che quest’area sia già ampiamente rappresentata. Siamo in democrazia e, a mio parere, la scelta del Coordinatore deve essere condivisa e omogenea e deve, soprattutto, rappresentare in maniera equa tutti i territori del Cratere”. 

Intanto si sta predisponendo un documento da far sottoscrivere ai sindaci per sostenere la nomina di Gianni Anastasio. Certo è che non basteranno solo dieci firme – tante le presenze dei sindaci nell’incontro di ieri – a risolvere la battaglia interna al partito.