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Campotosto a 5 anni dal sisma di Amatrice: dalla piazza si guarda al futuro

Ricostruzione e futuro: parte la ricostruzione dopo 5 anni difficili. Ecco come sarà la sede comunale.

Campotosto a 5 anni dal sisma di Amatrice. Priorità alla ricostruzione della piazza, ricostruzione pubblica e privata stessa velocità.

Sono cinque anni che Amatrice non c’è più e di riflesso anche la vicina Campotosto. Alle 3:36 di notte del 24 agosto 2016, la terra ha tremato ad Amatrice (e non solo), una scossa di terremoto di magnitudo 6.0.
Amatrice non c’è più, insieme ad altri centri abitati in prossimità dell’epicentro, ma i danneggiamenti, più o meno consistenti, interessarono una moltitudine di Comuni delle province di Rieti, L’Aquila, Ascoli Piceno e Perugia.

“Ricordo perfettamente quella notte” – ricorda il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci. “Quella sera ero anch’io ad Amatrice, almeno fino a due ore prima della scossa. Quando la terra tremò qui a Campotosto c’erano oltre un migliaio di persone che scesero in strada urlando. Credevo fosse accaduto qui. E invece no. Tutto è stato così vicino e impattante. Amatrice è stato il nostro punto di riferimento da sempre, per scuole, servizi e molto altro. Oltre ai danni materiali che si sono sommati a quelli del 2009 abbiamo dovuto riorganizzare la vita anche da altri punti di vista. Dopo il terremoto, durante l’emergenza abitativa alcune famiglie di Amatrice vennero ospitate nei moduli abitativi provvisori allestiti a Campotosto dopo il sisma del 2009”. – ricorda Cannavicci.

campotosto 2021

5 anni dopo – Mentre ad Amatrice arriva timida la prima gru a cinque anni dal sisma, a Campotosto allo stesso modo qualcosa si muove grazie alla spinta che arriva sul fronte della ricostruzione. In una lunga intervista al primo cittadino nel borgo sul lago [Campotosto, è l’inizio del futuro] qualcosa di positivo sta accadendo grazie all’ordinanza voluta dal commissario Giovanni Legnini.

“Una svolta grazie a Legnini che ha risolto un problema dopo un periodo di blocco in seguito all’uscita di scena del commissario De Micheli. Legnini ha stabilito che i comuni più danneggiati hanno bisogno di una spinta in più: si prevede la ricostruzione unitaria del centro storico, per le forti interessenze tra quella pubblica e quella privata, che verrà coordinata dall’Usr, con un cronoprogramma e poteri sostitutivi in caso di inerzia dei privati”.

Ricostruzione, come sarà Campotosto

Si punta a ricostruire nel borgo una sorta di asse centrale, come fatto nel capoluogo di regione, in modo da restituire ai residenti la quotidianità del loro paese e un luogo di accoglienza ai turisti.
Sono stati individuati alcuni interventi urgenti, come il recupero della sede municipale, dell’ex ospedaletto, la realizzazione dei sottoservizi e il rifacimento della pavimentazione per un impegno di spesa di 13 milioni di euro.

“L’idea è di realizzare una agorà, non avremo problemi con l’ordinanza speciale che non ferma la ricostruzione: se un aggregato non parte posso commissariarlo. Tutta la piazza sarà sistemata: abbiamo il finanziamento per il comune che siamo in procinto di appaltare e spero che la prima pietra verrà messa a settembre e preceda la mia uscita dal comune, anche se mi auguro di collaborare con la futura amministrazione”.

Il nuovo comune sarà ricostruito in prossimità del vecchio e della sede degli Alpini, mentre al posto dell’edificio originale ci sarà un belvedere che si affaccia su Monte di Mezzo e su tutti i Monti della Laga.