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Elezioni Lanciano, corazzate a confronto: la sfida delle liste

LANCIANO - Sciolto il nodo del candidato del centrodestra, le coalizioni lavorano al maggior numero di liste possibili.

LANCIANO – Sciolto il nodo del candidato del centrodestra, le coalizioni lavorano al maggior numero di liste possibili.

Solo tre i candidati alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative di Lanciano, ma numerose le liste a supporto degli stessi; a Lanciano la sfida elettorale si gioca quindi da subito sui numeri, quelli dei candidati consiglieri, che andranno a spingere i candidati a sindaco.

Sul fronte centrodestra è di recente soluzione la “diatriba” tra Bomba (FdI) e Ranieri (Lega); tra i due litiganti, com’è noto, a “godere” è stato il terzo, l’ex sindaco Filippo Paolini, la cui scalata era iniziata da “civico”, ma con il qualificante appoggio di Tonia Paolucci e la sua Libertà in Azione, a cui si sono aggiunti Udc e Forza Italia. È stato poi Paolo Bomba, in quota Fratelli d’Italia, ad “abdicare” in favore proprio di Paolini, che infine ha avuto anche il via libera della Lega. Insieme a loro, il nutrito gruppo civico che porterà ulteriore consistenza alla coalizione.

Non è da meno il centrosinistra, che punta invece su Leo Marongiu, con una corazzata “potenziale” di 5 liste, tra cui naturalmente il PD, e l’appoggio anche dell’ex candidato di Progetto Lanciano, Giacinto Verna.

La scelta del M5S, invece, è caduta su Sergio Furia, che ha vinto una consultazione interna tra gli attivisti, che vedeva in lizza anche Licio Bonaffini e Alfonso Valerio. Al momento della presentazione delle liste, in questo caso, si capirà se i grillini lancianesi conserveranno lo “spirito originario”, correndo con una sola lista, o sceglieranno il “modello Vasto”, dove invece Dina Carinci parteciperà alla competizione elettorale con il progetto civico “ChiAmaVasto”, ampliando quindi l’esperienza del M5S.