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Afghanistan, a Roccaraso gli ex collaboratori rientrati in Italia

Saranno trasferiti in una struttura a Roccaraso venti ex collaboratori afghani dopo il rientro in Italia, con il volo messo a disposizione dell'Aeronautica per permetterne l'evacuazione.

Afganistan, le 20 persone – tra ex collaboratori e familiari – dopo il rientro in Italia saranno trasferiti a Roccaraso: alloggeranno in una struttura dell’Esercito.

Gli ex collaboratori e i familiari a bordo del volo messo a disposizione dell’Aeronautica Italiana per permettere l’evacuazione dall’Afghanistan e partito ieri sera alle 23.30, ora italiana, da Kabul, una volta in Italia verranno trasferiti in pullman in una struttura dell’Esercito a Roccaraso (L’Aquila).

L’aereo, dopo aver compiuto due scali tecnici, il primo a Islamabad e il secondo a Kuwait City, è atteso in arrivo verso le 14.30 a Fiumicino. Subito dopo l’atterraggio, tutti i passeggeri verranno sottoposti a tampone anti Covid.

Afghanistan, arriveranno nel pomeriggio a Roccaraso gli ex collaboratori rientrati in Italia

Sono circa 70 le persone a bordo del Kc767 dell’Aeronautica Militare partito ieri sera da Kabul e che dovrebbe atterrare a Fiumicino intorno alle 14.30. Si tratta del primo volo di evacuazione nell’ambito del ponte aereo messo a punto dalla Difesa dopo la rapida avanzata dei Talebani in Afghanistan.

A bordo personale diplomatico ed una ventina di ex collaboratori afghani del contingente italiano, come aveva annunciato il ministro Guerini. Nei prossimi giorni altri voli riporteranno in Italia i connazionali rimasti nel Paese e gli altri afghani da accogliere. All’aeroporto di Kabul un team della Difesa si sta occupando degli imbarchi.

“Testimoni oculari affermano che alcune persone sono state uccise e altre ferite nella sparatoria e nella calca all’aeroporto di Kabul”, scrive l’agenzia di stampa afghana Tolo News in un tweet. In un video diffuso su Facebook si vedono almeno tre persone, tra cui una donna, distesi a terra in prossimità della pista dell’aeroporto. Potrebbero essere stati travolti dalla folla, ma non ci sono certezze.

In un video di pochi secondi trasmesso da alcuni media, fra cui l’agenzia afghana Pajhwok, si vedono decine di persone che circondano correndo un aereo cargo militare americano che si appresta a iniziare il rullaggio per il decollo dall’aeroporto di Kabul, alcune aggrappate ai carrelli e alla carlinga, a qualunque appiglio. Alcuni media scrivono che alcuni non hanno mollato la presa e sono caduti a terra prima che il C-17 della Us Air Force decollasse.

Intanto l’esercito americano ha “messo in sicurezza” l’aeroporto di Kabul, dove il personale dell’ambasciata si è raccolto in attesa dell’evacuazione: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato. “Possiamo confermare che l’evacuazione sicura di tutto il personale dell’ambasciata è stata completata”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price in una nota. “Tutto il personale dell’ambasciata si trova nell’aeroporto internazionale di Hamid Karzai, il cui perimetro è protetto dalle forze armate statunitensi”.

E i talebani hanno lanciato un nuovo video in cui il vicecapo promette “serenità” alla nazione e di occuparsi dei bisogni della gente. “Questa è l’ora della prova. Noi forniremo i servizi alla nostra nazione, daremo serenità alla nazione intera e faremo del nostro meglio per migliorare la vita delle persone”, dice nel video, citato dalla Bbc, il mullah Baradar Akhund seduto nel palazzo presidenziale circondato da miliziani armati. “Il modo in cui siamo arrivati era inatteso e abbiamo raggiunto questa posizione che non ci aspettavamo”, dice ancora Akhund.

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