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Elezioni Vasto, corsa a sei: “cadono” i primi candidati

VASTO - Passano da otto a sei i candidati alla carica di sindaco alle prossime amministrative. Intanto inizia la corsa alla formazione delle liste. Lo scenario.

VASTO – Passano da otto a sei i candidati sindaci alle prossime amministrative. Intanto inizia la corsa alla formazione delle liste.

Dopo Orlando Palmer di Iustitia Nova, anche Edmondo Laudazi e Il Nuovo Faro hanno gettato i remi in barca in vista delle prossime elezioni amministrative. Palmer, come 5 anni fa, ha rinunciato prima della presentazione delle liste, e appoggerà il centrodestra, con Guido Giangiacomo candidato sindaco. A differenza delle passate amministrative, dove aveva raccolto il 9,47%, invece, non sarà della partita Edmondo Laudazi con il movimento civico Il Nuovo Faro: “Le abbiamo provate tutte, nel corso di questo lungo periodo della nostra esistenza, che sapevamo sarebbe stato duro, proprio per come era cominciato” ha sottolineato l’ex candidato. “Siamo rimasti, però, delusi, molto delusi di fronte al comportamento di partiti che hanno perso la loro funzione di rappresentanza del popolo e che si sono trasformati – come fossero autobus da cui scendere e salire – in liste civiche-civetta, fuori dal mondo e dal lecito politico. A causa di singoli interessi e/o di aspirazioni individuali. Pazienza”.

Restano così sei i candidati sindaci: Francesco Menna, Guido Giangiacomo, Alessandra Notaro, Dina Carinci, Angela Pennetta e Anna Rita Carugno. Ma non è detto che tutti arriveranno al rush finale.

Elezioni Vasto, Francesco Menna a caccia del bis.

Come il suo predecessore, Luciano Lapenna, sindaco di Vasto per due consiliature, anche Francesco Menna cerca la conferma dopo 5 anni di amministrazione. Lo schieramento, quello del centrosinistra “allargato” alle forze civiche, con un forte “spirito di coalizione”, come auspicato dal segretario regionale del PD, Michele Fina. A livello locale, però, si sa, i giochi si fanno sulla robustezza e sulla quantità delle liste d’appoggio, così anche Menna prova a raccogliere quanto più possibile dalla città e dai suoi quartieri. Non è escluso, inoltre, che a questo giro il sindaco uscente possa “pescare” anche tra gli scontenti dell’opposizione, che in questi ultimi mesi ha fatto registrare repentini “colpi di scena”.

Elezioni Vasto, Guido Giangiacomo e la sfida del centrodestra unito.

A contendere lo scranno più importante della Sala “Vennitti” a Francesco Menna, l’avvocato Guido Giangiacomo, fondatore di Forza Italia a Vasto e indicato dai partiti della colazione di centrodestra come candidato sindaco. L’indicazione è arrivata al termine di un travagliato percorso che ha fatto registrare l’uscita dalla Lega dei due consiglieri Alessandra Cappa (portata dallo stesso partito sul tavolo regionale come candidata sindaco) e Davide D’Alessandro, entrambi in appoggio ad Alessandra Notaro, de La Buona Stagione. La prima, in caso di vittoria, sarà vicesindaco, il secondo, invece, ha scelto di non essere direttamente della partita. L’uscita dei due consiglieri, però, non ha fermato la Lega, che resta convintamente a supporto di Guido Giangiacomo, così come Fratelli d’Italia e Forza Italia. Anche il partito di Berlusconi, però, ha perso due esponenti di spicco, Giovanni Uselli e Massimiliano Zocaro, anch’essi a vantaggio di Alessandra Notaro. Insomma, la partita del centrodestra si annuncia tutt’altro che facile, ma la voglia di farcela è tanta: “Mi hanno dato una Ferrari – aveva sottolineato Giangiacomo ai microfoni del Capoluogo.it – adesso corro”.

Elezioni, la corazzata Notaro.

E corre anche Alessandra Notaro, figlia d’arte dello storico sindaco di Vasto, Nicola Notaro, forte di un’ampia coalizione che “pesca” sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Un centrodestra che potrebbe essere il naturale alleato in caso di ballottaggio contro il “nemico dichiarato”, l’amministrazione di centrosinistra. Entrambi gli schieramenti, infatti, si dichiarano “alternativi” e il ticket delle “Alessandra al quadrato” che prevede l’avvocato Alessandra Cappa vicesindaco potrebbe agevolare l’accordo al secondo turno, in caso di ballottaggio. D’altra parte, se da un lato ci sarà Francesco Menna, chiunque tra Giangiacomo e Notaro raggiunga il secondo turno, chi resterà fuori non avrà molto margine di scelta, se non vorrà sconfessare la propria proposta “alternativa”. Anche se in politica non si può mai dire e la matematica ha già dimostrato di non applicarsi con precisione agli schemi politici.

L’Arcobaleno di Angela Pennetta.

Nella corsa alla carica di sindaco anche l’avvocato Angela Pennetta, che già 5 anni fa aveva provato la scalata al Municipio. Alle passate amministrative, il vulcanico avvocato aveva rinunciato prima delle elezioni. Da verificare se questa volta resterà in sella fino alla fine, in modo da portare alla “prova del voto” il consenso elettorale del proprio gruppo.

Anna Rita Carugno, la proposta animalista.

Ancora tutto da “pesare” anche il riscontro della novità assoluta di queste amministrative, quella portata avanti da Anna Rita Carugno, che ha puntato tutto su una proposta animalista. Con i “pezzi da novanta” già tutti in campo tra i vari schieramenti, difficilmente l’obiettivo sarà quello di arrivare al ballottaggio, ma nel frattempo si potrà verificare la portata di una proposta alternativa fuori dai consolidati schemi politici, dopo l’eventuale presentazione delle liste.

Primo turno e ballottaggio, le insidie del voto.

Francesco Menna prova a sparare tutte le cartucce al primo turno, ben consapevole che al ballottaggio i “separati in casa” de La Buona Stagione e centrodestra andrebbero naturalmente a convergere, mettendo a rischio la sua rielezione. O almeno sulla carta. Nella coalizione guidata da Alessandra Notaro, infatti, ci sono anche ex PD che potrebbero essere in imbarazzo ad appoggiare apertamente Guido Giangiacomo. Se però fosse Alessandra Notaro a spuntarla al ballottaggio con Menna, il centrodestra non avrebbe molta scelta, se non quell’astensionismo legato a dissapori personali che ha già portato il centrodestra vastese all’opposizione per 15 anni. Da parte sua, Menna potrebbe eventualmente contare sull’appoggio di Angela Pennetta, già paventato da molti osservatori, ma sconfessato dalle parti.

Insomma, le carte sono ormai sul tavolo, ma i conti si faranno solo a scrutinio chiuso. Fino a quel momento, tutto sarà possibile. Anche il ritiro di qualche altro candidato sindaco.