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Montagna, Green pass e distanziamento anche nei rifugi

Green pass e distanziamento, le regole valgono anche per i rifugi di montagna. Accesso comunque sempre consentito in caso di emergenza. Tutte le informazioni utili.

Green pass e distanziamento, le regole valgono anche per i rifugi di montagna. Accesso comunque sempre consentito in caso di emergenza.

Con l’entrata in vigore del Green pass, le strutture ricettive si attivano per adeguarsi alle normative. Non fanno eccezione i rifugi di montagna, che – oltre a richiedere il Green pass – dovranno garantire il giusto distanziamento, questione difficile da superare in spazi ridotti. Tant’è che il Rifugio Franchetti annuncia che “non è in grado di aprire ai pernottamenti a causa delle norme sul distanziamento minimo tra letto e letto (che è 2 metri): le nostre camerate sono molto piccole e non ci permettono di ospitarvi con sicurezza, quindi preferiamo aspettare, nostro malgrado”.

Ad ogni modo, “ricordiamo che l’accesso al rifugio è sempre consentito in caso di emergenza o di riparo dalle intemperie, o in caso di necessità di ricovero a seguito di infortunio e in tutti i casi di consumazione al banco“.

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Green Pass, come si ottiene.

La certificazione verde viene generata dalla Piattaforma nazionale – DGC ED ed è valida dal 15esimo giorno dal vaccino, per chi ha ricevuto soltanto la prima dose. Dopo la seconda dose, viene rilasciata, entro 24/48 ore, la certificazione definitiva, valida, appunto, 9 mesi.

La piattaforma nazionale, dopo aver generato il Green Pass, invia un codice authcode per scaricarlo sui propri indirizzi mail o tramite sms, forniti quando ci si è sottoposti alla vaccinazione o quando si è effettuato un tampone o, infine, quando si è ottenuto il certificato di guarigione dal virus.

Quindi, il codice, con i propri dati della Tessera Sanitaria, permette di ottenere la Certificazione dal sito www.dcg.giv.it oppure sull’App Immuni. Se, invece, si è in possesso di Spid (la Carta d’Identità Elettronica) è possibile usare l’applicazione IO, o ancora si può accedere al fascicolo sanitario regionale.

Come recuperare l’AUTHCODE.

È ora possibile per coloro che hanno i requisiti per la Certificazione verde COVID-19 e non hanno ricevuto o hanno smarrito l’SMS o l’email, recuperare l’AUTHCODE in autonomia. Basterà accedere alla nuova applicazione attiva sul sito www.dgc.gov.it, inserendo il codice fiscale, le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e la data dell’evento che ha generato la certificazione verde (data dell’ultima vaccinazione o del prelievo del tampone o, per le certificazioni di guarigione, la data del primo tampone molecolare positivo). Una volta ottenuto l’AUTHCODE si potrà scaricare la Certificazione dallo stesso sito con Tessera Sanitaria o con a app IMMUNI.

Dove serve il Green pass.

Dal 6 agosto è obbligatorio mostrare il Gren Pass, pena l’impossibilità di accesso, al ristorante, al bar, fiere, parchi divertimento, centri termali, teatri e cinema, concerti, piscine e palestre e non solo. La lista è piuttosto lunga. Con il Decreto legge Covid, approvato lo scorso 22 luglio in Consiglio dei Ministri, il Green Pass è stato reso obbligatorio per entrare nella stragrande maggioranza dei luoghi e delle attività al chiuso.

Dal 6 agosto, quindi, è obbligatorio – per tutti gli over 12 (i soggetti vaccinabili) – avere il Green Pass per accedere a: bar, ristoranti (non necessario per il consumo al bancone o per le consumazioni all’aperto), centri termali, casinò, cinema, concerti, concorsi pubblici, teatri, fiere e congressi, parchi tematici e di divertimento. Sarà obbligatorio avere il Green Pass anche per andare in palestra, in piscina, nei centri benessere o sportivi, limitatamente alle attività al chiuso.

Avere il Green Pass – finora obbligatorio per prendere parte a cerimonie, per effettuare visite nelle RSA e per accedere alle sale d’attesa dei Pronto Soccorso – permetterà anche di entrare nei reparti degli ospedali per fare visita ai propri parenti ricoverati.