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Bollette Case e Map, dopo i solleciti arriva l’Agenzia delle entrate

I numeri del Progetto Case e Map: dopo gli oltre 4 mila solleciti, arriva l'Agenzia delle entrate per recuperare le bollette insolute. Un buco nelle utenze dal 2013 al 2018 da oltre 7 milioni di euro.

Sono oltre 4 mila i solleciti già spediti per le bollette insolute del Progetto Case e Map. Adesso, se il Comune non riuscirà a riscuotere nemmeno in questo modo, ci penserà l’Agenzia delle entrate.

Questo è quanto emerso nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina sulla questione delle bollette non pagate dagli inquilini del Progetto Case e Map, a cui hanno partecipato i capigruppo della maggioranza in Consiglio comunale (Fdi, Fi, Lega, L’Aquila Futura, Benvenuto Presente, Udc) e l’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna.

Si tratta di una serie di bollette non pagate in un arco di tempo che va dal 2013 al 2018.  Gli importi che il Comune dell’Aquila deve recuperare, fino al 30 giugno 2018, superano i 3 milioni di euro per le utenze di luce, acqua, condominio e gas.

“Stiamo inviando le lettere con i solleciti da tempo. Adesso, se non ce la facciamo, per rientrare andremo avanti con l’ausilio dell’Agenzia delle entrate. A marzo è stata approvata la delibera con cui si  dava mandato di riscuotere ciò che noi non riusciamo a fare”, ha detto l’assessore Vito Colonna.

Morosità che hanno creato una vera e propria voragine nelle casse del Comune, gravando con costi e debiti che si aggirano intorno ai 25 milioni di euro accumulate non solo per le utenze, ma anche per i canoni di affitto.

Bollette Case e Map: verso la rateizzazione

Durante la quinta commissione del 22 luglio scorso si era giunti alla decisione di procedere anche con una rateizzazione, su base volontaria, in modo da portare le rate da 18 a 24.

Inoltre, “Chi vorrà potrà rateizzare le bollette presentando un’istanza al Comune che verrà valutata in base alle esigenze, per importi dai 2500 euro in su”, ha spiegato l’assessore Colonna.

“Il totale di tutte le morosità supera i 7 milioni di euro, un buco che va sanato in tutti i modi”, continua l’assessore.