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Taglio legna più del previsto, automezzi sequestrati

Carabinieri Forestali sequestrano diversi automezzi di due ditte boschive che hanno eseguito dei tagli uso commercio, in maniera difforme rispetto al progetto.

Carabinieri Forestali sequestrano diversi automezzi di due ditte boschive che hanno eseguito dei tagli uso commercio, in maniera difforme rispetto al progetto.

Il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Canistro (AQ), unitamente al personale delle Stazioni Carabinieri Forestali di Avezzano, Balsorano e Tagliacozzo (AQ),  a seguito di Decreto emesso dal GIP del Tribunale di Avezzano, hanno posto sotto sequestro diversi mezzi (3 autoarticolati, 1 autoveicolo, 1 autocarro, 2 macchine operatrici) di due ditte boschive che hanno effettuato, in concorso tra loro, tagli non autorizzati.

Durante i controlli ai boschi demaniali oggetto di taglio, i militari avevano riscontrato il mancato rispetto dei progetti approvati dai comuni di Castellafiume e Canistro, con gravi danni ai boschi demaniali interessati. Le ditte in questione, svolgendo attività imprenditoriale di taglio legna boschiva e successiva commercializzazione, dopo essersi aggiudicate il taglio per uso commercio in aree stabilite dei comuni montani sopra detti, hanno abbattuto e venduto diverse migliaia di piante in più rispetto a quanto previsto nel progetto, per un valore di mercato stimato di circa euro 190.000, sottraendole al patrimonio boschivo. Per tali comportamenti ripetuti in diverse aree, i militari hanno deferito i responsabili delle due Ditte all’Autorità Giudiziaria e, lo scorso 29 luglio, il GIP del Tribunale di Avezzano, Dott.ssa Maria PROIA, ha emesso decreto di sequestro preventivo dei mezzi, nei confronti di N.D.N. di anni 65, M.D.N. di anni 39 e L.D.N. di anni 37, sottoposti ad indagini preliminari in ordine alle violazioni degli artt. 110, 624 e 625 del Codice Penale (furto); dell’art. 181 del D. Lgs 42/2004 (violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio); art.368 del Codice Penale (calunnia).

Le due ditte, già attenzionate negli anni passati per analoghi comportamenti anche in altre regioni, hanno causato significativi danni con possibili effetti negativi sotto il profilo del dissesto idrogeologico.